Assassin’s Creed 3 Remastered, la recensione 124

Uno dei capitoli della saga più amati dai fan torna in versione rimasterizzata e con alcune interessanti novità. La nostra recensione di Assassin's Creed III Remastered.

RECENSIONE di Massimo Reina   —   28/03/2019

Indice

Quando si parla di edizioni rimasterizzate, per le aziende c'è sempre il rischio di combinare un disastro, senza contare che l'operazione potrebbe non essere vista di buon occhio da buona parte di quel pubblico poco avvezzo alla riproposizione di titoli del passato. Anche perché di remake e remaster negli ultimi anni se ne sono visti davvero tanti, alcuni riusciti, altri meno. Assassin's Creed III Remastered, lo diciamo subito in apertura di recensione, appartiene per fortuna alla prima categoria di prodotti: il gioco, ambientato durante la guerra di indipendenza americana, si ripresenta infatti al pubblico con una grafica migliorata, qualche piccola novità sul fronte del gameplay e tutti i DLC originali. Nel dettaglio parliamo dei pacchetti aggiuntivi Missioni Benedict Arnold, Segreti Occulti e La Tirannia di Re Washington, con gli episodi L'infamia, Il tradimento e La redenzione. Dulcis in fundo è incluso il gioco completo Assassin's Creed III: Liberation, per un'offerta davvero corposa dal punto di vista contenutistico per i possessori di PlayStation 4, Xbox One e PC.

La rivoluzione americana

Dopo averlo giocato per tantissime ore, anche dopo l'aggiornamento 1.01, possiamo affermare che Assassin's Creed III rimane a distanza di anni un buon titolo, in grado di offrire un adeguato numero di ore di gioco soprattutto alla luce del suo essere principalmente single player. La storia è scorrevole nei suoi alti e bassi, con una trama dal respiro cinematografico nella quale avventura, ricostruzione storica e vicende fantastiche si bilanciano piuttosto bene, lasciando poco spazio alla retorica; il gameplay è vecchio stile, con un certo grado di libertà nell'affrontare le situazioni di gioco e con in più delle piccole aggiunte che sono servite a rendere più "complete" le sessioni stealth, oltre che a migliorare il sistema di crafting e l'interfaccia grafica. Tecnicamente inoltre, grazie a un buon lavoro di "adattamento" si presenta piuttosto bene, pur non risultando mai sbalorditivo. Il risultato è un titolo non scevro da difetti, alcuni dei quali ovviamente storici, ma lo stesso bello da vedere e giocare, come scritto prima.

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Chiuse le vicende di Altair e di Ezio Auditore, il gioco "sposta" la guerra fra Templari e Assassini, la ricerca di una soluzione per salvare il mondo e quella degli ultimi manufatti, nel Nuovo Mondo. Il gioco, infatti, è ambientato durante il periodo della guerra di indipendenza americana: protagonista, come i nostri lettori ricorderanno, Connor, un meticcio nativo americano la cui storia è legata a quella di Desmond Miles, le cui sezioni collocate ai giorni nostri fungono da collante per un racconto che si snoda lungo una dozzina di sequenze ambientate tra Boston, New York, la frontiera e qualche escursione ai Caraibi. La struttura di gioco di Assassin's Creed III Remastered è inevitabilmente quella più tradizionale della serie, con le fasi di esplorazione caratterizzate dalla presenza di moltissime attività da svolgere, anche facoltative.

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Tra queste spiccano la caccia e le missioni secondarie utili ad approfondire la trama o a racimolare soldi, esperienza e oggetti per potenziare il personaggio, la sua tenuta o l'Aquila, la nave disponibile a un certo punto del gioco. È inoltre possibile partecipare a una serie di sfide legate all'esplorazione, andare alla ricerca di tesori, come quello del capitano Kidd, con delle missioni che ricordano in parte quelle delle Tombe di Nerone del secondo capitolo, o reclutare degli adepti assassini da inviare in giro per l'America allo scopo di acquisire competenze e riportare denaro e oggetti. L'esperienza single player di Assassin's Creed III è insomma piuttosto corposa e sfaccettata, con l'aggiunta di una serie di missioni marittime utili ad aumentare la varietà dell'azione e a fornire maggiore scelta.

