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Dredge, la recensione del simulatore di pesca tra gli orrori lovecraftiani

L'opera prima di Black Salt Games, Dredge, ci catapulta in un oceano dove il calare della notte scatena forze al di là dell'umana comprensione.

Dredge, la recensione del simulatore di pesca tra gli orrori lovecraftiani
RECENSIONE di Giulia Martino   —   23/03/2023

Nel corso della sua produzione, il celebre scrittore dell'orrore H.P. Lovecraft ha guardato più e più volte al mondo marino e alle sue profondità insondabili, sconosciute, profondamente aliene. Nei primi del '900 si intensificavano le scoperte di pesci, squali e altri abitanti degli abissi dalle forme strampalate, completamente differenti rispetto a quelle presenti in superficie; si affermava l'idea che sotto i mari si nascondessero forze incomprensibili, rese protagoniste, tra gli altri, del racconto L'ombra su Innsmouth (1936).

Con Dredge, è come se gli sviluppatori di Black Salt Games - team neozelandese composto da quattro persone, qui alla sua opera prima - avessero voluto capovolgere la prospettiva di Lovecraft che, pur guardando ai misteri del mare, restava ancorato a terra con il suo protagonista in visita a Innsmouth. Al contrario, in Dredge si è sempre in mare, salvo i momenti in cui si dialoga con i commercianti, i sindaci dei vari villaggi dell'arcipelago o con gli enigmatici figuri che incontreremo nel corso delle nostre battute di pesca. Come avrete potuto intuire già da queste prime righe della recensione di Dredge, questo gioco non è un semplice simulatore di pesca oceanica: è molto, molto di più, e nelle maglie della sua rete nasconde spunti narrativi affascinanti e una trama capace di mantenere alta l'attenzione del giocatore nell'arco delle circa dieci ore necessarie per arrivare ai titoli di coda.

Un nuovo inizio

Un losco collezionista spingerà il pescatore protagonista di Dredge a esplorare l'arcipelago alla ricerca di alcuni oggetti perduti
Un losco collezionista spingerà il pescatore protagonista di Dredge a esplorare l'arcipelago alla ricerca di alcuni oggetti perduti

"Dredge", in inglese, vuol dire "dragare", ossia scavare sul fondale del mare per recuperare relitti o altri oggetti che, in alcuni casi, forse sarebbe meglio lasciare indisturbati, sepolti dove si trovano. Il titolo del videogioco sviluppato da Black Salt Games, però, nasconde un brillante gioco di parole: il suono della parola "dredge" richiama quello del termine "dread", che vuol dire "terrore". È l'emozione dominante nel cuore del pescatore che arriva nel villaggio di Midolla Maggiore dopo un disastroso naufragio, e accolto dal Sindaco si ritrova a dover estinguere il debito per l'acquisto di una nuova barca. Peccato che sia subito evidente che il mare non è quello che sembra: ai colori magnifici del giorno si sostituiscono le ombre della notte, spesso popolate da una misteriosa nebbia viola, da apparizioni e da mostri marini che minacciano in ogni momento l'incolumità della nostra barchetta.

In effetti, gli abitanti di Midolla Maggiore ci raccomandano fin da subito di tornare sulla terraferma entro e non oltre il tramonto, prima del calare delle tenebre. Solo che i pesci più ricercati sul mercato appaiono, guarda caso, proprio di notte, senza contare che la curiosità umana non conosce limiti - questo si sa - e quelle luci lontane che appaiono a ovest quando la luna è alta nel cielo sono uno stimolo irresistibile a indagare. Veniamo presto a sapere che il pescatore precedentemente in attività nell'arcipelago è incappato in una fine misteriosa: in mare si possono scovare dei messaggi in bottiglia che permetteranno di far luce sulla vicenda, narrata in maniera non lineare e approfondita anche grazie all'incontro, nel corso dei nostri viaggi, con bizzarri cultisti, burberi ex balenieri e mercanti girovaghi che compongono un cast interessante e bene assortito. È emblematico, in questo senso, il design della mercante che ripara e migliora la nostra barca a Midolla maggiore: una donna dallo sguardo truce, segnata dal vento del mare, i muscoli in evidenza sotto la tuta da lavoro, tratteggiata con pennellate quasi rabbiose che, in diverse occasioni, ci hanno ricordato lo stile adottato da ZA/UM nel suo Disco Elysium.

