Blood & Truth, la recensione 93

Budget ed esperienza fanno ancora una volta la differenza: Blood & Truth è un ottimo titolo per PSVR e vi spieghiamo perché nella nostra recensione

RECENSIONE di Francesco Serino —   28/05/2019

Indice

La risoluzione non può certo competere con quella del vostro ultimo televisore, e indossarlo immancabilmente dopo un po' stanca, ma esperienze di gioco come quelle che è possibile sperimentare con la realtà virtuale ben allacciata in testa valgono assolutamente il prezzo del biglietto, il coraggio del salto dimensionale. Prendete Blood & Truth per Playstation VR di cui state leggendo la recensione, per esempio: il gioco dei London Studios è piuttosto semplice nel gameplay, si tratta pur sempre di sparare ai cattivi che vi si pareranno davanti, ma è il vivere in primissima persona ciò che di solito si vede attraverso un normale schermo che cambia totalmente le emozioni in ballo.

Sangue e proiettili

Blood & Truth è la versione più cazzuta di London Heist, pillola action inclusa nel pacchetto di benvenuto alla realtà virtuale Sony intitolato VR Worlds. I London Studios hanno riversato sul progetto in questione tutta l'esperienza maturata in questi anni passati a lavorare sul PlayStation VR, e i risultati si vedono eccome, a partire dai comandi fino ad arrivare all'esecuzione di ogni scena chiave. Ancora una volta parliamo di una crime story ambientata a Londra, ma di respiro familiare: il protagonista di London Heist torna nella city per il funerale del padre, non fa però in tempo ad asciugarsi le lacrime che una società rivale prova ad approfittare del vuoto di potere venutosi a creare per fare man bassa delle quote di mercato, a suon di minacce e pistolettate. Ma nessuno deve permettersi di trattare così la famiglia Marks, o almeno quello che ne rimane: i due fratelli insieme a madre e sorella cercano così di ristabilire l'ordine facendo esplodere tutto il fottuto circondario. Michelle, nostra sorella, ci sa fare con i computer, e nostra madre e nostro fratello sono bravissimi nelle public relation, ma il vero bene aggiunto della famiglia saremo naturalmente noi, nei panni del trentaduenne ex soldato scelto Ryan Marks.

Blood & Truth è raccontato in modo molto simile a London Heist, con sequenze ambientate nel presente da cui deflagrano esplosivi flashback, che poi sarebbero i diversi stage: Ryan Marks è infatti stato catturato da un non meglio identificato Agente Carson, veterano della statunitense Delta Force, pronto a tutto pur di svelare la cospirazione di cui sta seguendo oramai da tempo le tracce. C'è quindi qualcosa di più oltre che lo screzio commerciale tra le diverse parti in causa, e questo qualcosa ve lo lasciamo volentieri scoprire da voi. Sappiate però che Blood & Truth ha molta più trama di quanto anche noi, nonostante avessimo provato il gioco più volte, ci saremmo aspettati. Forse addirittura troppa? Questo dipende dai gusti di ciascuno di noi, però quando l'azione è così ben concepita c'è sempre un po' di smania di tornare il prima possibile a imbracciare mitragliatrici e fucili, di non perdersi in chiacchiere superflue. Fortuna che il cast è davvero ben caratterizzato, ottimo in lingua originale e niente male nel doppiato in italiano, forte soprattutto di una recitazione che forse non si era mai vista di questa qualità in un prodotto pensato specificatamente per la realtà virtuale; anche i volti, come sono animati, segnano un enorme passo in avanti rispetto ad ogni altra esperienza simile.

Bond & Wick

Lo scopo dei London Studios, appare ancor più chiaro una volta portato a termine Blood & Truth, è quello di trasformarci in action hero a metà tra due James Bond e John Wick. Proprio per questo, la struttura di gioco è prevalentemente su binari, ma non prendetela come una cosa negativa perché non lo è. Solo avendo quasi totalmente il controllo sul ritmo del gioco e sui nostri movimenti che gli sviluppatori possono garantire una dose sempre perfetta di adrenalina e strepitose sequenze d'azione. Diciamo "quasi totalmente" perché durante le sparatorie è possibile spostarsi tra le diverse coperture liberamente, come scegliere tra diversi bivi che ci permetteranno di scoprire numerosi segreti, mettere le mani su nuove armi nascoste e affrontare certe sparatorie da posizioni migliori o peggiori in base all'equipaggiamento in quel momento in nostro possesso. Gli spostamenti non sono però teletrasporti, visto che una volta premuto il pulsante sul controller, il protagonista di muoverà tra le diverse posizioni in modo del tutto naturale, rischiando di venir colpito rimanendo comunque nel pieno controllo del proprio arsenale, quindi potendo rispondere al fuoco avversario. L'ibrido funziona a meraviglia, e rende Blood & Truth un'esperienza adatta a tutti: a chi ha grande confidenza con motion controller e visori, e a chi muove i suoi primi passi attraverso questa nuova dimensione del divertimento elettronico. Di complessità in fondo ce ne sta in abbondanza: ogni arma può essere impugnata in modi diversi come sarà diverso il feedback che se ne trarrà, le numerose armi garantiscono insperati risvolti strategici, inoltre è possibile anche rallentare il tempo per alcuni secondi in modo da ricaricare, mirare, sparare e vincere anche quando avremo il volto coperto di sangue e la fine sempre oramai inevitabile. Veder colare il sangue ai bordi dei nostri occhi è un indicatore dannatamente efficace che non riduce la vista come nei normali giochi bidimensionali, arrivando quasi a farci percepire il calore del plasma che scende denso dalla nostra fronte.

