Assetto Corsa Competizione, la recensione 39

Il nuovo titolo di Kunos, Assetto Corsa Competizione, si candida a diventare uno dei migliori simulatori per vetture a ruote coperte: ecco la nostra recensione.

RECENSIONE di Luca Olivato   —   03/06/2019

Indice

Per i ragazzi di Kunos è arrivato il momento di mettere da parte il successo di Assetto Corsa e di iniziare ufficialmente una nuova avventura con Assetto Corsa Competizione, di cui state leggendo la recensione. La loro ultima fatica è uscita dalla fase Accesso Anticipato il 29 maggio dopo diversi mesi di test e noi di Multiplayer abbiamo potuto metterci subito all'opera. Sono talmente tante le cose cambiate rispetto al titolo originario che definirlo semplice seguito sarebbe riduttivo. L'aspetto più evidente riguarda ovviamente la licenza Blancpain GT, una categoria forse ancora poco conosciuta ma dotata di grande fascino: doveroso dunque un piccolo riassunto per chi non sapesse di cosa stiamo trattando. Parliamo di un campionato ideato dall'organizzazione del gentleman driver Stephane Ratel (azionista di maggioranza del vecchio Pirelli World Challenge) e supportato ufficialmente dalla FIA, che ne governa il regolamento tecnico. Sono ammesse le vetture Gran Turismo omologate secondo le specifiche GT3 e si dipana tra dieci storici tracciati europei, suddividendosi equamente in eventi Sprint ed Endurance. Nelle prime si disputano due gare, precedute dalle rispettive sessioni di qualifiche, della durata di un'ora ciascuna; le seconde invece si svolgono in 3 ore, ad eccezione di quella al Paul Ricard in Francia (6 ore) e della manifestazione regina del calendario, la 24 ore di Spa. Il gioco, ovviamente, permette la più ampia personalizzazione, quindi si potranno impostare periodi più brevi.

Da dove iniziare?

Il titolo di Kunos mette a disposizione numerose modalità. La più enfatizzata è la Carriera, dove si inizia entrando nel programma talenti di Lamborghini che all'atto pratico è un brillante tutorial. Dopo una presentazione di benvenuto fornita dal generale Mirko Bortolotti (vincitore del campionato 2017) bisogna completare tre sessioni di prove libere sulla pista brianzola: la prima in condizioni ottimali, la seconda sotto la pioggia e l'ultima in notturna. A seconda dei tempi ottenuti il computer suggerirà il livello di difficoltà e gli aiuti alla guida; si procede poi alla selezione di una delle macchine a disposizione e alla formazione del proprio team, il che richiede di creare anche un secondo e un terzo pilota. La Blancpain GT prevede infatti che ciascuna delle gare sprint venga disputata da due piloti, che si devono dare il cambio durante il pit-stop obbligatorio la cui finestra si apre trascorso circa metà tempo; nelle competizioni endurance tre piloti devono alternarsi, al termine di ogni ora di gara, alla guida del mezzo. Ottenendo piazzamenti di rilievo è quindi possibile suscitare l'interesse delle squadre più blasonate per poter arrivare infine a scrivere il proprio nome a fianco di quello di Mirko Bortolotti e di Raffaele Marciello, un'altra eccellenza del made in Italy nonché campione in carica della categoria. Questa modalità, che dovrebbe rappresentare il fiore all'occhiello del single player, non ci ha entusiasmato più di tanto: sembra quasi essere stata messa li come una versione potenziata del Campionato, ma non presenta dinamiche come quelle viste, ad esempio, nelle controparti di Codemasters in F1. Completano il corredo dell'offerta per giocatore singolo la classica Pratica, la Gara Singola (in cui scegliere tracciato e sessioni a cui prendere parte) e cinque scenari preimpostati in cui cercare di superare gli obiettivi posti dai programmatori, sfidando il cronometro in hotlap, hotsint e Superpole.

