Tempesta di motori nel deserto  11

In un mondo distrutto per l'ennesima volta dai soliti cataclismi nucleari, la sopravvivenza è legata non alla ricerca di cibo e acqua potabile, bensì all'accumulo di petrolio dopo gare all'ultimo sangue...

RECENSIONE di Giovanni Polito   —   20/06/2011

Le motivazioni valide e originali da usare come scuse per correre senza regole lungo terreni sconnessi, rampe ripide o città in rovina devono ormai essere finite da un pezzo: legati a traumi geologici o a catastrofi nucleari, gli eventi che danno il via a queste gare diffusissime nei videogiochi hanno definitivamente smesso di interessare il normale utente, desideroso più che altro di iniziare prima possibile le turbolente competizioni. Mordere letteralmente l'asfalto o lo sterrato, non badando a commissari di pista, regolamenti o bandiere: è questo lo spirito che contraddistingue gli amanti dei racing game estremi, ed è questo in buona sostanza ciò che propone Uber Racer 3D.

Fuga per il petrolio

Nonostante le innumerevoli varianti presenti per tutte le piattaforme, incluso ovviamente l'App Store, il fascino di una corsa violenta e "cafona" al punto giusto trova nel titolo sviluppato dai ragazzi di Mad Processors Games uno sfogo più che meritato, grazie soprattutto alla semplicità e immediatezza con le quali è possibile sin da subito padroneggiare i veicoli in dotazione. Ovviamente, come ogni buon gioco di guida che si rispetti, all'inizio le vetture a disposizione sono piuttosto lente e impacciate ma, grazie alle vittorie accumulate, è possibile avviare un certosino lavoro di upgrade sul proprio veicolo (secondo i parametri classici legati a velocità, accelerazione, manovrabilità e resistenza) oppure puntare al risparmio per l'acquisto di nuove auto, che si renderanno disponibili con l'avanzare della storia. Proprio la modalità Carriera rappresenta infatti il fulcro principale del gameplay: strutturata con gare giornaliere selezionate da un calendario, è composta da 31 giornate, durante le quali spesso si sovrapporranno diversi tipi di eventi (gare normali, a tempo, a eliminazione). Il raggiungimento del podio è condizione necessaria ma non sufficiente per accedere alle sezioni successive e sbloccare nuovi contenuti: quello che conta realmente è infatti il petrolio vinto, unica merce di reale valore in un mondo ormai devastato e unità di misura omogenea per indicare il numero di vittorie e il livello raggiunto. Il petrolio è anche la moneta indispensabile per l'acquisto di potenziamenti o nuove macchine e la quantità ottenuta dipende direttamente dal piazzamento: come conseguenza, è fondamentale vincere molte gare per avere più potere di acquisto, rendendo spesso necessario ripeterle più volte, fino al raggiungimento dell'agognato trofeo d'oro. Dal punto di vista del comportamento su strada, le vetture di Uber Racer 3D si manovrano generalmente in maniera credibile, rispettando le comuni leggi della fisica; ogni tanto però, soprattutto in presenza di rampe irregolari anche di piccole dimensioni, i veicoli sembrano assumere traiettorie meno probabili, troppo rigide o al contrario con rimbalzi eccessivamente marcati.

Naturalmente per sua stessa natura da un racing game di questo tipo non ci si aspetta certo un comportamento simulativo minuzioso, tuttavia anche giocando con lo spirito predisposto alla "MotorStorm" (per citare forse il più famoso esponente della categoria nonché innegabile fonte di ispirazione), è chiaro come qualche sbavatura sia sicuramente presente, seppur non tale da minarne alla base la giocabilità e il divertimento. Le piste sono caratterizzate da varie ambientazione sempre a tema apocalittico (deserti, città in rovina, petroliere in secca ecc), con percorsi alternativi e scorciatoie nascoste, in grado di favorire il tempo su giro rispetto alla traiettoria normale segnalata anche dagli indicatori (se attivati); i modelli delle auto poi sono ben realizzati, con evidenti richiami allo stile Steam Punk e una palette di colori tendente al marrone ruggine, perfettamente indicata vista la decadenza che contraddistingue l'ambientazione di gioco. I controlli sono precisi e rispondono puntualmente alle sollecitazioni, sia usando gli accelerometri che le più ortodosse frecce touch (anche se per pollici non "da pianista" risultano essere leggermente piccole), mentre tecnicamente parlando il lavoro svolto è davvero notevole, soprattutto grazie ai bellissimi giochi di luci e ombre e le texture generalmente di buona fattura. Peccato solo per l'eccessivo effetto popup, davvero fastidioso nonchè oggettivamente poco giustificato: se è vero infatti che il motore grafico è sicuramente di buona qualità, gli ambienti, anche a causa del contesto scelto, non sono certo ricchi di elementi di contorno tali da appesantire in maniera così grave l'intero engine di gioco. Qualche appunto va invece agli effetti sonori, in particolare ai rombi dei motori: sebbene gli sviluppatori si vantino di aver raccolto veri campionamenti da diversi tipi di propulsori, il risultato ottenuto è purtroppo un suono sgradevole e poco vicino a quanto di buono promesso. Ultima nota di merito infine al supporto di Game Center, con obiettivi sbloccabili e classifiche online senza però un vero e proprio multiplayer in locale o via internet, non ancora implementato ma sicuramente auspicabile.

La versione testata è la 1.3
Prezzo: 2,39€
Link Apple Store

Multiplayer.it

7.4

Lettori (7)

5.2

Il tuo voto

Uber Racer 3D si presenta come l'ennesimo clone di MotorStorm su iOS, ma riesce a ritagliarsi indubbiamente un ruolo da protagonista nell'ormai immenso e caotico negozio online delle applicazioni Apple, grazie al gameplay collaudato, alla buona realizzazione tecnica e al sempre premiato desiderio di "sportellate" pericolose. I fan del genere possono quindi acquistare ad occhi chiusi il titolo, ma anche per tutti gli altri il consiglio è di provarlo, magari aspettando qualche inevitabile promozione.

PRO

  • Gameplay collaudato che ancora piace molto
  • Longevo e a tratti impegnativo
  • Tecnicamente ben realizzato....

CONTRO

  • ...ma con un effetto popup molto fastidioso
  • Fisica buona ma non impeccabile
  • Modello dei danni presente ma migliorabile