La recensione di Disney Heroes: Battle Mode  1

Un action "idle" RPG sui personaggi Disney

RECENSIONE di Giorgio Melani   —   24/05/2018

Una cosa è certa: quando si tratta di analizzare un gioco che rientra nella moderna tipologia "idle" bisogna cambiare ulteriormente il punto di vista e riadattare gli schemi valutativi standard per i videogiochi. È una sorta di doppia traslazione perché a un primo livello questa operazione va già fatta per la maggior parte dei titoli mobile, ma in questo caso si tratta proprio di entrare in un sistema di riferimento diverso: d'altra parte, per un giocatore tradizionale trovarsi di fronte a un titolo che in sostanza si gioca da solo è disorientante. È comunque un discorso già fatto e i giochi idle sono ormai ben radicati sul mercato mobile, dunque saltiamo le considerazioni generiche e vediamo come questo principio è stato applicato a Disney Heroes: Battle Mode. Il primo punto di forza del gioco, ovviamente, è il marchio che si porta appresso: potersi fregiare del nome Disney significa già partire da un piano piuttosto avvantaggiato in un titolo di questo genere, che si fonda sulla raccolta di personaggi.


Se questa ottima base di partenza viene poi ben sfruttata da una struttura pulita e funzionale allora ci si rende conto che una licenza di siffatte proporzioni non è andata proprio perduta, impressione confermata anche dalla presenza di un sistema free-to-play che non assilla praticamente mai il giocatore con l'acquisto delle micro-transazioni, consentendo un'esperienza tranquilla senza la minaccia dei paywall, almeno seguendo un ritmo di gioco umano. Tuttavia, la meccanica dello scontro è quasi completamente automatizzata, richiedendo al giocatore solo minimi interventi come toccare le facce dei personaggi per sferrare gli attacchi speciali, con l'unico apporto attivo richiesto nella gestione dei combattenti che comunque rimane sempre piuttosto guidata. La strana storia è ambientata all'interno di un videogioco sui personaggi Disney (tutto molto "meta"), nel quale una sorta di virus ha fatto "impazzire" varie icone celebri e il gruppo di eroi è chiamato a riportare l'ordine per le strade.

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La banda degli eroi Disney

Si tratta di comporre una squadra di cinque eroi presi da varie serie dell'universo Disney Pixar e lanciarli lungo livelli progressivi, che si sviluppano sostanzialmente sempre allo stesso modo: tre ondate di nemici da sconfiggere, con l'ultima solitamente più potente delle altre e a volte contenente un boss. Il combattimento è largamente automatizzato, con il giocatore che è chiamato solo a innescare le abilità speciali quando la barra di caricamento raggiunge il culmine e a far avanzare il gruppo tra un'ondata e l'altra, dunque la partecipazione attiva è incentrata soprattutto sulla preparazione della squadra, che rappresenta il nucleo principale del tutto. Qui entra in gioco l'elemento collezionistico, con la possibilità di sbloccare progressivamente nuovi personaggi aumentando il livello del gruppo e conquistando i "chip Eroe" (oppure rivolgendosi alle micro-transazioni) e facendoli evolvere continuamente.


Nel potenziamento entrano in gioco le spille, da raccogliere in battaglia o acquistare con micro-transazioni: ogni combattente ha un set di spille da completare per poter passare al livello successivo, che determina un aumento delle statistiche e delle abilità speciali. Quest'ultime due categorie possono inoltre essere potenziate singolarmente con la spesa di monete (che si conquistano giocando oppure - indovinate? - con le micro-transazioni). Insomma, sul fronte della gestione del party c'è parecchio da fare a diversi livelli, ed è questo il vero elemento che prevede il coinvolgimento attivo del giocatore, sebbene il tutto sia molto impostato su un percorso prestabilito, ovvero non c'è la possibilità di scegliere specializzazioni e abilità diverse per ogni personaggio, ma ci troviamo semplicemente a riempire gli slot predisposti per l'evoluzione. Tutto ciò lascia al combattimento una funzione per lo più di intrattenimento passivo nel vedere come si comporta sul campo il gruppo che abbiamo costituito. Su questo aspetto si basano anche le varie altre modalità sbloccabili in seguito come le campagne Elite e Amici e il PvP con l'Arena e tipologie di gioco simili.

Versione testata
Android, iPad 1.0.1
Digital Delivery
App Store, Google Play
Prezzo
Gratis
Multiplayer.it

6.9

Lettori (1)

7.6

Il tuo voto

Il gioco idle, per definizione, richiede un'interazione limitata da parte del giocatore e Disney Heroes: Battle Mode rispetta questa caratteristica, con il combattimento che diventa una sorta di orpello estetico per vedere in azione i risultati del lavoro di costruzione della squadra. Ben più ricco è l'elemento di gestione dei combattenti, che richiede di agire a vari livelli nello sfaccettato menù tra evoluzione di personaggi, abilità e statistiche, anche se si tratta per lo più di seguire un percorso prestabilito. Il meccanismo circolare di costruzione della squadra, raccolta del loot in combattimento e applicazione di questo (conquistato o acquistato) per gestire il gruppo non manca di rapire il giocatore, rafforzato peraltro dalla presenza fondamentale dei personaggi Disney Pixar, ma lo spessore di tutta la struttura è decisamente esiguo. Il sistema di micro-transazioni si presenta comunque particolarmente onesto e poco invadente.

PRO

  • Ottima caratterizzazione grafica
  • Carisma da vendere, con i personaggi Disney
  • Buona gestione dei combattenti

CONTRO

  • Sistema di combattimento automatico
  • Evoluzione dei personaggi sempre molto guidata
  • Fisiologicamente ripetitivo