Manticore - Galaxy on Fire: la recensione 5

Lo sparatutto spaziale di Fishlabs fa il proprio debutto su Nintendo Switch, perdendo un po' del proprio fascino

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   23/04/2018

Indice

C'è voluto più tempo del previsto, ma alla fine Manticore - Galaxy on Fire ha fatto il proprio debutto su eShop per Nintendo Switch. Il titolo privo di numerazione potrebbe trarre in inganno, ma non ci troviamo di fronte a una sintesi della trilogia realizzata dal team tedesco Fishlabs, bensì a una semplice conversione del terzo episodio, uscito su iOS e Android tra la fine del 2016 e l'inizio del 2017. In occasione dell'approdo su console sono state naturalmente effettuate alcune modifiche importanti, su tutte l'impianto free-to-play originale, con le sue sistematiche limitazioni, è stato sostituito da un normale modello premium da 19,99 euro.

Allo stesso tempo, tuttavia, le meccaniche e la struttura di gioco hanno accusato il colpo, lasciando un po' disorientato chi aveva avuto modo di provare la pur ottima esperienza su mobile. Il discorso è complesso e prescinde dal valore produttivo, perché quando un determinato titolo viene disegnato per una fruizione in mobilità, spesso estemporanea, pilotata da comandi touch, molte cose vengono adattate di conseguenza al contesto e non è poi semplice, per non dire che sia impossibile, riformulare questi aspetti nel momento in cui ci si confronta con una piattaforma differente, per lo più casalinga. La sfida affrontata da Manticore su Switch non è dunque stata banale, e il risultato finale lo testimonia in modo chiaro.

Galassia di melassa

Il protagonista di Manticore - Galaxy on Fire è uno scaltro pilota spaziale che si ritrova improvvisamente alla deriva, attaccato da una squadra di pirati. Salvato in extremis da due mercenari al soldo della Manticore, un'enorme nave mercantile, viene introdotto al capo della baracca e si unisce alla squadra, mettendosi subito al lavoro con una missione di scorta. Purtroppo nel mezzo del tragitto si verifica un inaudito attacco da parte di forze sconosciute, con un'arma di distruzione di massa che spazza via la maggior parte dei nostri colleghi e fa a pezzi un intero pianeta. Lo scenario cambia dunque drasticamente, e il nostro obiettivo nel corso della lunga campagna diventa quello di individuare i responsabili dell'operazione, eliminando temibili mercenari uno a uno fino ad arrivare ai loro mandanti. La struttura è abbastanza semplice e lineare, con missioni di scorta o di esplorazione che culminano con una serie di dogfight fino al confronto finale con un boss.

Una volta sconfitto il nemico più potente, potremo restare all'interno della zona alla ricerca di collezionabili utili a velocizzare il crafting dei potenziamenti, tornare alla base per spendere i punti esperienza guadagnati con gli upgrade oppure lanciarci rapidamente verso l'obiettivo successivo. La formula funziona bene anche su Nintendo Switch, ma non c'è dubbio che nella visione originale, complici anche i "rallentamenti" dovuti al modello freemium e un'impostazione più breve e frammentaria, le atmosfere e l'esperienza generale di Manticore - Galaxy on Fire risultassero più coinvolgenti e interessanti. L'assenza di vincoli consente infatti di inanellare missioni su missioni, rivelando la banalità di una sfida che con i controlli fisici risulta fin troppo accessibile, ma anche e soprattutto un gameplay piuttosto ripetitivo. Quest'ultimo non trova peraltro conforto nell'effettiva resa delle battaglie, che comunicano gli impatti in maniera inconsistente e restituiscono dunque poca soddisfazione quando riusciamo a mettere a segno i colpi necessari per far fuori l'avversario di turno.

Gridano le stelle

Pensata per durare, come spesso accade per le produzioni freemium, la campagna di Manticore - Galaxy on Fire include oltre trenta missioni all'interno di tre differenti settori spaziali, e anche tenendo conto della brevità di ogni stage saranno necessarie alcune ore per completare il gioco. Se la componente narrativa risulta interessante ma non irresistibile e l'azione è viziata dalla ripetitività di fondo a cui abbiamo accennato poc'anzi, non c'è dubbio che la progressione in termini di potenziamenti, armi e navicelle abbia il suo perché, consentendoci di cambiare radicalmente approccio a seconda dell'equipaggiamento e del veicolo selezionato. La nave di default rappresenta la tradizionale scelta bilanciata, ma nel corso della storia potremo sbloccare soluzioni più rapide e scattanti oppure lente ma devastanti, ideali per affrontare situazioni diverse.

La banalità dei combattimenti spaziali può essere mitigata alzando inizialmente il livello di difficoltà, e in tal modo effettivamente l'esperienza del titolo targato Fishlabs assume contorni un po' più vivaci, ma come già detto il peccato originale di questa produzione sta nel suo essere stata disegnata per un tipo di fruizione molto diversa. Dal punto di vista tecnico si apprezzano senz'altro i sessanta fotogrammi al secondo sia in modalità docked che portatile, con la risoluzione che passa rispettivamente da 1080p a 720p, ma nel primo caso si notano dei cali abbastanza evidenti nel frame rate quando si cambia bruscamente direzione oppure durante i combattimenti più incasinati. Proiettata su di uno schermo a 4K, la modellazione poligonale si rivela generica, con un'effettistica mediocre e scenari che peccano purtroppo di varietà, limitandosi a proporre panorami spaziali sempre molto simili fra loro. Ottime le musiche, "epiche" quanto basta, mentre il doppiaggio in inglese ci è sembrato senza infamia né lode.

Versione testata
Nintendo Switch
Digital Delivery
Nintendo eShop
Prezzo
19,99 €
Multiplayer.it

6.5

Lettori (1)

7.5

Il tuo voto

Manticore - Galaxy on Fire ci aveva decisamente ben impressionato su iPhone, ma nel suo approdo su Nintendo Switch il gioco dimostra a proprio discapito un principio abbastanza chiaro: è difficile adattare un'esperienza nata sui dispositivi mobile, pensata peraltro per un modello freemium, alle esigenze di una piattaforma casalinga. Succede così che i tempi della regia risultano affrettati, la sfida disegnata per i comandi touch viene svilita dai ben più precisi e reattivi controlli fisici, mentre la pur ricca struttura, immaginata per una progressione cadenzata, finisce per rivelare un forte grado di ripetitività. Il risultato finale è discreto, ma ben lontano dalle ambizioni originali.

PRO

  • Un buon numero di missioni
  • Interessanti le armi e le navicelle sbloccabili
  • Grafica fluida sia in modalità docked che portatile...

CONTRO

  • ...ma i modelli poligonali e gli effetti appaiono datati
  • Missioni piuttosto ripetitive
  • Grado di sfida basso