Death's Door, la recensione del port per Nintendo Switch

Arriva su Nintendo Switch la conversione di Death's Door, un piccolo gioiellino di action game indipendente. Nella recensione scopriamo se ne valeva la pena

RECENSIONE di Marco Perri   —   23/11/2021
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A pochi mesi dal debutto, Death's Door arriva su Nintendo Switch, piattaforma eletta a furor di popolo come posto dove gli indie non solo si trovano bene, ma soprattutto si giocano. Non sconvolge più leggere di esclusive temporale o di conversioni che in poco tempo vengono portate sulla console ibrida di Kyoto: per propria naturale conformazione, i titoli indipendenti - rispetto al mercato dei AA o AAA - attingono da altre tipologie di fondamentali, slegate dal pesante elemento poligonale, proponendo esperienze perfette per essere giocate, vissute, completate in portabilità.

Death's Door non fa eccezione: il gioiellino Acid Nerve risplende anche su Switch, andando a nutrire quella folta schiera di action isometrici in stile metroidvania, termine di cui, in questo periodo, abusiamo con piacere perché non ce ne sono mai abbastanza. Ritorna quindi il corvo mietitore, pennuto il cui contesto è tutto da definire in un limbo malinconico tra la vita e la morte.

Tutto quello che c'è da sapere ve lo diciamo nella recensione di Death's Door.

Tempio delle Porte

Alcuni momento di Death's Door sono particolarmente concitati
Alcuni momento di Death's Door sono particolarmente concitati

La Hall of Doors è un posto strano: è un po' una parodia di alcuni uffici statali, i cui dipendenti arrivano con calma in autobus e si siedono alla scrivania a chiacchierare. Il nostro momento di gloria arriva subito, quando scopriamo di dover recuperare un'anima diversa dalle altre, una che richiede più impegno del solito. Si parte all'avventura in quello che pian piano si rivelerà essere un labirinto di porte che fungono da portali, inizialmente prendendo mano con un mondo a tre dimensioni con cromie spente e una solenne aria di stasi temporale. L'atmosfera che circonda Death's Door, per quanto talvolta quasi comica, rimane un punto di forza del prodotto dall'inizio alla fine, in quella che rappresenta una ricerca al confine del sibillino, raccontato a pezzi, trattando tematiche importanti con personalità.

Le prime ore di Death's Door su Switch ce le godiamo in portabilità, perché in fondo qual è il senso di giocarlo su questa console se non il poterlo fare da ovunque? A conti fatti, la giocabilità del titolo è stata trasposta molto bene, complice anche una certa mancanza di complessità generale che ha certamente aiutato la conversione: siamo di fronte a un combat system ben elaborato, non particolarmente stratificato, ma gratificante, che bene si presta per essere fruito coi Joy-Con. È quindi con facilità che ci troviamo a ricalcare il viaggio del nostro corvo guerriero, respirando nuovamente quell'aria da solitaria dimensione parallela che tanta personalità regalò al software questa estate.

Bello ovunque

Colori e cromie di Death's Door non sono delle più accese, ma è una precisa e piacevole scelta stilistica
Colori e cromie di Death's Door non sono delle più accese, ma è una precisa e piacevole scelta stilistica

La qualità estetica di Death's Door si appoggia all'arte più che ai poligoni e questo permette a Death's Door di girare fluidamente ancorato ai 30 fotogrammi, al netto di qualche micro calo qui e là tranquillamente sistemabile. Il dedalo proposto da Acid Nerve funziona bene anche su piccolo schermo: stile, cromie, design di livelli e nemici si amalgamano bene, anche se gli avversari non hanno sempre lo stesso livello di qualità, ma è comprensibile. Così a occhio, l'idea è che come spesso accade in modalità portatile, lo sviluppatore abbia optato talvolta per una risoluzione dinamica, che scala leggermente l'offerta per mantenere costante il buffer di fotogrammi: torniamo a dire che è una pratica ormai diffusa che ci sta bene, in quanto - specie in questo genere videoludico - il re deve rimanere il gameplay, meglio ancora se supportato da un certo minimalismo estetico.

La stessa bella sorte accade al gioco in modalità docked: su grande schermo troviamo un flusso leggermente più stabile e un visibile aumento di risoluzione, rendendo la doppia anima di questa conversione di Death's Door bella da giocare ovunque. Eccellente anche il comparto sonoro, disegnato per accompagnare in una storia che sonda l'approccio alla vita, alla morte e agli obiettivi che in un'esistenza possono cambiare e mutare velocemente.

Commento

Digital Delivery Nintendo eShop
Prezzo 19,99 €
Multiplayer.it

8.0

Lettori (18)

7.3

Il tuo voto

A breve distanza, arriva su Nintendo Switch una valida conversione di un ottimo titolo: un'equazione che premia ancora, per l'ennesima volta, una console che fa della versatilità il proprio punto di forza, applicandola perfettamente al gameplay. Death's Door è quindi perfettamente godibile in entrambe le modalità, su entrambi gli schermi, permettendo un flusso ludico ben presentato, piacevole, funzionale: l'esperienza permetterà a chi non lo ha giocato prima di entrare nel mondo del piccolo corvo solitario godendosi - probabilmente al meglio - questo viaggio in terre indipendenti.

PRO

  • Gameplay robusto e funzionale
  • L'audio rimane molto ispirato
  • Ottimo port, perfetto da giocare su portatile
CONTRO
  • Alcuni lievi cali di fotogrammi ogni tanto
  • La risoluzione in portatile talvolta scala