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Twitch: streamer trans arrestata dopo uno swatting che l'ha traumatizzata

Una streamer trans è stata arrestata dopo un caso di swatting che l'ha traumatizzata e le ha fatto temere per la sua vita.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   10/08/2022

La streamer Twitch trans Clara "Keffals" Sorrenti, nota anche come commentatrice politica, è stata arrestata dalla polizia canadese dopo un brutto caso di swatting (da Wikipedia: atto di raggirare i servizi di emergenza, anche simulando di essere un operatore di un altro servizio di emergenza, per inviare unità di emergenza in un luogo preciso basandosi sulla falsa segnalazione di un incidente critico in corso) in cui le è stata puntata contro una pistola. Il fatto è successo la scorsa settimana ed è stato raccontato da Keffals stessa in un video su YouTube, che potete vedere qui sotto.

Stando alla streamer, la polizia l'ha terrorizzata e ha sequestrato il suo account Twitch perché è ancora sospettata e oggetto di indagini per un crimine che non ha commesso.

Gli stream Twitch di Keffals dedicati alla politica e ai problemi della comunità LGBTQ+ le hanno fruttato un grosso seguito, ma anche molti nemici. Oltre a commentare affermazioni transfobiche come quelle della giornalista Helen Joyce o quelle di J.K. Rowling, Keffals ha spesso usato il suo canale per fare attivismo, creando non poche controversie, come quando è stata bannata per aver parlato apertamente degli abusi subiti o come quanto prende di mira alcuni commentatori di destra come Tim Pool.

Pronta alla lotta dialettica, tutto si sarebbe aspettata tranne quello che le è accaduto il 5 agosto 2022, quando è stata svegliata a casa sua dalla polizia, che le ha puntato un fucile d'assalto contro. A quanto pare, usando la sua identità, qualcuno avrebbe scritto delle email a tutti i consiglieri della città di London, Ontario, in cui veniva detto che aveva ucciso sua madre, che era in possesso di un'arma da fuoco illegale e che aveva in programma di recarsi in municipio per uccidere tutte le persone cisgender presenti.

Nonostante le email fossero piene di errori grammaticali e usassero il nome di nascita di Keffals (quello pre-transizione), quindi apparissero decisamente false, la polizia le ha prese sul serio, arrestandola e registrandola proprio con il suo vecchio nome, cambiato legalmente più di dieci anni fa. Inoltre l'hanno definita più volte il "figlio" di Ms. Sorrenti, sua madre.

Keffals ha quindi mostrato il mandato di perquisizione usato dalla polizia cercare nel suo appartamento "un'arma, delle munizioni, delle cartucce, degli strumenti per la pulizia, una custodia per armi, dei telefoni cellulari e dei computer" e sequestrare i suoi possedimenti, strumenti di lavoro inclusi. Sono stati portati via anche alcuni apparecchi del suo fidanzato.

Keffals aveva già subito un episodio di swatting, ma era stata subito rilasciata dalla polizia di Toronto, senza alcuna accusa a carico, polizia che si era oltretutto scusata per voce del sergente Nathan Edward Gibson, che aveva riconosciuto l'errore commesso.

La polizia di London, invece, ha avviato un'indagine sulla ragazza, nonostante non abbia trovato niente a suo carico e nonostante la palese falsità delle email. Oltretutto suo fratello aveva chiesto, senza ottenerlo, di mettere la sua famiglia nell'elenco dei soggetti a rischio swatting, così da evitare un caso simile.

Quello di Keffals non è certo il primo caso di swatting, pratica purtroppo diffusasi moltissimo negli ultimi anni con l'aumento della diffusione dei social network.