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Trofei PlayStation 4

Assassin's Creed III Remastered offre ai giocatori 55 Trofei da sbloccare, distribuiti all'interno dell'avventura. Sono suddivisi in 46 di bronzo, 7 d'argento, 1 d'oro e 1 di platino e si ottengono al completamento di particolari momenti della storia o al raggiungimento di qualche obiettivo.

Il “nuovo” Assassin's Creed III

Anche l'approccio ai combattimenti resta chiaramente ancorato a quanto visto nei capitoli della passata generazione di console: per eliminare i suoi avversari, Connor può ricorrere a diverse tipologie di armi bianche o da fuoco a lungo e medio raggio. Queste si possono recuperare in giro per il mondo di gioco, acquistare nei negozi o creare tramite un interessante sistema di crafting. Ed è proprio qui che si trova una delle novità di questa edizione, cioè a dire la possibilità di costruirsi più armi rispetto all'originale, anche alcune di quelle prima disponibili solo a pagamento. Per farlo, però, occorre avere il relativo progetto, da scovare esplorando villaggi, foreste e fiumi poi, come sempre, il materiale corretto e, infine, un artigiano capace di costruirle. Quest'ultimo, infatti, deve avere un adeguato livello di esperienza per potersi mettere all'opera.

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Tutte le armi, abbinate alle abilità speciali del protagonista, anche esse da acquisire e migliorare durante l'avventura, rendono di fatto molto più semplici le battaglie, complice un'intelligenza artificiale dei nemici non sempre all'altezza. Per lo stesso motivo le fasi stealth raramente offrono un tasso di sfida elevato, visto che il livello di attenzione e di allarme delle guardie è limitato, e queste non brillano certamente per acume. Ma si tratta comunque di "caratteristiche" che i fan della saga di Ubisoft conoscono ormai a memoria e sulle quali spesso hanno anche sorvolato. Ad ogni modo è proprio durante le sessioni in cui si agisce nell'ombra che si possono notare gli altri cambiamenti di cui accennavamo all'inizio. Ubisoft ha infatti introdotto nel gioco una manciata di caratteristiche non presenti nell'originale, come per esempio la possibilità di nascondersi tra i cespugli, fischiare per richiamare l'attenzione di qualche guardia e quella di poter eseguire le uccisioni furtive alle spalle di default con la lama celata.

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Altre funzioni inedite sono da ricercare nell'interfaccia grafica, in particolare nella mini mappa in basso a sinistra dello schermo: al suo interno, oltre alla posizione di nemici e obiettivi, nelle fasi furtive viene ora indicata la direzione verso la quale sono rivolte le guardie, mentre in caso di conflitto, vengono evidenziati i possibili percorsi e i nascondigli utili per fuggire e per eludere gli inseguitori. In tal senso la sensazione di correre liberamente saltellando gli ostacoli resta uno dei punti forti di Assassin's Creed III, con una marcata spettacolarizzazione degli elementi parkour, e le varie azioni dinamiche eseguibili senza eccessivi fronzoli, tranne quando si va a sbattere contro qualcosa a causa di qualche movimento incontrollato del protagonista o di una telecamera che non si posiziona sempre nel modo migliore.

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L'avventura di Aveline

Questa edizione, come abbiamo scritto nell'articolo, include Assassin's Creed III: Liberation in versione rimasterizzata. Anche questo titolo è stato ottimizzato a 4K sulle console di nuova generazione e PC, mentre su quelle "lisce" gira a 1080p, con luci, ambienti ed effetti grafici migliorati anche rispetto alla vecchia remaster per computer. Il risultato è una conversione di tutto rispetto, che non raggiunge visivamente il livello qualitativo del rifacimento del terzo episodio, soprattutto a livello poligonale, ma si fa comunque rispettare, considerando la base di partenza, ovverosia un gioco originariamente rilasciato per PlayStation Vita.