Per tutta la durata di Dredge, la sua narrazione scorre come un fiume carsico, guidando il giocatore solo fino a un certo punto. Un collezionista alla ricerca di ninnoli perduti ci darà alcuni suggerimenti per spingerci nei vari angoli dell'arcipelago, tutti brillantemente caratterizzati e differenziati: si va dalle pericolose Scogliere Burrascose, sempre in procinto di franare e percorse da un maestoso essere marino, fino al Bacino Stellare, un magnifico atollo che nasconde al suo centro un segreto ingombrante, passando per le acque caldissime di Spina del Diavolo, segnate da una massiccia attività vulcanica che avviene sott'acqua.

Sono presenti anche diverse missioni secondarie, di varia profondità, ma tutte ben scritte e capaci di mantenere alti l'attenzione e l'interesse del giocatore, spingendolo a fare ciò che più conta in Dredge: esplorare, cercando di mantenere sotto controllo gli orrori che si celano nelle notti interminabili dell'arcipelago. Rimane una grande libertà di fondo, ossia quella di girovagare e pescare a piacimento, senza la pressione di scadenze o di una fine incombente. In fondo, il nostro lavoro è quello del pescatore.

A pesca di aberrazioni

Il cast di Dredge è variegato e ogni personaggio ha personalità da vendere, anche soltanto a livello visivo
Il cast di Dredge è variegato e ogni personaggio ha personalità da vendere, anche soltanto a livello visivo

Il fascino sinistro della trama di Dredge non implica che il gameplay sia stato messo in secondo piano da Black Salt Games. Il publisher Team 17 ci ha visto lungo: il team neozelandese è stato capace di portare avanti, con coerenza e attenzione anche alla parte tecnica del gioco, fondato su un'idea di base semplice, ma efficace. Percorrendo l'oceano sulla nostra barchetta, noteremo degli schizzi che segnalano le zone di pesca: questo avvistamento non è altro che l'inizio di un gameplay loop che, con un semplice minigioco per catturare pesci, squali e molto altro ancora, ci condurrà a una serie interminabile di uscite in mare, all'insegna del leitmotiv "ancora un'altra giornata di pesca e poi smetto...".

Bisogna prestare attenzione anche alla gestione dello spazio sulla barca: come in una partita di Tetris, dovremo disporre il pescato in bell'ordine, organizzandolo nella maniera più efficiente possibile, e venderlo in tempo utile al mercato più vicino. Più il pesce è fresco, più il pescivendolo ci pagherà... Salvo che abbia dei gusti "particolari", s'intende. La gestione del tempo, in Dredge, è un aspetto fondamentale: i minuti scorrono soltanto quando muoviamo la barca, peschiamo o draghiamo oggetti dal fondale marino e bisogna tenere conto che le specie di pesci a disposizione variano non soltanto a seconda della zona dell'arcipelago, ma anche con l'orario. È per questo che, nonostante le notti in mare siano pieni di orrori e pericoli, il richiamo dell'oceano sarà fortissimo anche in questi momenti.

Black Salt Games ha prestato attenzione a creare una grande varietà di situazioni in cui potremo incappare in mare aperto, oltre a una serie di abilità che potremo guadagnare per riuscire ad allontanare gli esseri innominabili che popolano le acque scure. È essenziale mantenere il controllo dell'indicatore del panico del pescatore, rappresentato da un occhio che si apre di notte e che si agita sempre di più man mano che la nebbia viola ci getta addosso i suoi orrori: per non impazzire, bisognerà stare vicino a una fonte di luce o riposare nell'insediamento più vicino per recuperare le forze. Di più non vogliamo dirvi: sappiate soltanto che i misteri notturni di Dredge sorprendono e mantengono sulle spine anche dopo molte ore dall'inizio dell'avventura.

