Blazing Chrome, la recensione 11

Voglia di sparatutto 2D classico? JoyMasher e The Arcade Crew hanno la soluzione con Blazing Chrome, vediamolo in questa recensione

RECENSIONE di Giorgio Melani   —   18/07/2019

Indice

Proprio mentre Konami festeggia il suo cinquantenario, JoyMasher e The Arcade Crew confezionano con Blazing Chrome un omaggio che sembra esplicitamente rivolto a Contra, come vediamo in questa recensione. Curiosamente, Konami ha scelto di recuperare il brand proponendone una nuova interpretazione in 3D con Contra: Rogue Corps, oltre alla raccolta Contra Anniversary Collection, mentre il team indie ha deciso di riportare sugli schermi attuali un vero e proprio nuovo shooter 2D che sembra venire direttamente tra la fine degli anni '80 e l'inizio dei '90 e, almeno come primo impatto, pare una scelta decisamente azzeccata. Perché in effetti non ci sono molti altri modi per riproporre le sensazioni, il ritmo e il gameplay dello shooter 2D run and gun se non riprendendo precisamente quegli stilemi dell'epoca in cui il genere aveva raggiunto la sua massima espressione, cosa che rappresenta contemporaneamente il riconoscimento del livello qualitativo raggiunto dai titoli di questo tipo in quel periodo e la condanna all'impossibilità di replicarne l'esperienza con i mezzi moderni.

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Il classicismo si respira fin dalle prime schermate semi-statiche che raccontano la storia di Blazing Chrome, anche questa proveniente direttamente da un periodo in cui decisamente i giochi non si "giravano" con gli attori in carne e ossa e senza impiego di sceneggiatori: nell'anno 21XX, la guerra tra robot e umani è quasi conclusa con la totale disfatta di questi ultimi, ma una flebile speranza è rimasta accesa. La guerriera Mavra e l'androide riprogrammato Doyle sono gli ultimi due combattenti rimasti in piedi nel corso di una folle missione dietro le linee nemiche e si ritrovano dunque ad essere l'ultima possibilità dell'umanità prima della distruzione completa. Ovviamente, al giocatore è lasciata le scelta se interpretare una o l'altro, oppure entrambi nel caso in cui si affronti il gioco in multiplayer cooperativo, che è poi sicuramente la massima espressione di Blazing Chrome.

Azione pura

Insomma, non ci troviamo proprio davanti a un action story-driven, diciamo. Il gioco ci consente di selezionare il livello da affrontare all'interno di una scelta iniziale tra quattro, ognuno caratterizzato da una propria ambientazione, situazioni, nemici e boss, un po' sullo stile dei vecchi Mega Man, per rimanere in tema di suggestioni classiche. Il gameplay è derivato direttamente dalla tradizione di Contra ma con alcune digressioni che ricordano Metal Slug e un particolare sistema di power-up che si presenta piuttosto originale. I due personaggi possono camminare, saltare, afferrare funi e sporgenze o abbassarsi e rotolare per effettuare manovre evasive, con la possibilità di utilizzare in certi casi dei veicoli speciali che introducono frangenti di gioco più peculiari, in grado di avvicinarsi ad alcune situazioni tipiche del celebre shooter SNK. Entrambi i combattenti sono dotati di un'arma di base con potenza di fuoco standard, con i power-up che consentono di ottenere altre quattro armi intercambiabili, ognuna dotata di particolari caratteristiche in termini di potenza, raggio d'azione e traiettoria di fuoco.

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Le munizioni sono infinite ma ad ogni perdita di vita si azzerano anche le armi aggiuntive e si torna alla situazione di base: considerando che non esiste un sistema di energia (al di là di momentanei scudi e difese extra fornite dalle armature), ogni singolo colpo subito si paga decisamente caro, perdendo una delle poche vite a disposizione e tutti i progressi fatti per quanto riguarda l'arsenale a disposizione. Questo determina un tasso di sfida e un livello di difficoltà decisamente alto, unito alla quantità di minacce che bombardano i protagonisti su schermo e la frequenza di sconti impegnativi contro boss e mini-boss, tutte caratteristiche che rientrano perfettamente nello stile classicheggiante da sparatutto run and gun di tradizione arcade. Come si conviene a un perfetto emulo di Contra, Blazing Chrome può essere giocato in multiplayer offline cooperativo con un giocatore ed è probabilmente in questa configurazione che il gioco esprime il meglio: al di là dell'entusiasmo aggiuntivo che il multiplayer in presenza è sempre in grado di dare, secondo una regola valida dall'origine dei videogiochi a oggi, i livelli e i boss sembrano in certi casi predisposti per essere affrontati in maniera migliore in due rispetto al singolo giocatore, sebbene anche il single player sia perfettamente godibile. Purtroppo, non sembra sia possibile far entrare in partita il secondo utente con un sistema drop-in/drop-out, costringendo dunque a impostare la partita a due partecipanti direttamente all'avvio della modalità Arcade.