Assetto Corsa Competizione 10

300 Spartani

Chi proviene da Assetto Corsa sa che uno dei punti di forza di quel titolo, oltre naturalmente al modello di guida, era il vasto parco auto rimpolpato nel corso del tempo attraverso DLC rilasciati con cadenza regolare. In Competizione la rosa è stata inevitabilmente ridotta alle Gran Turismo che hanno preso parte al campionato GT 2018: parliamo di 13 vetture in totale. I nomi che contano, però, ci sono tutti: Ferrari, Lamborghini, Porsche, Jaguar, Audi, BMW, Mercedes, Honda, Nissan, Lexus, McLaren, Bentley e Aston Martin. Anche i tracciati, pur essendo solo 10, sono tra i più iconici della storia del motorsport: Monza, Misano, Brands Hatch, Silverstone, Hungaroring, Zolder, Paul Ricard, Barcellona, Nurburgring e la già nominata Spa-Francorchamps, in assoluto la più amata nelle partite online. Assetto Corsa Competizione offre due server per il multiplayer: quello pubblico non presenta limitazioni e chiunque può ospitare una partita personalizzata o aggiungersi a una sessione in corso, naturalmente prima dello spegnimento delle luci rosse. Quello competitivo impedisce di aggregarsi nel caso le qualifiche siano già e iniziate e soprattutto richiede che il giocatore sia in possesso di una determinata valutazione, necessaria a mantenere elevato il livello della sfida. Questo ci permette di approfondire il profilo del pilota, il cui rating totale (purtroppo non è ancora possibile confrontarlo con quello degli altri utenti) è fornito da sette categorie, come la conoscenza del tracciato, la costanza nell'ottenere giri sempre simili, la bravura nel non perdere il controllo nell'auto, la prudenza nell'evitare collisioni con le altre macchine. Tutti valori che sono aggiornati man mano che si corre, indipendentemente se contro la CPU o altre persone, dall'insindacabile giudizio del computer.

Assetto Corsa Competizione 15

Fast and furious

Concentriamoci adesso sul focus del gioco di Kunos, ossia il modello di guida. È chiaro sin dal primo giro di pista con la Lamborghini Huracan Super Trofeo che Assetto Corsa Competizione si configuri come una vera e propria simulazione, in grado di mettere alla prova, con i giusti settaggi, anche i piloti professionisti. Il lavoro svolto dal motore fisico proprietario è eccellente e lo si nota sin dall'uscita dai box, quando si capisce che non si può essere troppo aggressivi sui cordoli perché gli pneumatici non sono ancora nella giusta finestra e solamente dopo uno o due giri di riscaldamento riescono a fornire la massima aderenza; allo stesso modo essere sempre troppo irruenti nelle staccate può portare ad un surriscaldamento dei freni con la necessità di alzare il piede per farli respirare prima di poter tornare a spingere. La massa delle vetture c'è e si sente perfettamente; l'handling di ogni GT3 è caratterizzato con cura maniacale e le differenze nel cambio di direzione alla Ascari tra una Bentley Continental e una Ferrari 488 sono avvertibili anche dall'utente meno navigato in termini di simulazioni. Ai box si possono mettere le mani su una quantità sterminata di parametri, come l'incidenza dell'ala posteriore o l'inclinazione dello spoiler anteriore; la rigidità delle molle, la campanatura delle gomme, la mappatura della centralina, la corsa degli ammortizzatori, verificando con la telemetria in che modo le modifiche incidano sull'usura degli pneumatici e sul tempo su giro. Solo i professionisti riusciranno a destreggiarsi con immediatezza, mentre i semplici appassionati potranno iniziare con delle modifiche più basilari (come l'altezza dell'avantreno o la ripartizione della frenata) per apprezzare come il minimo cambiamento si traduca con una sensibile variazione del comportamento della vettura.