L'atollo del Bacino Stellare nasconde un mistero molto ingombrante: l'esplorazione è centrale per risolvere gli enigmi di Dredge
L'atollo del Bacino Stellare nasconde un mistero molto ingombrante: l'esplorazione è centrale per risolvere gli enigmi di Dredge

La conoscenza è tutto per un pescatore. Ecco quindi un'utilissima enciclopedia che raccoglie le oltre centoventi specie di creature marine che popolano l'arcipelago, tutte brillantemente disegnate e descritte con testi chiari e intriganti. A proposito, un plauso all'eccellente traduzione italiana di Dredge, tra le più curate che abbiamo visto in un videogioco da molto tempo a questa parte, capace di esaltare appieno sia i dialoghi dei curiosi personaggi con cui ci troveremo ad avere a che fare, sia le descrizioni dei pesci e delle abominazioni marine che raccoglieremo nel nostro viaggio. Sì, perché accanto ad animali reali - squali, merluzzi, limuli, anche lo sfuggente Celacanto - l'oceano virtuale di Black Salt Games è percorso anche da aberrazioni causate da una forza misteriosa, centrale in tutta la narrazione di Dredge.

Finché la barca va...

La pesca tra le mangrovie richiede destrezza e attenzione, anche perché i rami hanno il vizio di crescere all'improvviso...
La pesca tra le mangrovie richiede destrezza e attenzione, anche perché i rami hanno il vizio di crescere all'improvviso...

La vera protagonista del gioco è una e una sola: la nostra barca. Inizialmente piccola e lenta - nelle prime ore di gioco, già solo uscire dalla baia di Midolla Maggiore sembra un'impresa epica - diventerà una roboante regina dei mari investendo denaro e risorse per il suo miglioramento nei bacini di carenaggio che troveremo nei vari insediamenti dell'arcipelago. I materiali (pezzi di metallo, legno, stoffe) possono essere razziati dai numerosi relitti schiantati contro gli isolotti o dragati dai fondali; per sviluppare nuovi tipi di luci, nasse, reti e canne da pesca dovremo scovare delle componenti di ricerca che ci permetteranno di approfondire le nostre conoscenze nel campo.

Lo sviluppo dell'imbarcazione e l'aumento dello spazio a disposizione nella stiva sono essenziali man mano che si prosegue nell'esplorazione dell'arcipelago, capace di proporre sfide sempre più difficili al nostro pescatore, che dovrà dimostrare di avere nervi saldi e mano ferma al timone, soprattutto quando il mare si fa agitato e si popola di creature che sembrano provenire direttamente dagli incubi peggiori partoriti dalla mente dello scrittore di Providence. Dredge mette i giocatori in situazioni molto intriganti e spinge a proseguire nella ricerca di animali (e abomini) marini anche dopo i titoli di coda, permettendo di riprendere il gioco immediatamente prima della fase finale. Impeccabile da un punto di vista tecnico nella nostra prova, Dredge è inoltre impreziosito da un comparto sonoro di altissimo livello: pianoforte, archi e fiati si uniscono per accompagnare il giocatore con note dolenti e malinconiche durante il giorno e accrescere il panico nelle fasi più concitate della navigazione notturna, quando quelli occhi viola non vogliono saperne di smettere di guardarci, e il grido diurno dei gabbiani è sostituito dai suoni emessi da presenze di ben altro tipo.

Conclusioni

Versione testata PC Windows
Digital Delivery Steam
Prezzo 24,99 €
Multiplayer.it
9.0
Lettori (36)
8.1
Il tuo voto

Dredge è la felicissima sintesi di una semplice idea di base - quella di un simulatore di pesca basato su un veloce minigioco e su una gestione degli spazi dell'inventario schematica come una partita di Tetris - con l'innesto dei misteri e degli orrori di un mare pieno di segreti, aberrazioni e storie dimenticate. Black Salt Games confeziona un debutto clamoroso e capace di mantenere i giocatori all'amo anche dopo i titoli di coda: percorrere l'arcipelago virtuale è un'esperienza rilassante di giorno e piena di tensione di notte, anche quando la nostra barca è dotata di abilità speciali e di un armamentario di tutto rispetto. Tra curiosità e paura, Dredge si lascia vivere al passo che il giocatore desidera, senza fretta, con la consapevolezza che l'oceano, con le sue meraviglie e i suoi incubi lovecraftiani, è sempre lì fuori ad aspettarci.

PRO

  • Meccanismi di pesca semplici, ma efficaci
  • Narrativa enigmatica e di spessore
  • Grande varietà di ambienti, situazioni e creature marine
  • Traduzione italiana di altissimo livello

CONTRO

  • Alcuni elementi della trama avrebbero necessitato maggior chiusura e approfondimento