Magnati del divertimento

Frontier Development porta su iOS il terzo capitolo del famoso simulatore gestionale di parchi giochi. Finalmente un prodotto all'altezza delle aspettative?

RECENSIONE di Pierpaolo Greco   —   21/08/2015
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Per moltissimi giocatori con qualche annetto sulle spalle, il titolo Rollercoaster Tycoon fa subito venire in mente un'esperienza videoludica ben precisa fatta di centinaia di ore trascorse nel tentativo di costruire la montagna russa dei sogni e di gestire fin nel più microscopico dettaglio il business di un parco di divertimenti. Nata dalla fervida mente di Chris Sawyer, l'uomo a cui si deve anche lo splendido Transport Tycoon, la serie Rollercoaster Tycoon ha letteralmente fatto la storia dei gestionali vecchio stampo.

Magnati del divertimento

Dopo tutta una serie di vicissitudini commerciali che non stiamo qui a raccontarvi per evitare di annoiarvi, il brand è finito nelle mani di Frontier Development che, appena un anno fa, pensò bene di sfruttarlo per portare sul mercato tablet e smartphone il quarto capitolo ufficiale. Un sequel che setacciava a piene mani nel free to play con meccaniche disgraziate che ne decretarono un sonoro e devastante fallimento. Evidentemente tornato su più miti consigli e dopo aver passato abbastanza tempo a leccarsi le ferite, lo sviluppatore ha quindi deciso di pubblicare a sorpresa un porting fedele e accurato di Rollercoaster Tycoon 3 distribuendolo esclusivamente sulle piattaforme iOS. Niente free to play, acquisti in app o contenuti sbloccabili ma l'intero gioco originale acquistabile spendendo poco meno di 5€. Pur apprezzando moltissimo il totale cambio di rotta che va completamente a favore dei giocatori, non ci sentiamo di promuovere completamente il progetto e ora cercheremo di spiegarvi come mai.

Rollercoaster Tycoon 3 arriva su iOS in tutto il suo splendore ma anche con qualche difetto di troppo

Una volta, si giocava così

Iniziamo subito col dire che Rollercoaster Tycoon 3, già di suo, non fu il capitolo più apprezzato laddove i primi due episodi sono ancora oggi considerati dei grandi classici. I motivi sono molteplici: fu il primo esponente della serie a non essere disegnato e progettato da Chris Sawyer che si nascose questa volta dietro il semplice ruolo di supervisione; fu anche il primo capitolo ad adottare un motore grafico completamente 3D abbandonando completamente la visuale isometrica e lo stile artistico cartoon molto colorato; rese inoltre decisamente più profonda, ma anche più complicata, la gestione dei negozi e di tutte le giostre.

Magnati del divertimento
Magnati del divertimento

La conversione trasferisce quindi ai giorni nostri tutte le caratteristiche positive e negative di questo capitolo offrendo ai possessori di iPhone e iPad la possibilità di sperimentare i contenuti originali di questo simulatore gestionale di parchi giochi. Per spiegare molto brevemente il gameplay, in Rollercoaster Tycoon 3 il giocatore dovrà non solo costruire fisicamente le varie attrazioni, i percorsi, i negozi, tutte le strutture necessarie al corretto funzionamento del parco e gli elementi per abbellire lo scenario. Dovrà poi gestire il tutto con grande attenzione assumendo personale, modificando il funzionamento delle giostre e dei chioschi per tenere sotto controllo la felicità degli ospiti e ovviamente i profitti dell'intera attività, gestendo anche il budget per la ricerca di novità da installare nel parco, la richiesta e la riscossione di prestiti e l'avvio di campagne pubblicitarie così da tenere sotto controllo l'affluenza dei visitatori. La simulazione è estremamente profonda e complessa e sicuramente non adatta al tipico giocatore da smartphone e tablet che dovrà invece dedicare tempo e pazienza alla gestione del suo parco di divertimenti prima di vedere sbocciare i frutti del suo meticoloso lavoro. Il titolo offre fondamentalmente due modalità di gioco: una campagna con i diciotto scenari originali della versione PC e un sandbox denominato partita illimitata. Nel primo caso si tratta di parchi pre-costruiti che vengono dati in mano al giocatore con precisi obiettivi da realizzare solitamente in un lasso di tempo limitato. Dovremo ad esempio raggiungere un certo valore della struttura, o avere un determinato numero di ospiti o, ancora, non far scendere la felicità sotto un certo valore. Ci saranno scenari in cui dovremo magari costruire esclusivamente attrazioni acquatiche o dovremo magari rinnovare tutte le attrazioni e così via. Non tutti gli scenari saranno disponibili fin dall'inizio, ma quelli a disposizione potranno comunque essere svolti in qualsiasi ordine si voglia mentre quelli più avanzati dovranno essere sbloccati completando quelli precedenti. Inoltre completando gli obiettivi più difficili di ogni scenario sbloccheremo anche dei percorsi speciali delle giostre (soprattutto montagne russe) più redditizie. La modalità illimitata permette invece di affrontare una partita libera senza alcun tipo di costrizione, neanche quella monetaria, ed è il modo migliore per studiarsi a dovere le meccaniche di gioco e magari dedicarsi alla progettazione di tracciati molto elaborati senza avvertire il peso degli obiettivi da completare. Proprio sul primo elemento appena descritto si annida la prima problematica di questa conversione: Rollercoaster Tycoon 3 offre un tutorial che definire antidiluviano è un eufemismo e che si basa interamente su filmati visionabili tramite un link a YouTube. Sì, avete letto bene: c'è un menu dedicato all'addestramento e alla comprensione delle meccaniche di base ma serve soltanto come scorciatoia all'app di YouTube. E la cosa assume un contorno ancora più surreale se si considera che il gioco non richiede alcun tipo di connessione online per funzionare essendo un'esperienza completamente single player.