Un miglior colpo d'occhio

Per quanto riguarda la parte tecnica, la definizione e alcuni aspetti grafici sono stati ottimizzati in funzione delle potenzialità del nuovo hardware. Oltre a una maggiore risoluzione (con supporto al 4K e all'HDR su PS4 Pro, Xbox One X e PC) che su PlayStation 4 base è a 1080p, abbiamo per esempio un miglioramento del rendering delle luci e dell'ambiente. Il primo poggia ora sul sistema PBR per una resa visiva delle fonti luminose basata sulla fisica, mentre col secondo gli scenari risultano più "pieni" grazie alla presenza di una maggiore densità della folla nelle città, e di un maggior numero di elementi naturali che rinvigoriscono la vegetazione e la fauna nelle aree all'aperto. La combinazione di effetti atmosferici e particellari fanno poi il resto, rendendo molto più belli gli ambienti, i quali già di per sé potevano godere nell'originale di un'ottima rappresentazione visiva e di un azzeccato level design.

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Per Assassin's Creed III, insomma, Ubisoft non ha fatto magie, ma non si è nemmeno fermata al "compitino" tipico di certe conversioni, cercando davvero di rendere più bello il gioco, come dimostrano anche la presenza di texture più complesse e di nuovi modelli poligonali per i personaggi principali. Questi ultimi si fanno apprezzare per la qualità dei volti, anche se alcuni sembrano un po' troppo finti, e per il dettaglio riservato alle vesti che indossano, sui quali risaltano gli intrecci del tessuto che li compongono o altri orpelli decorativi. L'insieme di tutti questi fattori restituisce di fatto una grafica che non fa gridare al miracolo, ma che per gli accorgimenti adottati e la stabilità generale garantita, a occhio, dai suoi trenta frame per secondo, si fa apprezzare anche ai giorni nostri.

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Soprattutto in certe fasi movimentate, durante le battaglie, al cambio delle stagioni e nei panorami, quando dalle cime innevate dei monti o a bordo della nave si può assistere ammirati a tramonti o albe mozzafiato. Passando al comparto audio, ottime le musiche, che accompagnano adeguatamente ogni singola fase di gioco, da quelle più calme a quelle più action, e tutto sommato buono il doppiaggio in italiano, ben recitato per larghi tratti dell'avventura a seconda del momento o dello stato d'animo dei personaggi. Nella media invece gli effetti sonori, dai colpi d'arma da fuoco a quegli ambientali, ma che risultano funzionali allo scopo.

Versione testata
PlayStation 4
Digital Delivery
Steam, PlayStation Store, Xbox Store, Nintendo eShop
Multiplayer.it

8.0

Lettori (27)

7.8

Il tuo voto

Assassin's Creed III Remastered è l'edizione definitiva di una delle avventure più amate dai fan della saga. Riproposto con Assassin's Creed: Liberation più tutti i contenuti extra rilasciati per l'originale, il titolo è piacevole da giocare e risulta più completo rispetto a quello della passata generazione di console, complici una serie di sensibili migliorie tecniche che però non stravolgono l'esperienza. Il cambio di risoluzione e l'implementazione di nuovi effetti visivi hanno poi giovato all'opera, che adesso può perfino vantare un'immagine più definita, oltre che personaggi e scenari più dettagliati. Peccato per il perdurare di alcuni dei difetti storici della "vecchia" serie, a partire da un'intelligenza artificiale dei nemici poco evoluta e da un sistema di combattimento dal tasso di sfida basso. Per questi motivi lo consigliamo a coloro che non lo hanno mai giocato o che vogliono tornare a rivivere questa interessante avventura con una nuova veste estetica. Gli altri possono pure guardare oltre.

PRO

  • Un'offerta contenutisticamente ricca
  • Un mondo vasto da esplorare, con tantissime cose da fare
  • Vistosi miglioramenti al comparto grafico
  • Bello da giocare nonostante un gameplay datato

CONTRO

  • Le vecchie meccaniche potrebbero non piacere più a chi si è abituato a quelle più recenti
  • Permangono alcuni difetti storici con telecamera e movimenti
  • I nemici restano poco impegnativi