Windows 11: risolto il bug con i processori AMD che causava problemi di prestazioni

L'ultima patch per la versione di Windows 11 disponibile sui canali Beta e Release Preview risolve il problema delle latenze con i processori AMD

NOTIZIA di Mattia Armani   —   19/10/2021
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L'ultima patch di Windows 11 rilasciata da Microsoft nei canali Beta e Release Preview, accessibili per gli iscritti al servizio Insider, risolve effettivamente almeno uno dei due problemi prestazionali dei processori AMD.

L'aggiornamento KB5006746, presumibilmente presto in arrivo anche per la release pubblica, porta il sistema operativo Microsoft alla versione 22000.282 e sistema, come riportato dai ragazzi di AIDA64, un problema legato alle latenze della cache L3 dei processori, in alcuni casi quasi raddoppiate con la combinazione tra CPU AMD e Windows 11. Installandolo, quindi, si risolvono i problemi prestazionali riscontrati in alcuni giochi, un segmento su cui Microsoft punta parecchio con sia con il suo nuovo sistema operativo che con il suo ecosistema in generale.

La patch, che include oltre 60 fix, elimina ovviamente anche gli effetti dell'update del Patch Tuesday, così chiamato vista la decisione di rilasciare gli aggiornamenti principali del sistema operativo ogni primo martedì del mese, che arrivavano, come abbiamo riportato in questa notizia, a triplicare la latenza base della CPU con alcuni modelli come l'AMD Ryzen 7 2700X.

Microsoft ha sistemato il problema delle latenze dei processori AMD su Windows 11
Microsoft ha sistemato il problema delle latenze dei processori AMD su Windows 11

Non si fa menzione invece del problema del servizio Collaborative Processor Performance Control, pensato per consentire al sistema di dare precedenza al core più veloce dei processori. A quanto pare il CPPC2 non funziona adeguatamente con i processori AMD Ryzen e AMD Epyc, creando problemi prestazionali che potrebbero essere ancora presenti. Ma ci aspettiamo novità nel prossimo futuro vista l'importanza di Windows 11 per Microsoft. Parallelamente diversi costruttori di PC da gaming si sono premuniti di disattivare il servizio di sicurezza VBS, pensato proprio per aumentare la sicurezza nei sistemi pre-assemblati, sui loro PC, in modo da non soffrire dei cali prestazionali legati di questa funzionalità di cui abbiamo parlato in questa notizia.