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Sony ha brevettato un controller con i tasti a resistenza variabile

Sony ha brevettato di recente un controller dotato di pulsanti che diventano più o meno resistenti alla pressione in base a ciò che accade sullo schermo.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   16/06/2026
Il controller DualSense di PS5

A quanto pare Sony ha brevettato un controller con i tasti a resistenza variabile, che diventano più duri o più morbidi a seconda di ciò che accade sullo schermo, riprendendo per molti versi il concetto già applicato ai grilletti del DualSense.

Il documento depositato dall'azienda giapponese, intitolato "Operation Device, Information Processing Apparatus, Control Method Thereof, and Program", descrive un sistema basato su materiali speciali, la cui rigidità può essere modificata attraverso l'attivazione di campi magnetici.

Nel brevetto vengono inoltre menzionati altri possibili approcci, come ad esempio l'impiego di membrane riempite di fluido che consentirebbero di ottenere risultati simili, ovverosia modificare dinamicamente la resistenza dei pulsanti principali del controller.

Sony brevetta un controller per PS6 con pulsanti touch, senza tasti fisici Sony brevetta un controller per PS6 con pulsanti touch, senza tasti fisici

Curiosamente, questo progetto sembra andare in una direzione completamente diversa rispetto a un precedente brevetto di Sony, in cui veniva descritto un controller munito unicamente di pulsanti touch e dunque sprovvisto di tasti fisici.

Quale sarà la strada?

Mentre si vocifera della possibile riduzione della RAM di PS6 al fine di ridurre il prezzo della console, non è ancora chiaro quale sia la strada che Sony vuole percorrere con la sua prossima piattaforma, e questi brevetti lasciano immaginare diversi scenari.

Un'immagine dal brevetto di Sony
Un'immagine dal brevetto di Sony

L'idea dei pulsanti a resistenza variabile implicherebbe, come detto, la volontà di modificare la durezza dei comandi per raccordarsi con ciò che accade nei giochi, se ad esempio il nostro personaggio sta attraversando una palude o magari cammina sulle rocce.

Come spesso accade, tuttavia, i sistemi descritti in questi brevetti potrebbero anche non vedere mai la luce, limitandosi a essere una breve parentesi esplorativa del reparto ricerca & sviluppo.

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