Assetto Corsa Competizione 10

Come ovvio per poter godere come si deve tanto ben di dio è necessario un volante, meglio ancora di una postazione dedicata. I programmatori hanno inserito comunque anche il supporto al joypad: in questo modo il titolo diventa fruibile a patto di attivare alcuni aiuti, come il controllo della trazione, e impostare la visuale sul muso dell'auto (o sull'asfalto), ma la differenza tra i due dispositivi resta marcata e valutabile in termini di tempo sul giro. Noi abbiamo fatto la prova del nove su un tracciato tecnicamente abbordabile come quello di Monza sfruttando sempre il tutorial del Lamborghini Youngster Programme. Il nostro miglior giro ottenuto su Huracan con il pad dell'Xbox è stato di 1.58, mentre impugnando il Logitech G920 è sceso, a parità di assetto, di circa un secondo e mezzo. I tempi sono rimasti comunque ben al di sopra di quelli della CPU, che ha spiattellato con nonchalance un 1.53, ma l'umiliazione è stata un po' più contenuta.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova
  • Sistema operativo: Windows 10 64-bit
  • Processore: AMD Ryzen 7 2700X
  • Memoria: 16 GB di RAM
  • Scheda video: NVIDIA GeForce RTX 2080
Requisiti minimi
  • Sistema operativo: Windows 7 64-bit Service Pack 1
  • Processore: Intel Core i5-4460 o AMD FX-8120
  • Memoria: 4 GB di RAM
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 460 2GB o AMD Radeon HD 7770
  • DirectX: Versione 11
  • Memoria: 50 GB di spazio disponibile
  • Scheda audio: Integrata
Requisiti consigliati
  • Sistema operativo: Windows 10 64-bit
  • Processore: Intel Core i5-8600K o AMD Ryzen 5 2600X
  • Memoria: 16 GB di RAM
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 1070 8 GB o AMD Radeon RX 580 8GB

Siamo tutti Muhammad Ali

Arriviamo così all'analisi dell'intelligenza artificiale, che può assumere un valore a piacimento tra 80 e 100. In quest'ultimo caso preparatevi ad affrontare delle vere e proprie macchine da guerra che non sbagliano quasi mai e hanno tempi sul giro degni dell'hammer time di Lewis Hamilton: per poter competere a questo livello serve veramente un manico da pistaiolo. È possibile impostare, seguendo la medesima scala, anche l'aggressività: consigliamo però di evitare gli estremi perché gli avversari passano dall'essere le acque del Mar Rosso che si aprono al passaggio di Mosè a veri e propri kamikaze, in grado di far passare per candida verginella anche il "vecchio" Versbatten. Per contro di incidenti clamorosi tra piloti controllati dalla CPU se ne vedono pochi, e capitano soprattutto nelle retrovie, all'inizio o al termine dei primi due giri, quando il gruppo è ancora compatto. Il computer è un giudice severissimo anche quando si tratta di valutare lo stile di guida del giocatore: a volte passare con una ruota oltre un cordolo (come può accadere nella seconda di Lesmo, o all'uscita dell'Eau Rouge) comporta l'annullamento del giro; altre ancora una semplice correzione in uscita da una chicane viene vista come un errore di guida e costringe a ripetere il giro per ottenere un miglior punteggio nella costanza.

