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The Alighieri Circle: Dante's Bloodline ha una data di uscita, arriverà anche su Nintendo Switch 2

Il team italiano ONE-O-ONE Games ha annunciato la data di uscita di The Alighieri Circle: Dante's Bloodline, confermando che il gioco arriverà anche su Nintendo Switch 2.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   19/08/2026
Una scena di The Alighieri Circle: Dante's Bloodline

Il team italiano ONE-O-ONE Games ha annunciato la data di uscita di The Alighieri Circle: Dante's Bloodline, che sarà disponibile a partire dal 10 settembre su PC, PS5 e Xbox Series X|S. Il gioco arriverà inoltre anche su Nintendo Switch 2 entro la fine dell'anno.

Ispirato alla Divina Commedia di Dante Alighieri, questo originale walking simulator miscela atmosfere da thriller psicologico e una visuale in prima persona per catapultarci all'interno di scenari decisamente inquietanti nell'ambito di una trama completamente inedita.

Protagonista dell'avventura è infatti Gabriele Alighieri, un uomo tormentato da un'eredità familiare che ha cercato di lasciarsi alle spalle per tutta la vita: ogni trentatré anni il confine fra il nostro mondo e l'Inferno svanisce, creando un passaggio che solo Gabriele può varcare.

The Alighieri Circle: Dante's Bloodline: abbiamo provato il videogioco che riscrive la Divina Commedia The Alighieri Circle: Dante's Bloodline: abbiamo provato il videogioco che riscrive la Divina Commedia

Il nostro obiettivo nel gioco sarà quello di attraversare questa soglia e muoverci fra due differenti dimensioni al fine di completare il rituale necessario per evitare che le orde infernali possano invadere la Terra.

Un progetto ambizioso

Annunciato lo scorso gennaio, The Alighieri Circle: Dante's Bloodline si pone come un progetto ambizioso, che non punta a proporre una reinterpretazione dell'opera di Dante né introduce elementi action, restando appunto nei confini dei walking simulator.

"Abbiamo deciso quale tipo di terrore volevamo rappresentare: non la paura di morire, ma la paura di essere visti", ha spiegato la game director Gaia Righelli. "Perché a volte la cosa più terrificante è qualcuno o qualcosa che ti comprende completamente."

"Quando la maggior parte delle persone pensa a Dante o all'Inferno di Dante, immagina qualcosa di molto concreto: mostri, demoni, azione", ha detto invece il creative director Emanuele Miccianza.

"Tuttavia, quando ho letto la Divina Commedia non ho visto una storia d'azione: ho visto una persona attraversare un viaggio interiore. Questa è diventata la nostra idea centrale: l'Inferno è dentro di noi."

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