Disney Infinity 3.0, recensione

Episodio VII arriva su Disney Infinity 3.0 grazie ad una nuova espansione

RECENSIONE di Andrea Palmisano —   28/12/2015
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Disney Infinity 3.0, recensione

Nell'enorme macchina da marketing che è Star Wars, tra gadget e prodotti correlati di qualsiasi tipo, l'uscita di Episodio VII non ha portato con sé un tie-in vero e proprio: una situazione impensabile solo qualche anno fa, quanto i videogiochi tratti dalle più importanti pellicole cinematografiche rappresentavano una consuetudine. Purtroppo la maggior parte di essi erano in realtà prodotti pessimi che, salvo rare eccezioni, si limitavano a sfruttare al massimo la licenza facendo leva sulla passione dei fan o semplicemente sul pubblico meno informato. Fortunatamente in tempi recenti il meccanismo si è inceppato, e prova ne é proprio Il Risveglio della Forza, che è di fatto il primo episodio della saga ideata da George Lucas a non poter contare su un videogioco ufficiale: la cosa che più gli si avvicina è quindi questo Play Set per Disney Infinity 3.0 che, dopo quello dedicato alla trilogia classica e a quello degli episodi I-III, conclude la serie dei contenuti dell'universo di Star Wars offerti dal prodotto Disney.

Il Risveglio della Forza è un Play Set in linea coi precedenti, dedicato ai giovani fan di Star Wars

Dov'è la Forza?

La formula di vendita anche in questo caso è identica ai Play Set precedenti: si tratta infatti di una espansione venduta a circa 35€ in una confezione che contiene due personaggi - ovvero Rey e Finn - e la miniatura che consente, una volta posizionata sul portale, di accedere all'avventura. Separatamente sono disponibili anche Poe Dameron e Kylo Ren; è ovviamente necessario possedere già lo Starter Pack di Disney Infinity 3.0. La qualità delle statuette si conferma, vale la pena ripeterci, anche stavolta eccellente: il tratto stilizzato e cartoon che accomuna tutte le diverse serie incluse nel calderone di Infinity risulta anche in questo caso appropriato, capace di offrire una credibile versione alternativa dei personaggi delle pellicole senza che questi subiscano particolari impoverimenti nella loro personalità e caratterizzazione.

Disney Infinity 3.0, recensione

Il gioco vero e proprio non si discosta affatto da quanto mostrato coi precedenti Mondi di Insieme contro l'Impero e Il Crepuscolo della Repubblica: il gameplay è infatti sempre lo stesso, con un'avventura a forte tinte action in cui è necessario affrontare tutta una serie di missioni per poter raggiungere la conclusione dopo circa quattro ore, che diventano un paio in più decidendo di completare anche quelle secondarie. Il sistema di combattimento svolge un ruolo molto importante, una decisione piuttosto saggia visto che proprio tale elemento è stato uno di quelli che hanno goduto di più incisivi miglioramenti in questo terzo capitolo della serie "toys to life" di Disney. L'ampio albero delle abilità, da sbloccare man mano che i propri personaggi salgono di livello, consente di espandere le capacità dei protagonisti rendendo di fatto gli scontri - sia nel corpo a corpo che con le armi - particolarmente piacevoli. Nel caso specifico Rey è più abile negli incontri ravvicinati, mentre Finn si trova a proprio agio col proprio fucile. L'elemento esplorativo, attraverso il quale il giocatore viene invogliato ad esaminare ogni angolo delle tre macro aree disponibili per raccogliere potenziamenti e oggetti e a raccogliere le missioni secondarie, costituisce poi l'altra componente importante di cui si compone sostanzialmente il gameplay proposto da Avalanche Software. Benché sia perfettamente chiaro che il target di Disney Infinity sia quello dei ragazzini, continuiamo a trovare anche nel caso di questo Play Set un'offerta per quanto riguarda il mission design migliorabile: la ripetitività della struttura di base, che nella maggior parte dei casi ruota attorno ai dettami classici delle quest di raccolta, inevitabilmente rende la progressione ripetitiva piuttosto in fretta.

Disney Infinity 3.0, recensione

Se alcune delle sequenze più interessanti e spettacolari riescono addirittura ad entusiasmare, altre lasciano il giocatore in una sorta di torpore emotivo che solo l'atmosfera di Star Wars riesce a interrompere. Va detto però che, rispetto a Insieme contro l'Impero, la progressione appare più fluida e scorrevole. Così come coi precedenti Play Set poi, anche Il Risveglio della Forza propone una revisione della trama che in diversi aspetti si distacca da quella originale eliminando personaggi, ignorando eventi importanti o proponendone di nuovi e alternativi. Il risultato è senza dubbio funzionale allo sviluppo del gioco coi ritmi opportuni, ma è chiaro che i puristi potrebbero trovarsi a storcere il naso magari di fronte a un Kylo Ren impegnato in filantropiche gesta di vario tipo. Dal punto di vista tecnico infine non si percepiscono miglioramenti sensibili rispetto ai precedenti Mondi di Disney Infinity 3.0, e la componente cross-gen impone uno sforzo modesto alle console di ultima generazione sia per quanto riguarda la complessità poligonale che per gli effetti. Il Risveglio della Forza è quindi un Play Set che conferma pregi e difetti dei precedenti, e proprio per questo motivo l'acquisto è consigliato principalmente a chi ha già apprezzato le offerte a tema Star Wars del videogioco Disney e ha interesse ad estendere ancora per una manciata di ore la medesima esperienza. Non si tratta certamente di un titolo per i puristi della saga di Lucas, quanto piuttosto una variante dedicata ai più giovani che permette loro di manipolare in maniera creativa l'universo di Jedi e Sith.

Commento

Versione testata PlayStation 4
Prezzo 34,99 €
Multiplayer.it

Lettori (2)

6.4

Il tuo voto

PRO

  • L'unico gioco ufficiale di Episodio VII
  • Valido per i giocatori più giovani
  • Tutti i pregi di Disney Infinity 3.0
CONTRO
  • Tutti i difetti di Disney Infinity 3.0
  • Missioni ripetitive
  • Tecnicamente appena sufficiente su current gen