Sound BlasterX Siege M04 39

Anche Creative tenta di entrare nell'affollato e complesso mercato delle periferiche da gioco per PC e lo fa con un mouse molto interessante, dal prezzo abbordabile e legato al marchio Sound BlasterX

RECENSIONE di Pierpaolo Greco   —   08/05/2017

Creative è una storica produttrice di schede audio da montare nel proprio PC, in un passato ormai dimenticato in cui l'aspetto sonoro di un videogioco non era così scontato e automatico come lo è oggi. Una volta non erano le schede madri a integrare i migliori chipset per la gestione dell'audio e per avere sonorità accettabili o magari gli "incredibili" output ottici o surround; era necessario dotarsi di schede aggiuntive, esattamente come avveniva per gli acceleratori grafici. Il marchio più affermato e presente sul mercato era proprio Creative con la sua Sound Blaster, una delle prime tra l'altro a portare sul mercato di massa, a prezzi contenuti, anche la codifica MIDI.

Sappiamo bene tutti come è andata a finire con questi upgrade accessori e, a quanto pare, il produttore hardware americano si è visto costretto a cambiare i suoi obiettivi e soprattutto il suo campo di azione con l'obiettivo di mantenere quote di mercato e costruirsi una nuova identità. E così, dopo una manciata di cuffie molto interessanti, la linea H, ecco arrivare un mouse specificatamente dedicato ai videogiocatori: il Siege M04. Si tratta di un device proposto a un prezzo piuttosto interessante (che tra l'altro è in offerta su diversi rivenditori online a 20€ in meno) che sembra avere tutte le carte in regola e tutte le dotazioni essenziali per risultare appetibile al player più esigente che ha però un'attenzione al portafogli e magari è pronto a rinunciare alle feature più avanzate e costose. Il packaging è essenziale, presenta un'apertura frontale per dare un'occhiata anticipata al mouse e mette subito in evidenza il design essenziale e le feature più importanti della periferica. Sette pulsanti completamente configurabili con memoria interna, tre livelli di DPI (più un quarto opzionale) rapidamente accessibili dal mouse stesso e con un tetto raggiungibile di 12000, un pooling rate massimo di 10000 Hertz, il tutto gestito dal sensore proprietario a infrarossi PMW3360 a 32 bit con una gestione ottimale della distanza dalla superficie di scorrimento con un massimo di 3 millimetri. Queste sono le principali caratteristiche del mouse recensito in questo articolo che da un punto di vista fisico si presenta con una buona qualità costruttiva grazie a un uso intelligente di plastiche di qualità. Tuttavia, alla presa, la periferica non trasmette una completa sensazione di solidità, probabilmente per una leggerezza eccessiva che dà l'idea di un "guscio vuoto" un po' troppo delicato. Da questo punto di vista, un'aggiunta molto interessante sarebbe stata la disponibilità di pesi da montare nel device, ma è indubbio che questa soluzione avrebbe fatto lievitare il suo prezzo. Nulla da dire invece sia sulla texture laterale anti-scivolo che facilita la stabilità della presa sia sulla qualità della plastica superiore che, nonostante sia lucida, ha un'ottima resistenza alle impronte. Stesso discorso vale anche per i piedini inferiori in teflon che avendo una superficie molto ampia in rapporto alle dimensioni totali del mouse, garantiscono una scorrevolezza eccellente. Il collegamento con il computer avviene attraverso la porta USB (2.0) grazie a un cavo intrecciato poco rigido di circa due metri di lunghezza. Prima di passare all'analisi del software, è importante segnalare in questo frangente che il Siege M04 è specificatamente disegnato per essere utilizzato dalla mano destra e non è quindi adatto, o comunque ottimizzato, per i mancini. Inoltre non ci ha convinto completamente la posizione del tasto più avanzato dei tre laterali, quello che dovrebbe alloggiare in modo naturale il pollice. Ci è sembrato infatti spostato troppo in avanti per risultare comodo con una presa standard del mouse e questo elemento ci sembra evidenziare un difetto di un'ergonomia altrimenti perfetta.

Il Siege M04 è un mouse per giocatori con un eccellente rapporto qualità/prezzo

Installazione e software

Il mouse naturalmente funziona non appena collegato al sistema e con Windows 10 viene gestito di default con alcuni driver standard. È essenziale quindi scaricare e installare Sound Blaster Connect, l'applicazione che, oltre a fornire i driver specifici del device e implementare un rapido sistema per aggiornare il firmware, offre numerosi settaggi per configurare la periferica. Iniziamo subito col dire che, anche su questo fronte, Creative ha fatto davvero le cose a regola d'arte.