Guai ad avere le dita grandi!

Scendendo nei dettagli del gameplay e dopo aver accumulato qualche decina di ore sul gioco, ci si rende conto che, concretamente, Rollercoaster Tycoon 3 non ha nulla di veramente criticabile a livello di gameplay e di qualità della simulazione. C'è veramente tutto quello che ci si può aspettare da una produzione hardcore per PC con un'attenzione al dettaglio che sa essere veramente soddisfacente nel momento in cui ci si sente padroni della situazione e si comprendono a fondo tutti i vari menu e le variabili da tenere sotto controllo.

Magnati del divertimento
Magnati del divertimento

C'è molta libertà su ogni singolo elemento del proprio parco giochi e non mancano le condizioni meteo e il ciclo giorno/notte con persino una manciata di temi tra cui scegliere gli abbellimenti del proprio scenario così da emulare i parchi divertimenti più noti al mondo con le varie "zone". I problemi in realtà risiedono tutti nell'interfaccia e più in generale nella qualità di questo adattamento al sistema di controllo touch e agli schermi di iPhone e iPad. Se infatti da un lato bisogna riconoscere che in termini di gestione della telecamera 3D l'uso delle dita funziona alla perfezione con spostamento, rotazione e zoom intuitivi e molto reattivi, tutto quello che riguarda invece la gestione dell'interfaccia su schermo lascia molto a desiderare. Prima di tutto diversi pulsanti sono fin troppo piccoli per essere toccati agilmente con il dito e capiterà molto spesso di premere un bottone o selezionare un elemento quando invece si voleva toccare quello immediatamente vicino. Con tutto quello che ne consegue quando si è nella modalità cestino. Tra l'altro non è ben chiaro come mai alcuni pulsanti dell'interfaccia principale, tipo quello relativo alla soddisfazione degli ospiti, non siano cliccabili come scorciatoia alle schermate interne. Ma quello che vi farà esibire in milioni di parolacce generando un enorme quantitativo di frustrazione, è la gestione touch della costruzione dei percorsi che riguardano sia le strade, le file che i sentieri, sia i tracciati delle montagne russe e delle altre attrazioni con itinerari liberi specie quando bisogna tenere conto di altezze variabili. L'interfaccia, in questi frangenti, è veramente poco intuitiva e costringe il giocatore a tornare continuamente indietro per correggere gli errori di percorso. E purtroppo questa macchinosità vi porterà sul brevissimo periodo a preferire i percorsi pre-costruiti ogni volta che dovrete installare una nuova montagna russa, eliminando un elemento di grande valore del gioco, e sul medio e lungo periodo a smorzare la vostra voglia di imbarcarvi in percorsi elaborati e abbellimenti dei sentieri in grado di rendere esteticamente più vari e appetibili i vostri parchi giochi. Da un punto di vista puramente tecnico, Rollercoaster Tycoon 3 è in tutto e per tutto identico alla sua uscita originale per PC: piacevoli e ben definiti quindi tutti gli elementi di gioco ad eccezione dei visitatori che mostrano dei connotati super deformati piuttosto bruttini da vedere, complice ovviamente la ridotta mole poligonale. Sul nostro iPad mini 2 di testing poi, abbiamo rilevato dei sensibili rallentamenti del gioco procedendo nella partita probabilmente a causa dell'aumento di complessità degli scenari man mano che si riempiono di elementi. C'è qualche minimo settaggio grafico da poter utilizzare per alleggerire la complessità di quanto mostrato su schermo ma i risultati sono appena percepibili. Il gioco è infine completamente localizzato in italiano, a parte i famigerati tutorial descritti sopra.

Commento

Versione testata iPad (1.0.2)
Digital Delivery App Store
Prezzo 4,99 €
Multiplayer.it

7.5

Lettori (2)

7.7

Il tuo voto

Rollercoaster Tycoon 3 è, da un punto di vista contenutistico, un'ottima conversione del titolo originale per PC. Tutti gli elementi di gioco, gli scenari originali e le meccaniche sono state portate integralmente su iPad e iPhone con un prodotto completamente privo di componenti freemium e acquisti in game proposto a un prezzo molto interessante. Purtroppo però l'implementazione del touch non è stata accompagnata da un'interfaccia adeguatamente studiata per questi controlli e una lunga serie di operazioni risultano molto scomode da effettuare, talvolta diventando addirittura frustranti e più in generale si nota un'eccessiva mancanza di precisione.

PRO

  • Tutti i contenuti del gioco originale
  • Non ci sono acquisti in app né elementi che richiedano una connessione online
  • Una simulazione così profonda è difficile da trovare in altri videogiochi per iOS...
CONTRO
  • ...ma una tale complessità potrebbe essere un deterrente per qualcuno
  • La costruzione di sentieri e tracciati è agonizzante a causa dell'interfaccia
  • I tutorial sono dei semplici video di YouTube