Emergono nuove indiscrezioni sul possibile controller per PS6, sebbene sia ancora troppo presto per parlarne in modo approfondito. A quanto pare, è stato scoperto un brevetto che suggerisce la possibilità di pulsanti touch, quindi niente più tasti fisici. Ovviamente, è sempre bene specificare che un brevetto rappresenta un'idea, quindi non è in alcun modo una conferma o un progetto ufficiale. Ciò significa che quanto visto potrebbe non concretizzarsi mai realmente.
Come potrebbe essere il controller per PS6
Prima di tutto, il brevetto è stato scoperto da xLeaks7 e Sudoku Online Pro.
Immaginate il funzionamento dei comandi touch su smartphone applicato a un controller: tocchi, scorrimenti, pizzicamenti e comandi simili. I punti chiave sarebbero i seguenti:
- Pulsanti virtuali da poter spostare in base alla posizione delle dita
- Superficie touch che può gestire input che normalmente richiedono diversi pulsanti
- Rilevamento preciso della posizione del tocco: registra dove si tocca, non solo se il pulsante è premuto
- Adattamento ai cambiamenti di presa: se le mani si spostano durante il gioco, i comandi possono adattarsi di conseguenza
- Supporto gestuale: sono menzionati input come pressione, scorrimento e tocco
- Profili per memorizzare i parametri dell'utente
Un progetto complesso
Un concept simile potrebbe presentare dei rischi. Prima di tutto, l'assenza di feedback fisico che si ha con un vero pulsante può essere particolarmente impattante. Giocando con un controller tradizionale le dita percepiscono forma e feedback del pulsante, aiutando a giocare con precisione. Immaginate di giocare con un controller touch: avreste la stessa sensazione di precisione? Probabilmente, almeno all'inizio, rischiereste di premere i pulsanti sbagliati e dovreste guardare continuamente il controller.
Proprio per questo motivo, dovrebbe offrire un feedback tattile estremamente convincente, che sia in grado non solo di ridurre al minimo gli errori di input, ma anche di offrire una sensazione che sia percisa quanto un pulsante fisico, se non di più.
Per fortuna, il brevetto accenna alla presenza di punti guida che dovrebbero tracciare meglio i movimenti delle dita e regolare dinamicamente la posizione dei pulsanti virtuali in base al contatto. Voi che ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti.