L'Hotel Stella Montis di Campitello di Fassa, in provincia di Trento, negli ultimi giorni sta ricevendo un numero insolito di recensioni a 5 stelle. A quanto pare la struttura è stata particolarmente apprezzata per essere un'ambientazione affascinante, ricca di bottino da saccheggiare e perfetta per i Raid notturni. Se tutto questo vi sembra assurdo, il motivo è semplice: l'hotel condivide il nome con una delle mappe di ARC Raiders, l'extraction shooter di Embark Studios che sta attirando milioni di giocatori.
Evidentemente, cercando informazioni sulla mappa su Google, diversi utenti si sono imbattuti nell'omonima struttura italiana e hanno deciso di lasciare recensioni scherzose. Un'inaspettata ondata di valutazioni positive che, probabilmente, farà piacere ai proprietari, anche se alcune descrizioni potrebbero "leggermente" confondere i turisti in cerca di un soggiorno tranquillo.
Un Hotel eccezionale, peccato per gli spawn degli altri giocatori!
L'utente Bad Wolf, ad esempio, ha assegnato 5 stelle a stanze, servizio e location, elogiando la "vista splendida, romantica e high-tech" e aggiungendo: "È tutto grandioso, davvero. L'unico problema è che a volte i giocatori appaiono a soli 10 metri da me. Lo stile, i livelli, tutto è di altissimo livello". Non esattamente la recensione tipica di un hotel di montagna.
Samuel Hawkins, invece, sostiene che l'Hotel Stella Montis sia "grandioso per il bottino gratuito e le estrazioni rapide". F God alza ulteriormente il livello, descrivendo la struttura come se fosse davvero una location del gioco: "Hanno costruito un intero avamposto difensivo e si sono dichiarati subito 'non amichevoli', iniziando a dare ordini come se stessero gestendo Speranza. Siamo ancora negoziando un'estrazione sicura per tutti noi. In generale, Stella Montis è bellissima, unica e assolutamente da visitare."
Tra le tante recensioni entusiaste, compaiono anche rarissime valutazioni negative, che parlano ironicamente di una presunta "abbondanza di ratti". Battute che, nello scherzo generale, potrebbero persino scoraggiare qualche potenziale cliente meno avvezzo al mondo dei videogiochi.