Sound BlasterX Siege M04
I settaggi dei LED

Sound BlasterX Siege M04
Le impostazioni relative alle prestazioni

Il software è molto chiaro, semplice da utilizzare, ma anche molto approfondito e personalizzabile. Ci sono una manciata di impostazioni per gestire l'avvio automatico dell'app e la sua frequenza di aggiornamento e poi tre diverse finestre che permettono di mettere le mani in modo indipendente sulla gestione dell'illuminazione, delle prestazioni e delle macro. Partiamo proprio dalle luci. Il Siege M04 è potenziato dal sistema Aurora Reactive per la gestione di alcuni LED in grado di raggiungere i consueti 16,8 milioni di colori. In particolare la base del mouse è quasi interamente circondata (fa eccezione solo la parte superiore dove è presente il cavo USB) da un fascio di emettitori luminosi che fanno il paio con il LED montato sulla rotellina, quello che evidenzia il settaggio dei DPI e la grande X colorata del logo Sound BlasterX presente sulla parte superiore del mouse. Tramite l'app è possibile attivare una serie di preset già creati dal produttore oppure creare e configurare i propri selezionando tra quattro tipologie di movimento dei LED: due sono statiche e altre due sono invece dinamiche con uno stile pulsante oppure a onda. L'elemento interessante è che oltre a poter selezionare la velocità di questi ultimi due effetti impostando i battiti al minuto, è possibile configurare in modo specifico l'intera fascia inferiore agendo singolarmente sui sette punti d'illuminazione così da raggiungere con grande precisione l'effetto desiderato. Peccato però che la grandissima configurabilità dei LED inferiori, non tocca minimamente quelli superiori del mouse visto che la rotellina, l'indicatore dei DPI e la grande X sono per forza bloccati nel loro settaggio di default: bianco per i primi due e rosso per il logo. Al massimo possono lampeggiare se si utilizzano i settaggi di illuminazione dinamici. A livello delle prestazioni il software ci consente di configurare i tre livelli di DPI selezionabili con il pulsante specifico presente subito al di sotto della rotellina del mouse variando da un minimo di 100 a un massimo di 12000 DPI. In realtà è possibile abilitare per la modalità Sniper il pulsante presente sul pollice così da avere un quarto settaggio di DPI che si attiva tenendo premuto questo bottone. È una feature particolarmente utile per chi gioca a livello competitivo gli shooter visto che permette, ad esempio, di utilizzare pochissimi DPI quando si utilizza un'arma con lo zoom.

È poi possibile impostare la reattività dell'accelerazione e della decelerazione, con due settaggi indipendenti che variano da 0 a 9, la velocità del refresh del pooling da 125 a 1000 e infine è possibile lavorare anche su due settaggi avanzati: il LOD (2 e 3 millimetri) e l'angle snapping che può essere abilitato o disattivato. La prima rappresenta la distanza entro cui il mouse identifica il suo sollevamento dalla superficie di scorrimento (lift-off distance) ed è un valore molto importante per i giocatori visto che evita la rilevazione di movimenti che possono avvenire al di fuori del tappetino. L'angle snapping è invece un interessante aiuto alla mira, ma non solo, che permette di tracciare linee verticali e orizzontali molto precise e quindi di spostare la visuale sui due assi riducendo al massimo il naturale tremolio della mano. Chiudiamo con i settaggi relativi alle macro. Come già scritto in apertura, il Siege M04 ha sette pulsanti: destro, sinistro, due centrali (uno è la rotellina, l'altro è quello che permette di impostare i DPI) e tre laterali utilizzabili con il pollice. Tramite la finestra dedicata dell'app è possibile cambiare la funzione di ogni elemento di input a livello di sistema, compresa anche la rotazione verso l'alto o il basso della rotellina, facendo sì che diventino altri pulsanti, sostituiscano specifici tasti della tastiera oppure registrando delle vere e proprie macro anche molto complesse, con tanto di ripetizione continua dei comandi. Non ci è ben chiaro se e come questa feature possa venire interpretata dai videogiochi più competitivi ma un paio di test superficiali effettuati con Battlefield 1 e Overwatch non ci hanno restituito strani errori o ban. In conclusione non possiamo far altro che spendere parole di elogio per questo esordio di Creative nel complicato mercato delle periferiche da giocatore e in particolare in un settore affollato come quello dei mouse. Il Siege M04 ha tutte le feature al posto giusto e pure non potendo essere definito economico, ha comunque un eccellente rapporto qualità/prezzo che lo rende un acquisto davvero molto interessante per chi si sta affacciando sul mercato competitivo, o ha scoperto di essere particolarmente esigente nei confronti delle proprie periferiche di input.

Prezzo
79,99 €

PRO

  • Molto buone le plastiche utilizzate per la sua costruzione
  • I LED inferiori sono appariscenti e completamente personalizzabili
  • Una nota di merito per il software: completo, semplice e profondo

CONTRO

  • Alla presa il mouse può sembrare un po' troppo leggero
  • La posizione dei pulsanti laterali non è perfetta da un punto di vista ergonomico
  • I LED superiori non possono essere configurati