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La recensione dell'Acer Predator Triton 700

Un portatile da gioco ultra lusso con alcune soluzioni particolari

RECENSIONE di Mattia Armani   —   19/12/2017

L'Acer Predator Triton 700 è un prodotto di lusso e non lo nasconde. All'accensione, tramite un vero e proprio power button piazzato sul fianco destro, la prima luce che vediamo mentre sullo schermo appare il logo Predator con tanto di jingle rumoroso, proviene dalla GTX 1080 che si scorge attraverso una finestra piazzata appena sotto lo schermo IPS Full-HD da 120Hz. La sorpresa più grossa, però, deve ancora arrivare, perché quello spazio ospita anche un ampio e precisissimo touchpad, sulla destra del quale c'è uno sfogo per l'aria. I due altoparlanti sono invece ai lati della tastiera, attaccata alla parte bassa dell'interno del portatile, che oltre a essere facile da raggiungere grazie alla particolare posizione, fa sfoggio di tasti meccanici e illuminazione RGB programmabile che ci accoglie al power-up con un piccolo show luminoso. Il resto dell'attenzione finisce sulla scocca tutta in metallo, ad esclusione della cornice dello schermo, che sprizza robustezza da tutti i pori nonostante lo spessore contenuto di un portatile che punta su un design sobrio ed elegante.

La recensione dell'Acer Predator Triton 700

Eleganza, potenza e scelte curiose

Sottile e compatto, l'Acer Predator Triton 700 si distingue dalla massa per ricercatezza ma come abbiamo anticipato può contare su particolarità importanti, che vanno dalla posizione delle casse fino alla finestra che ci mostra parte dell'interno e una delle due ventole del sistema Aeroblade 3D che piace tanto ad Acer. Finestra che, come abbiamo detto, è anche un preciso e ampio touchpad reso però scomodo da una serie di fattori che comprendono posizione, mancanza della funzione tasto e assenza di indicatori visivi o tattili che rendano riconoscibile la porzione di Gorilla Glass effettivamente utilizzabile come sistema di controllo. Va però detto che il portatile arriva accompagnato da un comodo mouse Predator, essenziale per il gaming vista l'incompatibilità del touchpad con action o sparatutto, e va anche sottolineato che la particolare disposizione dei controlli rende più comoda la tastiera, posizionata sul bordo inferiore del portatile, che essendo di tipo meccanico garantisce una reattività molto elevata. Inoltre quest'ultima vanta un'illuminazione RGB programmabile che può essere utilizzata anche per rendere facilmente determinati tasti e in alcuni frangenti ci allieta con animazioni e spettacoli pirotecnici. La corsa dei tasti, purtroppo, è limitata, ma tra precisione, comodità di utilizzo e feedback tattile il livello è decisamente elevato, se non altro nel panorama dei portatili da gioco. Lo stesso discorso vale per la dissipazione che può vantare su una particolarità non comune: la seconda ventola, piazzata sulla destra del touchpad, dispone di uno sbocco dedicato che si aggiunge alle grate laterali, a quelle sottostanti e a quelle posteriori. Inoltre, il lussuoso portatile Acer può anche contare su una non comune porta Thunderbolt che si somma alle normali porte USB Type A di cui tre di tipo 3.0, alla porta HDMI 2.0, alla porta di rete, alla connettività Wi-Fi di buona qualità, a quella Bluetooth, alla DisplaPort e al Kensington Lock che serve a impedire appropriazioni indebite del nostro "cucciolo" da parte di terzi. Non c'è invece un lettore ottico, ma viste le dimensioni contenute è una scelta comprensibile, e latita anche un card reader che rappresenta la lacuna più evidente in termini di connettività. Non manca invece nulla per godere di un'esperienza di gioco Full HD di alto livello: il processore è un classico Core i7-7700HQ che - pur inferiore al fratello maggiore -garantisce 8 thread e potenza sufficiente per sostenere la GeForce GTX 1080 Max-Q che non è paragonabile alla versione desktop, ma garantisce comunque prestazioni ottime in relazione alle dimensioni estremamente contenute. Tanto contenute da starsene tranquillamente in un portatile che pur nella media per altezza e profondità, cosa che comporta una cornice piuttosto corposa, è spesso appena 18,9mm e pesa solo 2.4Kg pur in campo, oltre ai classici 16GB di memoria per il modello destinato al nostro paese, due SSD in RAID 0 che permettono di utilizzare i 512GB con la garanzia di velocità di trasferimento estremamente elevate.

