Asus ROG Delta, la recensione 20

Le cuffie Asus di fascia alta per la linea Republic of Gamers fanno della sobrietà e della concretezza il loro punto di forza, offrendo una qualità audio straordinaria

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   05/12/2018

Asus ROG Delta, il nuovo headset stereo wired dell'azienda taiwanese, cerca fin dal primo impatto di chiarire un concetto molto importante. Se infatti spesso le cuffie da gaming si presentano come un mix di soluzioni ingegneristiche più o meno brillanti e utili, con controller esterni e ammennicoli che pesano inevitabilmente sul costo finale del prodotto, in questo caso dentro la confezione del dispositivo, un box essenziale ma elegante, trovano posto solo il già citato headset, un adattatore da USB tipo C a USB tipo A, il microfono rimovibile, due cuscinetti extra in tessuto tecnico e la documentazione.

Il design stesso delle Delta tradisce l'evidente intenzione di confezionare un prodotto sobrio, minimale, che a dispetto delle gradevoli luci LED RGB che ne adornano i padiglioni sa prestarsi molto bene a un uso discreto, collegate magari a uno smartphone mentre siamo in giro per la città. I pochissimi comandi presenti, una minuscola ma convincente rotella per il volume e un interruttore per accendere o spegnere le luci, non fanno che confermare quanto detto fin qui, rafforzando l'idea secondo cui acquistare queste cuffie significhi investire larga parte dei circa 210 euro di listino in pura e semplice tecnologia al servizio della qualità audio. Per averne la prova basta indossare le Delta, collegandole indistintamente a PC, PlayStation 4, Nintendo Switch o un dispositivo mobile, e apprezzare un livello di definizione sonora che ha ben pochi concorrenti sul mercato.

Design ed ergonomia

L'estetica delle Asus ROG Delta è moderna e convincente, un mix di componenti neri e alluminio collegati da giunture ampiamente regolabili, con una buona base di flessibilità e una gradevole forma a D per i padiglioni. La sensazione di robustezza generale è ottima, così come la percezione di una qualità costruttiva che difficilmente deluderà le aspettative: pensiamo che questo sia un headset fatto per durare, e ci stupirebbe davvero il contrario. Sul fronte dell'ergonomia, i cuscinetti risultano molto morbidi e freschi, ma non così tanto da vanificare l'effetto ammortizzante sulla testa e le orecchie, complice un'imbottitura generosa sull'archetto che evita di incidere eccessivamente. Merito quest'ultimo anche del peso relativamente ridotto delle cuffie, 387 grammi dichiarati, ma chi indossa gli occhiali sentirà per forza di cose la mancanza di una soluzione simile alla tecnologia ProSpecs di Turtle Beach (vedi la recensione delle Elite Atlas), che con il suo incavo regolabile si pone come un punto di riferimento in tal senso.

Ad ogni modo, le Delta risultano comode e confortevoli anche per le sessioni più lunghe, offrono un discreto isolamento acustico e - cosa da non sottovalutare - sono molto belle da vedere. Non solo per il design in sé, ma anche per l'implementazione di luci LED RGB che di default si producono nel consueto effetto transitorio in stile arcobaleno, ma che tramite il software Aura possono essere personalizzate in tantissimi modi diversi. Una prerogativa del solo uso su PC: peccato. Il microfono rimovibile è della misura giusta, mentre il cavo dell'headset è ricoperto in nylon e non tende dunque ad attorcigliarsi. La lunghezza del filo collegato alle cuffie è di un metro, perfetto per un uso su smartphone oppure su di un ultrabook munito di porta USB di tipo C, ma con l'adattatore USB di tipo A si raggiunge un totale di due metri e mezzo: sufficiente per l'uso in salotto su PS4, Nintendo Switch oppure un PC da gioco collegato al televisore.

Prestazioni

C'è naturalmente un motivo preciso per cui Asus ha deciso di munire le ROG Delta di una connettività esclusivamente USB e di evitare il jack standard da 3,5 millimetri. Pur non necessitando di una batteria interna e accontentandosi dell'alimentazione via cavo, infatti, l'headset è equipaggiato con un dispositivo quad DAC ESS 9218, ovverosia un convertitore avanzato digitale-analogico che compare per la prima volta su di una cuffia da gaming e si occupa di gestire in maniera minuziosa le sorgenti per elaborarle al massimo della qualità, diffondendo il risultato di tali operazioni attraverso i consueti driver al neodimio da 50 millimetri. Il rapporto segnale-rumore dichiarato è di 127 dB: in concomitanza con alcune soluzioni all'avanguardia per evitare qualsivoglia interferenza elettromagnetica, ciò si traduce in un audio quantomai cristallino, ma anche terribilmente ben bilanciato su tutte le frequenze.

Il dettaglio dei suoni è eccellente, che si tratti di una singola traccia di chitarra acustica nel panorama stereo del vostro brano preferito oppure del rumore dei passi di un avversario che ci aspetta dietro una porta in uno sparatutto competitivo. Una qualità così alta ben si presta a qualsiasi utilizzo, e durante i nostri test abbiamo provato a impegnare le Delta in maniera molto diversa tra film, musica e videogame, godendo in quest'ultimo caso della straordinaria colonna sonora di God of War al meglio delle sue possibilità, immergendoci nel ricco e sfaccettato open world di Assassin's Creed Odyssey per qualche missione secondaria, percorrendo gli inquietanti e bui corridoi di DOOM e finanche concedendoci qualche match online con Fortnite.

Multiplayer.it

9.0

Le Asus ROG Delta si pongono attualmente come un punto di riferimento per le cuffie da gaming stereo wired di fascia alta. Vantano un design moderno ed elegante, riescono ad accontentare grazie ai sobri LED RGB anche chi ci tiene a questo aspetto e offrono una qualità audio strepitosa, frutto di tecnologie all'avanguardia che processano in maniera minuziosa e fedele ogni suono.

PRO

  • Qualità audio eccellente
  • Design moderno ed elegante
  • Molto comode e robuste

CONTRO

  • LED regolabili solo su PC