La recensione de L'Ombra della Guerra: La Lama di Galadriel 28

Ambientata dopo gli eventi della campagna di base, La Lama di Galadriel ci mette nei panni di Eltariel

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   09/02/2018

Questo articolo include anticipazioni sul finale de La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra.

La conclusione della campagna de La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra ha messo amaramente fine alla saga di Talion, ma le terre di Mordor hanno ancora storie da raccontare, due per l'esattezza. La prima è appunto La Spada di Galadriel, un'espansione narrativa ambientata a metà fra il finale "standard" e quello "definitivo" del titolo di Monolith Productions, che ci mette nei panni dell'elfa Eltariel. Il suo confronto con Sauron non è andato nel migliore dei modi, e la pur abile guerriera si è ritrovata priva di due dita, ad assistere impotente alla fusione fra l'Oscuro Signore e Celebrimbor che ha dato vita al celebre "occhio". Il compito di Eltariel non è però ancora stato completato: Galadriel l'ha mandata a Mordor per occuparsi dei Nazgul e tale minaccia è ancora concreta, anche perché le loro fila possono contare su di un nuovo, temibile elemento. Recuperato il Nuovo Anello e con esso alcune capacità inedite legate alla luce, la micidiale "lama di Galadriel" si trova dunque ad affrontare una nuova missione all'interno di quattro ambientazioni già viste nella campagna principale: Cirith Ungol, Gorgoroth, Nurnen e Seregost.

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La ricerca dell'infelicità

La Lama di Galadriel include undici quest principali e oltre venti secondarie. Queste ultime si basano fondamentalmente su duelli con orchi speciali che, una volta sconfitti, ci cederanno il loro equipaggiamento: un modo come un altro per far crescere le capacità di Eltariel in vista dello scontro finale. A tal proposito, l'albero delle abilità è completamente inedito, disegnato appositamente per la letale elfa: i poteri che è possibile sbloccare le consentono di "illuminare" i nemici e disgregarli lanciandogli proiettili di luce, attivare bombe luminose, lasciare trappole e utilizzare anche l'arco per creare devastanti esplosioni. Si tratta di un set piuttosto completo, con alcuni poteri addirittura superflui rispetto alla sfida che dovremo affrontare.

L'abilità di lanciare fasci di luce con cui saturare gli avversari, ad esempio, risulterà utile solo durante le prime fasi e alla fine, ma potremo metterla tranquillamente da parte per ripiegare su approcci più tradizionali durante tutta la parte centrale dell'espansione. Abbiamo completato il pacchetto in poco più di tre ore e mezza, lasciandoci però alle spalle numerose quest secondarie e sfide speciali, il che significa che la durata totale del DLC può arrivare tranquillamente alle cinque ore, giustificando il prezzo di vendita di 14,99 euro. Il valore de La Lama di Galadriel va però oltre la mera sostanza o la presenza di situazioni inedite, che in effetti latitano: bisogna giocarlo più che altro per la sua valenza narrativa, visto che fornisce uno spaccato della storia di Talion che copre il "buco" fra la conclusione dell'endgame e la tanto chiacchierata sequenza del "true ending".

Un orco per amico

In attesa dell'ultima espansione, La Desolazione di Mordor, in cui vestiremo i panni del capitano Baranor, le missioni incluse ne La Lama di Galadriel sono sufficienti per saziare l'eventuale voglia residua di cimentarsi con combattimenti spettacolari, eliminazioni silenziose e coinvolgenti sfide attingendo alle solidissime meccaniche de La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra. Sul piano narrativo le parti migliori sono quelle in cui compare anche Talion, e una in particolare potrebbe persino commuovervi se vi siete (giustamente!) affezionati al protagonista della serie, con il suo drammatico background. Nel mezzo ci sono storielle piacevoli e niente più, in cui faremo la conoscenza di nuovi orchi con cui allearci in vista dell'importante battaglia che ci attende.

Ogni quest principale differisce dall'altra per le modalità di combattimento: in una situazione ci troveremo a bersagliare dei drachi dalla cima di una torre insieme a un esperto tiratore, in un'altra a far esplodere barili mentre un'enorme bestia ci rincorre, e così via. Non ci sono sostanziali novità rispetto alle tantissime cose fatte nella campagna di base, come già detto, ma la varietà non manca e sarebbe stato bello trovare qualcosa di diverso anche sul fronte delle missioni secondarie, che si limitano invece a singoli combattimenti man mano più complessi per la conquista di armi e oggetti di maggior prestigio.

In conclusione, La Lama di Galadriel non è magari l'espansione perfetta che qualcuno si aspettava, ma fornisce un importante sguardo finale alla storia di Talion, coinvolgendoci in una serie di scontri molto belli anche se mai complessi e caotici come quelli che caratterizzano La Guerra delle Ombre. Le capacità inedite di Eltariel sono comunque interessanti e forniscono qualche gradevole manovra alternativa durante le battaglie di maggior respiro, quando gli avversari sono davvero numerosi e può far comodo ricorrere ai poteri derivanti dalla luce. Sul piano tecnico nulla da dire: viene confermata la bontà dell'impianto iniziale, sebbene sarebbe stato lecito attendersi di più dall'impiego dell'HDR: i tanti paesaggi di Mordor raramente risultano arricchiti dal sistema di illuminazione del gioco.

Versione testata
PlayStation 4
Digital Delivery
Steam, PlayStation Store, Xbox Store
Prezzo
14,99 €
Multiplayer.it

Lettori (3)

8.7

Il tuo voto

PRO

  • Nuovi dettagli sulla storia di Talion
  • Solido e coinvolgente come il gioco base
  • Buon numero di missioni principali e secondarie...

CONTRO

  • ...anche se queste ultime sono un po' monotone
  • Non aspettatevi novità sostanziali