La recensione dell'Acer Predator Triton 700

Prestazioni e temperature

L'Acer Predator Triton 700 si accontenta di un 15.6" in 1080p che stona in accoppiata con una GTX 1080, ma va detto che nella versione Max-Q il chip NVIDIA perde qualche colpo dovendo scendere dai 150W della versione desktop ai circa 100W di una versione pensata apposta per portatili decisamente sottili. Parliamo di una potenza più simile a quella di una GTX 1070 che a quella di una GTX 1080, che si sposa bene con un pannello IPS di buona qualità che può essere sfruttato nell'ottica della fluidità grazie al G.Sync e ai 120Hz di refresh. Certo, un'opzione con schermo 1440p non ci avrebbe di certo infastiditi ma va detto che giocare a DOOM potendo contare su una fluidità eccezionale è un vero piacere, benché sia consigliabile farlo utilizzando delle cuffie di buona qualità. Gli altoparlanti del portatile, infatti, non sono pessimi in assoluto ma peccano in efficacia, nonostante la posizione pensata appositamente per avvicinarli alle orecchie di chi sta utilizzando il PC. Inoltre le ventole possono raggiungere una discreta rumorosità quando l'hardware viene messo sotto pressione da giochi o programmi impegnativi, cosa che non va per nulla d'accordo con un sistema audio non particolarmente potente. Basta infatti Cinebench R15 per mettere voglia di inforcare delle belle cuffie coprenti, anche se in questo caso non c'è alcun sonoro da ascoltare. C'è però modo di valutare la potenza della CPU che con 739 punti nel calcolo multithread, ottenuti senza superare i 67 gradi di temperatura, è in linea con quella degli altri portatili della medesima tipologia. Gli ASUS ROG, come abbiamo visto, strappano qualche punticino in più, ma la differenza è minima e non ha un impatto sensibile sulle prestazioni effettive. Prestazioni che nel caso di DOOM generano una media di circa 140fps nei corridoi del secondo livello, con balzi da un minimo di circa 100 immagini per secondo a un massimo di poco più di 160. Il tutto con temperature piuttosto buone che evidenziano come la GPU, stabile a 69 gradi, sia meno utilizzata della GPU con i suoi 72 gradi che diventano invece 70 spingendo a 90fps the The Witcher 3 con il quale la CPU, sfruttata maggiormente, tocca quota 71 gradi. I valori, comunque, sono abbondantemente entro i limiti: molte delle rilevazioni apparse in questi mesi sul web sono state effettuate prima del rilascio di un update software che ha ridotto le emissioni di calore di una decina di gradi. Noi, con programmi come Cinebench R15 e con titoli non certo leggeri come The Witcher 3, non abbiamo visto nulla di preoccupante. La zona del touchpad, va detto, si riscalda sensibilmente, ma è normale considerando dove è posizionata e non c'è nulla che lasci presagire la possibilità di danneggiamenti. Anzi, durante il normale utilizzo le temperature rilevate sono risultate uguali se non leggermente inferiori rispetto a quelle di altri portatili da gioco piuttosto diffusi lasciando, anche grazie al rinnovato software PredatorSense, margini accettabili di overclock. Margini da sfruttare esclusivamente in combinazione con il massiccio alimentatore esterno da 230W che anticipa consumi importanti, capaci di mettere in crisi la batteria a ioni di litio da 4670 mAh anche nel caso delle normali operazioni desktop. L'Acer Predator Triton 700, infatti, non arriva a tre ore di streaming video ed è una durata tutt'altro che buona visto che parliamo di un normale flusso video 1080p.

La recensione dell'Acer Predator Triton 700

Conclusioni

Digital Delivery Sito Ufficiale
Prezzo 3200 €

L'Acer Predator Triton 700 è un portatile da gioco che brilla per rapporto tra dimensioni, peso e potenza, mettendo in campo extra di lusso come la qualità costruttiva, la tastiera meccanica e le due unità SSD in RAID 0. Tra l'altro non presenta più i problemi di surriscaldamento del passato e pur accontentandosi di un pannello 1080p, si fa perdonare con una buona qualità dell'immagine, tecnologia G-Sync e 120Hz di refresh. Deve però fare i conti con un touchpad tanto particolare quanto scomodo da utilizzare e con tutti i problemi classici di una tipologia di dispositivo che comporta batteria dalla durata esigua e un prezzo decisamente elevato che in questo caso sfiora quota 3200 euro.

PRO

  • Potente, sottile e piuttosto leggero
  • Design elegante e soprio per un dispositivo decisamente robusto
  • Tastiera di qualità molto elevata

CONTRO

  • Il touchpad è tanto particolare quanto scomodo e poco intuitivo
  • Consumi elevati anche al di fuori del gaming
  • Un'opzione con pannello 1440p avrebbe senza dubbio senso