Il ventre della dittatura

La distopica serie di Camouflaj giunge al terzo episodio

RECENSIONE di Fabio Palmisano   —   29/10/2014
9

"Chi va piano va sano e va lontano" deve essere il mantra degli sviluppatori di Camouflaj, i quali non si formalizzano a far trascorrere quattro o cinque mesi tra un episodio e l'altro del loro ambizioso progetto Rèpublique: tempo che evidentemente non trascorrono a girarsi i pollici, come hanno testimoniato i numerosi miglioramenti apportati dal secondo capitolo rispetto al precedente. Vediamo dunque se questo percorso virtuoso è continuato anche con il qui presente Ones & Zeroes, che rappresenta il giro di boa dell'avventura di Hope.

Nel mezzo del cammin di nostra Hope

La storia riprende esattamente da dove terminava l'ottimo secondo episodio, senza però che ci sia nessun riassunto a rinfrescare la memoria del giocatore: una mancanza per la quale ci sentiamo di bacchettare le mani a Camouflaj, che dovrebbe imparare dai colleghi di Telltale come ci si comporta con un prodotto le cui puntate escono a mesi di distanza l'una dall'altra.

Il ventre della dittatura

Ad ogni modo, troviamo la nostra protagonista Hope all'interno di una gigantesca struttura chiamata Terminus, contraddistinta da una zona centrale dalla quale si diramano tutta una serie di percorsi da affrontare in maniera molto lineare (inizialmente solo una delle tante porte è accessibile) e dovendo sottostare ad un backtracking un po' più pronunciato rispetto ai precedenti capitoli. Anche per questo motivo, Episode 3: Ones & Zeroes si impone come l'episodio più longevo dei tre usciti finora, e si prende anche il primato per quel che riguarda l'intreccio e i colpi di scena della trama. Senza voler anticipare nulla, possiamo dire che Hope troverà l'inaspettato aiuto di un personaggio che fino a questo momento era rimasto avvolto da un certo alone di mistero, e che il rapporto con questa figura costituirà il leit motiv dell'intero capitolo. La narrazione mantiene un buon ritmo per tutta la durata dell'avventura, subendo peraltro una piacevolissima impennata nel finale con quello che è sicuramente il miglior colpo di scena piazzato finora dalla serie. Non tutto è però rose e fiori, e la scrittura di Camouflaj denota qualche debolezza specialmente in occasione di alcune sequenze che nell'intenzione degli sceneggiatori avrebbero dovuto mettere l'utente di fronte a delle scomode questioni morali, ma che in realtà si dimostrano piuttosto innocue.

Rèpublique - Episode 3: Ones & Zeroes non rivoluziona, ma è forse il miglior episodio della serie

Spostandoci sul fronte del gameplay, in Rèpublique - Episode 3: Ones & Zeroes trovano spazio alcune piccole novità rispetto ai precedenti, che ovviamente però non modificano in maniera sostanziale una struttura di gioco che rimane fondamentalmente identica a quella dei primi due capitoli. Tanto per cominciare, i terminali dai quali è possibile acquistare gli upgrade per l'OMNI View sono stati aggiornati con nuove funzionalità, nello specifico una che consente di individuare i nemici sulla mappa e un'altra grazie alla quale disturbare le comunicazioni radio delle guardie per distrarle e permettere a Hope un passaggio sicuro.

Il ventre della dittatura

A proposito di avversari, c'è da mettere in conto anche una nuova tipologia di Prizrak, equipaggiata con granate al gas che possono mettere immediatamente KO la povera protagonista qualora venisse scoperta. Per bilanciare la situazione, gli sviluppatori hanno ben pensato di inserire un nuovo gadget a disposizione di Hope, ovvero una mina di prossimità che consente di rendere incosciente chiunque ci passi vicino. Al di là di queste nuove sfumature, il gameplay di Rèpublique - Episode 3: Ones & Zeroes rimane fondamentalmente inalterato rispetto a quanto visto nei precedenti episodi, nel bene e nel male: se dunque le meccaniche stealth sono ben realizzate, d'altro canto l'intelligenza artificiale della protagonista non lo è altrettanto, e non è raro vedere la ragazza muoversi interpretando in maniera errata gli input dell'utente, magari finendo proprio davanti agli occhi della guardia che si stava cercando di evitare. Al netto di queste piccole seccature, il lavoro di Camouflaj si conferma di ottima qualità, anche per ciò che concerne l'aspetto meramente tecnico: nonostante sia passato quasi un anno dall'uscita del primo capitolo, la grafica di Rèpublique continua ad apparire gradevole e molto curata nei dettagli, beneficiando soprattutto di un design dei menu e dello scenario davvero eccellente, mentre il doppiaggio in inglese si impone nuovamente come uno dei migliori in assoluto in ambito mobile.

Commento

Versione testata iPad mini 2 (3.0)
Digital Delivery App Store, Google Play
Prezzo 4.49 € / 13.99 €
Multiplayer.it

8.2

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Dopo un primo episodio con qualche difetto di troppo e un secondo capitolo molto bravo nel rimediare alle mancanze del predecessore, la serie di Rèpublique aveva bisogno di una solida conferma per dimostrare di essere in grado di camminare sulle proprie gambe fino alla fine del suo percorso: si può dire senza timore di smentite che Episode 3: Ones & Zeroes assolve in maniera egregia a questo compito, mantenendo alto il livello qualitativo legato all'ambientazione e alla trama (i veri punti di forza del gioco) e continuando a limare qualche imperfezione di gameplay.

PRO

  • Ottima trama e caratterizzazione dei personaggi
  • Design e doppiaggio sempre al top
  • Il miglior episodio finora
CONTRO
  • L'intelligenza artificiale fa ancora i dispetti
  • C'è più backtracking del solito
  • Un riassunto delle puntate precedenti farebbe comodo