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Il "fattore New Vegas" spiegherebbe perché Bethesda non ha mai affidato The Elder Scrolls a studi esterni

Dopo il successo di Fallout: New Vegas targato Obsidian, Bethesda ha scelto un approccio molto più protettivo nei confronti del suo altro franchise di punta, The Elder Scrolls.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   27/09/2026
Il Vault Boy di Fallout New Vegas
Fallout: New Vegas
Fallout: New Vegas
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La qualità e la risonanza dello spin-ogg Fallout: New Vegas di Obsidian Entertainment è diventata un grosso problema per Bethesda nel corso degli anni, perché ha portato molti a chiedersi chi tra le due compagnie fosse in grado di realizzare i capitoli migliori della serie. Questa rivalità percepita tra i fan ha avuto ripercussioni concrete sulle strategie di Bethesda, spingendo la dirigenza, e in particolare Todd Howard, a evitare dinamiche simili per l'altro grande franchise della casa: The Elder Scrolls.

Paura per la serie

A rivelarlo è stato Kurt Kuhlmann, ex designer di Bethesda, intervenuto recentemente al FRVR Podcast. Kuhlmann ha spiegato come il lavoro di Obsidian abbia generato una divisione netta nel pubblico: "Tutta la questione di New Vegas ha creato perlomeno la percezione del 'Chi fa un gioco di Fallout migliore? Oh, dovrebbero semplicemente darlo a Obsidian.' Ci sono i fan di Obsidian e di New Vegas che pensano 'Ovviamente New Vegas è molto meglio, Obsidian è molto più brava a fare questi giochi, perché non le affidano del tutto Fallout?'"

Questa spaccatura è il motivo per cui Bethesda non ha mai delegato capitoli di The Elder Scrolls a team di sviluppo esterni per colmare le lunghe attese tra un titolo principale e l'altro. Howard ha preferito mantenere il controllo assoluto sulla saga fantasy.

The Elder Scrolls 4: Oblivion Remastered è stato "rotto" dalla patch: Bethesda conferma i problemi su Switch 2 The Elder Scrolls 4: Oblivion Remastered è stato rotto dalla patch: Bethesda conferma i problemi su Switch 2

"Non credo che Todd volesse ricreare quella situazione per The Elder Scrolls. Todd, per quanto ho visto durante il mio periodo lì, è molto protettivo," ha spiegato Kuhlmann. "Credo che The Elder Scrolls Online abbia allentato un po' la pressione. C'era un nuovo prodotto di Elder Scrolls ed era continuativo. Creava costantemente nuovi contenuti. E ci sono molte persone [...] per le quali The Elder Scrolls oggi è ESO. [...] Credo che ESO abbia rappresentato un po' il 'Stiamo facendo qualcosa con Elder Scrolls, c'è un prodotto per chi lo desidera'."

Oggi, il desiderio di molti appassionati di vedere Obsidian nuovamente al timone di Fallout sembra essersi concretizzato, ma lo scenario è profondamente mutato. Entrambi gli studi fanno ora parte della divisione gaming di Microsoft, un ecosistema che attualmente sta affrontando una pesante ristrutturazione e Obsidian non è più uno studio indipendente che lavora alla serie, ma uno posto direttamente sotto Bethesda.

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