Gioventù bruciata

Fino ad ora abbiamo parlato di un simulatore che ogni appassionato dovrebbe avere nella propria libreria, ma non possiamo soprassedere su alcuni difetti che, allo stato attuale, rendono l'esperienza non sempre piacevole. Partiamo dall'interfaccia grafica che, pur essendo stata resa più user-friendly rispetto ad Assetto Corsa, risulta ancora un po' macchinosa e richiede l'utilizzo del mouse per poter essere governata con rapidità. Alcuni bug costringono a ripetere delle selezioni: ad esempio uscendo dalla schermata di scelta della macchina per una gara singola ci è capitato di trovarci nella lobby multiplayer; in altri casi le modifiche apportate agli aiuti alla guida non sono state recepite; certi menù non sono ancora stati tradotti e la mappatura dei tasti del joypad non è consentita. Nulla di particolarmente drammatico se confrontato con il vero grosso problema di Competizione, ossia la stabilità dei server. In un campione di 10 partite avviate siamo stati in grado di portarne a termine meno della metà, e in una di queste era completamente scomparso l'hud: abbiamo corso per venti minuti nell'attesa che l'ingegnere ci comunicasse l'arrivo dell'ultimo giro, senza sapere né la posizione occupata, né il distacco dai diretti avversari, né il livello della benzina. Nella maggior parte dei casi però abbiamo riscontrato dei crash: a volte è comparsa una finestra di errore, altre il titolo è uscito direttamente al desktop, in un paio di casi il PC è andato in blocco ed è stato necessario riavviarlo con il tasto di accensione. I problemi si manifestano casualmente durante il week-end di gara: a volte scendendo in pista per le prove libere, altre a pochi giri dal termine. Potete immaginare la frustrazione nel vedere la schermata immobile dopo aver passato un'intera gara in terza posizione a pochi secondi dalla piazza d'onore: situazioni ovviamente non accettabili.

Assetto Corsa Competizione 7

Bello nonostante tutto

L'impressione è che ci sia un problema dal lato server, visto che in alcuni momenti del giorno (verso le 7 del mattino per esempio) le cose sembravano correre più lisce. A questo aggiungiamo altre lamentele non verificate in prima persona ma raccolte durante le chat: il momentaneo mancato supporto al triplo monitor, la scarsa qualità della versione VR, alcuni blocchi della modalità Carriera e Campionato che costringono a riavviare dall'ultimo salvataggio (queste ultime magagne capitate anche durante le nostre prove). Nonostante tutto le gare online sono memorabili; come detto in precedenza il tracciato più gettonato è Spa, dove l'abilità del pilota viene messa in massimo risalto, ma anche Monza se la cava bene nelle classifiche di preferenza. Più che la velocità pura, che resta comunque l'aspetto fondamentale se si vuole puntare al primo posto, in Assetto Corsa Competizione contano moltissimo continuità e concentrazione, visto che una piccola distrazione può concludersi con un testacoda e diversi secondi di vantaggio andati in fumo. I Gran Premi contro altri avversari in carne ed ossa, a differenza di quelli offline, sono un tripudio di bandiere gialle, col risultato che si corre fino all'ultima curva con le mani che tremano nella speranza che chi ci sta davanti commetta qualche errore (e spesso accade). Anche difendere la propria posizione (abbiamo sempre trovato avversari molto corretti) diventa un gioco di nervi. Provate a tenere a bada per un paio di giri una Mercedes (anche in questa categoria primeggiano) molto più veloce di voi e potrete farvi un'idea di quello che hanno passato, per oltre un'ora, Hamilton e Ricciardo negli ultimi due anni a Montecarlo.

Assetto Corsa Competizione 4

First person driving

Siamo arrivati ad una delle scelte più chiacchierate di questa produzione, ossia l'abbandono del motore grafico proprietario in favore dell'Unreal Engine 4. Un software molto versatile che non disdegna le competizioni automobilistiche (l'avevamo visto all'opera anche in DAKAR 18), pur essendo stato sviluppato con ben altri generi in testa. Il passo in avanti rispetto ad Assetto Corsa è evidente, inutile girarci sopra: il livello di dettaglio è aumentato considerevolmente e i fattori climatici, come la pioggia, il calare della notte o le ombre degli alberi proiettati sul tracciato che disturbano la visuale, aggiungono un'ulteriore dose di realismo (e di difficoltà). I tracciati sono al limite del fotorealismo e sono stati riprodotti nei minimi dettagli, come le piccole sconnessioni che portano alla curva Elf a Barcellona, o i vari di tipi di asfalto di Brands Hatch. Tutto viene poi elaborato dal motore fisico e restituito sotto forma di force feedback attraverso il volante; persino i marble che si formano al passaggio delle GT3 fuori dalla traiettoria ideale sono presenti e modificano temporaneamente l'aderenza della vettura che ci passa sopra. In questa magnificenza tecnica svetta un comparto audio favoloso: il sound dei bolidi da 600 cavalli merita di essere ascoltato al massimo volume, meglio ancora se in cuffia. Che dire poi degli altri rumori, come il crepitio dei sassolini raccolti in un'escursione fuori pista che vengono espulsi o il contatto del fondo della vettura quando si aggrediscono i cordoli? Pura sinfonia per ogni appassionato di automobilismo, in grado di coinvolgerlo in maniera totale nella sua simbiosi con l'auto. Non crediamo di esagerare se sosteniamo che si tratta del miglior audio in assoluto mai sentito in un simulatore di guida.