Estetica classica

La riscoperta del pixel ha attraversato diverse fasi ed è interessante notare come una delle tendenze più recenti sia il recupero più fedele possibile dello stile degli anni '80-'90, come dimostra anche Blazing Chrome. Più che un utilizzo del bitmap 2D e dell'iconografia classica per trovare un nuovo simbolismo, una sorta di estetica post-moderna, questo gioco cerca di ricostruire senza alcun filtro la grafica che andava per la maggiore nello sparatutto 2D a scorrimento all'epoca dei 16-bit. È ovviamente sempre un'operazione artificiosa derivante da un processo di reinterpretazione "culturale", per così dire, ma l'effetto che emerge non è quello della pixel-art particolarmente artistica, quanto una sorta di tentativo genuino di ricreare, fuori tempo massimo, un tipo di gioco ormai quasi completamente estinto rappresentandolo con l'aspetto tipico che aveva quando era al suo apice. Insomma, l'effetto "macchina del tempo" è particolarmente efficace e avviando Blazing Chrome si ha davvero la sensazione di trovarci di fronte a uno shooter di 25 anni fa.

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La qualità degli sprite e degli scenari è notevole, pensando anche al lavoro artigianale che c'è dietro, con alcuni momenti particolarmente spettacolari soprattutto durante gli scontri con i boss, in cui animazioni ed effetti tradiscono anche in parte le potenzialità ovviamente differenti delle console attuali rispetto a quelle che ospitavano i giochi a cui questo titolo si riferisce. A volte la ricchezza di elementi mobili su schermo, esplosioni ed effetti comporta anche una certa confusione che rende difficile leggere precisamente l'azione, cosa che può avere risvolti gravi in un titolo dal tasso di sfida così alto, ma è un inconveniente che rientra anche nelle caratteristiche del genere. Il problema è casomai una certa mancanza di identità che caratterizza Blazing Chrome, derivante proprio dal suo omaggiare talmente bene titoli come Contra e l'immaginario tipico della fantascienza anni '80 e '90 da non apportare praticamente nulla di nuovo e dimostrandosi in questo modo un prodotto particolarmente manierista. Tuttavia, un difetto del genere è insito nell'essenza stessa di un progetto di questo tipo.

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Versione testata
Xbox One
Digital Delivery
Steam, PlayStation Store, Xbox Store, Nintendo eShop
Prezzo
16,99 €
Multiplayer.it

8.0

Lettori (2)

7.8

Il tuo voto

Blazing Chrome è un omaggio particolarmente convincente a Contra e simili proprio perché non sembra tanto un'esaltazione artificiosa ed estetizzante dello stile classico, quanto piuttosto un gioco venuto fuori direttamente da quegli anni. Come successo ad esempio con Blaster Master Zero, non ci si trova tanto di fronte a un progetto artistoide, quanto alla volontà di riproporre un genere desueto e di farlo recuperandolo dal periodo della sua massima espressione, grafica e tamarraggine comprese. Resta ovviamente un emulo e per questo anche dotato di scarsa identità, ma porta con sé una genuina dose di azione in vecchio stile che gli amanti degli sparatutto run and gun - e non solo - sapranno sicuramente apprezzare.

PRO

  • Buon level design e ottimo ritmo
  • Alcuni scontri con i boss restano impressi
  • In doppio dà il meglio di sé

CONTRO

  • Piuttosto corto, come da tradizione
  • Un po' anonimo nella sua fedeltà a certi stilemi
  • Può essere frustrante in alcune sezioni