La recensione di Bring you Home 2

Un puzzle game in cui controlliamo il livello invece del protagonista

RECENSIONE di Giorgio Melani   —   09/02/2018

I puzzle game hanno trovato nuovo terreno fertile sulle piattaforme mobile, reinventandosi e codificandosi in nuovi sotto-generi e declinazioni, spesso incentrati o facilitati anche dall'utilizzo dell'interfaccia tattile, in grado di farci tornare un po' alle origini dell'enigmistica: carta e penna. Bring you Home sfrutta il touch screen in maniera più radicale, presentando una meccanica puzzle che non potrebbe prescindere dalla sua collocazione in formato digitale, richiedendo di agire sullo schermo non tanto per muovere un personaggio o un cursore, ma per modificare quanto viene visualizzato sullo schermo stesso. Non è una soluzione del tutto originale, essendo già stata sperimentata - sebbene in forme diverse - dal celebre Framed e dal recente Old Man's Journey, ma la particolare caratterizzazione e la cura riporta nel disegno e nelle animazioni di questo gioco lo rendono davvero una piccola perla d'intrattenimento portatile.


La storia vede il bizzarro Polo lanciato alla disperata ricerca del suo "cagnolino" rapito da misteriosi alieni, cosa che lo spinge a lanciarsi a capofitto all'interno di vari portali dimensionali che lo trasportano tra ambientazioni e situazioni disparate e alquanto folli. Queste dimensioni sono di fatto i micro-livelli che ci troviamo ad affrontare, tutti concentrati in schermate singole e fisse ma con una fondamentale particolarità: le caratteristiche dell'ambientazione e dei personaggi contenuti al suo interno possono essere modificate selezionando alcune opzioni prestabilite, cambiando la composizione e anche la disposizione dei pannelli intercambiabili in modo da modificare l'assetto dello scenario e la sequenza degli eventi.

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Uno strano viaggio

Polo non viene controllato direttamente, si limita a spostarsi dal lato sinistro al lato destro del livello (solitamente), cercando di raggiungere il portale che lo conduce al livello successivo. Ogni schermata contiene degli ostacoli da superare attraverso il meccanismo delle "tile" intercambiabili. Di fatto lo schermo è diviso in varie sezioni verticali che possono essere cambiate, con elementi e disposizioni diverse, oltre che invertite come ordine, ovvero facendo in modo che il protagonista attraversi prima una e poi l'altra. Tutto questo comporta una grande quantità di combinazioni diverse per le situazioni che si verificano sullo schermo, e il bello è che ognuna genera degli esiti differenti ma ugualmente buffi e particolarmente curati dal punto di vista grafico, cosicché anche semplicemente fallendo assistiamo sempre a delle piacevoli animazioni.


L'idea è molto simpatica e l'estrema varietà di ambientazioni e situazioni in cui è possibile trovarsi spinge ad andare avanti, ma la struttura degli enigmi a volte risulta un po' indebolita proprio dalla grande quantità di variabili presenti e dal tono generale sempre tendente all'assurdo. Sebbene questo sia un elemento indispensabile per caratterizzare in maniera peculiare il mondo di gioco e renderlo anche particolarmente godibile, risulta difficile a volte dedurre correttamente le concatenazione causa-effetto di determinate scelte e dunque prevedere la soluzione corretta, portandoci piuttosto a procedere a tentoni fino ad azzeccare la giusta combinazione. Se non altro, la piacevolezza di quanto accade comunque sullo schermo rende difficilmente frustrante tutta la procedura. Bring you Home è distribuito come titolo Premium standard al costo di 3,49 euro e privo di acquisti in-app (almeno per il momento).

Versione testata
iPad 1.0.1
Digital Delivery
App Store
Prezzo
3,49 €
Multiplayer.it

7.8

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Bring you Home può contare su una bella dose di fascino che lo rende ben distinguibile all'interno del panorama mobile, che deriva soprattutto dalla caratterizzazione grafica e dall'enorme cura riposta dagli sviluppatori nelle componenti estetiche, tra design degli scenari e animazioni sullo schermo. L'idea di base è geniale e in grado di catturare subito l'interesse, ma ben presto emergono dei dubbi sull'effettivo studio riposto nel level design, visto che gli enigmi a volte sembrano risolvibili solo attraverso tentativi e non tanto con deduzioni e ipotesi. C'è di buono che anche i fallimenti sono davvero uno spasso da vedere, rendendo quasi nulla la frustrazione del dover procedere a tentoni, ma la progettazione dei puzzle sarebbe potuta essere più ragionata.

PRO

  • Uno spettacolo per gli occhi
  • Bella idea principale
  • La cura nell'estetica rende piacevoli anche i tempi morti

CONTRO

  • Puzzle design che sembra poco ragionato
  • Il procedere a tentativi potrebbe stancare in fretta