7

Full optional

Gli interni delle Gran Turismo sono molto spartani e tendono ad assomigliarsi l'un l'altro: stiamo pur sempre parlando di modelli da competizione che badano alla sostanza dove non c'è spazio per inutili orpelli. Anche in questo caso comunque il lavoro rispecchia con la massima fedeltà i vari cockpit, e chi vuole una simulazione totale userà quasi sicuramente la visuale in prima persona, dove il movimento delle braccia e del volante può essere disabilitato a piacimento. Chi invece utilizza il pad dovrà "accontentarsi", come scritto sopra, della telecamera sul muso o sull'asfalto, visto che quelle posizionate sopra la vettura, oltre ad avere una pessima angolazione, sono state messe giusto per favorire i replay e risultano totalmente inutilizzabili in game. A tal proposito va detto che la gestione della regia non ci è sembrata eccelsa, con troppe telecamere fisse a riprendere l'azione: c'è sicuramente spazio per miglioramenti. Così come andrebbero sistemate alcune texture degli sponsor in bassa risoluzione che stonano; nel complesso ci sembra di poter dire che la cura certosina nel riprodurre le piste non sia stata profusa con la stessa energia anche sui modelli delle auto che risultano quelli che meno hanno giovato del passaggio alla tecnologia di Epic. C'è tempo però per perfezionare anche questo aspetto. I requisiti per godere della giusta sensazione di velocità sono importanti: lo sviluppatore sostiene che una GeForce GTX 1070 sia la scheda consigliata per godere di una buona esperienza in FullHD; con la nostra configurazione non abbiamo avuto problemi ad ottenere un frame rate di circa 72 fps con impostazioni Ultra sul monitor Asus PG348Q, un 34" 21:10 e dotato di risoluzione 3440x1440.

Digital Delivery
Steam
Prezzo
44,99 €
Multiplayer.it

8.5

Lettori (19)

7.8

Il tuo voto

Assetto Corsa Competizione ha un DNA eccezionale: più che di un gioco di guida è in questo caso corretto parlare di simulatore di alto livello, visto che è stato sviluppato da e per piloti professionisti. Come tale richiede di essere fruito con dell'attrezzatura adeguata, proprio come Flight Simulator degli anni d'oro. Tuttavia, alcuni problemi di gioventù, tutti assolutamente risolvibili, gli impediscono in questo momento di raggiungere voti di totale eccellenza. L'acquisto ne rimane comunque consigliato perché i ragazzi della software house romana hanno dimostrato di saper ascoltare i suggerimenti della comunità e di continuare a sviluppare senza sosta il proprio lavoro. Tra qualche settimana saremo probabilmente in possesso di un titolo molto più vicino alla perfezione.

PRO

  • Fotorealismo dei tracciati
  • Motore fisico incredibile
  • Ottimo lavoro sul force feedback
  • Il sound dei motori è spaventoso

CONTRO

  • Crash in multiplayer
  • Diversi bug nelle modalità carriera e campionato
  • Alcune texture in bassa risoluzione