Armi in mano, Blood & Truth è un vero portento, nelle sensazioni trasmette al giocatore e nella precisione che, a patto di una calibrazione ottimale, riesce a raggiungere anche nelle fasi più concitate, dove altri giochi lasciano i due imperfetti PlayStation Move col fiatone. Sorprende che non ci siano grossi problemi nemmeno quando porteremo la seconda mano sotto la canna di un mitra per esempio, per aumentarne la stabilità, andando parzialmente a coprire la sfera luminosa di uno dei due controller, o impugnando una pistola con entrambe le mani. Ma sono tutti i comandi ad essere stati concepiti alla grande e realizzati ancora meglio: tra le altre cose, è possibile impugnare due armi contemporaneamente senza comunque avere problemi a portare le mani al petto per prendere nuovi proiettili, in modo da ricaricarle. Ma gli intrecci possibili sono molti di più perché nell'azione vi capiterà per esempio di voler prendere con la mano destra la pistola nella fondina sinistra, o il contrario, oppure sbarazzarvi di entrambe per portare subito le mani dietro la schiena per estrarre contemporaneamente le due armi ad alto calibro che ci si può portare dietro. Sparare con due cannemozze insieme, scaricarle totalmente, e poi estrarre una Colt per freddare l'ultimo nemico con un colpo secco in mezzo agli occhi è quello che hai visto fare in milioni di film e videogiochi, ma mai come oggi, a meno di essere un vero gangster, ne hai provato le sensazioni così da vicino, in scala così... non realistica perché poi Blood & Truth ha la sua dose di leggerezza che lo mantiene gioco... ravvicinata ecco. Non dimentichiamoci poi che con la pressione del pulsante triangolo, è possibile allentare la presa sull'arma per poterla girare come un vero cowboy, e che con il pulsante quadrato è possibile fare dei gesti che se sfruttati con il giusto tempismo, renderanno più emozionante ogni scena di gioco.

Silenzio di piombo

Nemmeno quando le armi saranno silenziose coprotagoniste finiscono le sorprese. Blood & Truth è pieno di collezionabili molto divertenti da trovare e in alcuni casi colpire, come è pieno di piccoli mini giochi come palline di carta da infilare nel canestro da ufficio, cassaforti segrete, console da DJ interattive su cui pompare bassi, medi e alti mentre ondate di nemici irrompono nella sala da ballo, shooting range improvvisati e il restante delle sorprese che è giusto non svelare. E poi ci sono sigari e sigarette elettroniche nascoste in ogni dove, e solo chi ha giocato London Heist sa quanta soddisfazione può dare a un vero fumatore una "spippacchiata" virtuale. Nel gioco ci sono anche fasi di arrampicata, fatte oltretutto molto bene e che daranno filo da torcere a tutti coloro che hanno problemi con le altezze, e sezioni in cui tagliare fili, sostituire fusibili, scassinare serrature. Tutto questo naturalmente richiede i due Move per essere apprezzato al meglio, ma i London Studios hanno comunque voluto implementare il normale Dualshock, in modo da non tagliare fuori nessuno. La differenza tra i due sistemi di controllo è sostanziale: con il pad, quasi tutte le azioni che richiedono un movimento 1:1 delle nostre mani saranno per forza di cose più astratte, e di conseguenza meno divertenti e immersive. Del resto si usano i Move anche per modificare le armi che sbloccheremo trovandole in azione, per colorarle utilizzando l'apposito aerografo, o per modificarne il set-up in modo da essere più efficienti nella missione successiva. E a proposito, per finire Blood & Truth sono necessario dalle sei alle otto ore, non è affatto poco per un gioco esclusivo PlayStation VR; vanno poi considerati gli extra da trovare, i poligoni da sbloccare su cui battere i tempi degli amici, anche online, e i contenuti in arrivo, visto che i London Studios non si sono ancora fermati e contano di supportare questo gioco fino a quando ci saranno appassionati che vorranno continuare a recitare la parte degli action hero.

Multiplayer.it

8.0

Lettori (11)

8.1

Il tuo voto

Con Blood & Truth, Sony dimostra che non c'è VR senza un big disposto a investire soldi, tanti soldi, anche nello sviluppo di software all'altezza. Nonostante il tracking incerto di PlayStation VR e PlayStation Move, la realtà virtuale Sony continua a distaccare la concorrenza, tecnologicamente ben più avanzata, grazie a software dedicati e in esclusiva. Vi straconsigliamo di giocarlo con i due motion controller visto che, nonostante il buon lavoro svolto in fase di adattamento, il Dualshock non ce la fa proprio a garantire la stessa esperienza: se non avete i Move, potete tranquillamente togliere un voto e mezzo al totale. Chiudiamo con un'ottima notizia per tutti coloro che non masticano l'inglese e odiano leggere i sottotitoli nella VR: Blood & Truth è totalmente tradotto in italiano. Che i detrattori si mettano l'anima in pace: negli ultimi sei mesi la realtà virtuale ci sta facendo vedere cose sempre più incredibili e tecnicamente mature, e l'offerta non potrà che migliorare ancora.

PRO

  • Segreti e sorprese ovunque
  • Rigiocabilissimo
  • Ottimo gunplay

CONTRO

  • Animazioni poco precise
  • Troppa trama?
  • Miracoli a parte: rimangono Move