Echoes of Magic, la recensione del MMORPG mobile in cel shading con classi dinamiche

Gli sviluppatori cinesi di Onefun portano su iOS e Android un nuovo MMORPG in cel shading senza limiti di classi e abilità: ecco la recensione di Echoes of Magic.

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   20/05/2022
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Non c'è dubbio che il filone degli MMORPG vada forte su mobile, in particolare nel mercato asiatico, e non è dunque un caso che sia un team cinese, Onefun Games, a portare su iOS e Android quest'ultimo esponente del genere.

Caratterizzato da una grafica in cel shading che strizza l'occhio a Genshin Impact, ma anche e soprattutto da alcune novità legate all'uso di classi e abilità, il gioco prova a offrire un'interpretazione alternativa rispetto alle produzioni più blasonate: ve ne parliamo nella recensione di Echoes of Magic.

Struttura

Echoes of Magic, l'ampio hub esplorabile
Echoes of Magic, l'ampio hub esplorabile

È un mix effettivamente strano e inedito quello proposto da Echoes of Magic, visto che parte da una struttura molto tradizionale, con un caotico hub centrale strapieno di testi e icone, come da tradizione orientale, da cui si accede a numerose missioni ambientate in dieci differenti scenari e alle modalità di contorno, che a un certo punto includono anche battaglie competitive per otto partecipanti.

L'interfaccia è davvero confusionaria e vi servirà qualche ora per familiarizzare con tutte le sue voci: è un peccato, perché puntare su di un approccio più asciutto e semplice avrebbe potuto giocare a favore di questa esperienza. A ogni modo, le esigenze di monetizzazione, con le varie microtransazioni, appaiono ben chiare fin dalle prime battute e si manifestano con un antipatico paywall già a partire dal quarto capitolo della campagna.

Gameplay

Echoes of Magic, lo scontro con un boss in uno scenario ghiacciato
Echoes of Magic, lo scontro con un boss in uno scenario ghiacciato

Le peculiarità di Echoes of Magic per quanto concerne il gameplay sono legate, come detto, all'impiego delle classi e delle abilità, che funzionano nell'ambito di un sistema dinamico in cui non ci viene chiesto di scegliere che tipo di guerriero vogliamo che diventi il nostro personaggio, bensì si passa senza soluzione di continuità da un approccio all'altro grazie a degli switch.

Guerriero possente o tiratore con arco e frecce? Oppure assassino veloce? Ci sono venti classi, ma nessun limite, e lo stesso accade per le abilità, tantissime, che potremo organizzare in diversi set ed equipaggiare alla bisogna, a patto che lo si faccia prima di affrontare dei nemici.

In termini di layout, i comandi touch gestiscono il tutto attraverso una costellazione di piccoli pulsanti che circondano quello deputato all'attacco principale, mentre il classico stick virtuale consente di muoversi, ma anche qui la sensazione è di un'eccessiva abbondanza buttata lì troppo in fretta.

Echoes of Magic, un'abilità speciale fra le tante selezionabili
Echoes of Magic, un'abilità speciale fra le tante selezionabili

Insomma, presi dalla foga di mostrare agli utenti tutto ciò che il gioco ha da offrire, gli sviluppatori non hanno considerato minimamente una sistema di progressione più graduale, limitandosi a guidarci fra i tutorial in maniera automatizzata, ma senza farci capire granché di quello che succede, del ruolo degli obiettivi e delle immancabili casse premio, dell'equipaggiamento e dei poteri speciali.

Ci si trova insomma con un ampio repertorio di mosse da gestire, ognuna dotata del relativo cooldown, come nei più tipici action RPG con visuale isometrica a tre quarti e un bestiario di nemici piuttosto ricco, che conta qualcosa come cento creature differenti e un bel po' di enormi boss. Il problema è che una volta in campo il feedback degli scontri è modesto, gli impatti non vengono valorizzati e si verificano bizzarre accelerazioni che sembrano messe apposta per creare ostacoli artificiosi.

Grafica e sonoro

Echoes of Magic, l'inventario del nostro personaggio
Echoes of Magic, l'inventario del nostro personaggio

Anche dal punto di vista tecnico il titolo di Onefun Games si rivela fortemente contraddittorio. Se infatti la grafica può contare su di un ottimo uso del cel shading e dei colori, nonché su di un set di opzioni che consentono di scalare l'esperienza anche sui dispositivi meno recenti (ma noi con un iPhone 12 Pro abbiamo potuto puntare sulla qualità massima e i 60 fps), il sonoro è forse uno dei peggiori che abbiamo sentito negli ultimi anni.

L'accompagnamento musicale risulta infatti estremamente generico e ripetitivo al punto da diventare fastidioso, e quando lo si mette in muto si rimane praticamente avvolti dal silenzio, visto che gli scenari non producono alcun rumore, nemmeno quello dei nostri passi, e l'unica cosa che sentiremo saranno eventualmente i colpi scambiati con gli avversari: un sound design davvero misero.

Commento

Versione testata iPhone
Digital Delivery App Store, Google Play
Prezzo Gratis
Multiplayer.it

6.5

Lettori (2)

7.5

Il tuo voto

Echoes of Magic parte con le migliori intenzioni ma porta a casa ben poco. L'ottima grafica in cel shading e la novità delle classi e delle abilità dinamiche, che sulla carta crea una grande abbondanza di mosse a disposizione, si scontrano con un sistema di combattimento poco valorizzato, un'interfaccia troppo confusionaria, qualche ingerenza di troppo in termini di bilanciamento quando arriva il tempo di monetizzare e un comparto sonoro pessimo.

PRO

  • Bella grafica in cel shading
  • Interessante il sistema dinamico per classi e abilità
  • Ottimi controlli tattili
CONTRO
  • Interfaccia eccessivamente ricca e confusionaria
  • Combattimenti poco valorizzati e con qualche picco artificioso
  • Pessimo comparto sonoro