Falcon Age, la recensione 6

Al suo debutto assoluto, il team Outerloop Games confeziona una gradevole avventura per PlayStation VR: ecco la nostra recensione di Falcon Age.

RECENSIONE di Fabio Palmisano   —   18/04/2019

In maniera non dissimile da quanto avviene da tempo nel panorama mobile, il mercato di titoli per la realtà virtuale è decisamente "democratico": studios affermati o esordienti assoluti hanno più o meno le stesse possibilità di emergere, ed è per questo motivo che spesso e volentieri ci si può imbattere in prodotti realizzati da team praticamente sconosciuti che per qualità e idee non hanno nulla da invidiare a competitor con budget superiori e sviluppatori più smaliziati alle spalle. Il qui presente Falcon Age presenta sulla carta tutte le caratteristiche dell'outsider di successo: autori debuttanti, premesse peculiari, uno stile grafico caratteristico e un gameplay che pare sfruttare in maniera ragionata PlayStation VR. Andiamo dunque a scoprire nella nostra recensione se si tratta di un vero e proprio sleeper hit.

Un falco per amico

Protagonista del gioco è Ara, una ragazza rinchiusa in un campo di lavoro che riesce a fuggire grazie all'intervento di un falco che si sacrifica per eliminare uno dei suoi carcerieri robot: prima di andarsene, la nostra eroina prende con sé il cucciolo di volatile rimasto orfano, stringendo con l'animale un legame che costituisce il fondamento sia della storia sia del gameplay di Falcon Age. Dopo un periodo di addestramento che funge anche da tutorial per le basilari meccaniche di gioco, Ara e il suo compagno (divenuto nel frattempo adulto) partono infatti per un'avventura che li vedrà entrambi coinvolti nel tentativo di scacciare i malvagi invasori del loro pianeta.

Va premesso che, per quanto il titolo sia completamente fruibile anche con il Dual Shock 4 e perfino in modalità TV senza indossare PlayStation VR, affrontare Falcon Age privi del caschetto e dei controller Move equivale a godere di un'esperienza incapace di esprimere tutto il suo potenziale. Certamente bisogna pagare il prezzo di un sistema di movimento basato sul teletrasporto (efficace e reattivo in questo caso, ma mai lontanamente paragonabile alla comodità di uno stick analogico), ma è un compromesso che si accetta volentieri per l'immersività e le possibilità di interazione garantite dalla combo PlayStation VR e Move. L'avventura si sviluppa come una commistione di esplorazione, semplici puzzle ambientali, qualche fase action e un pizzico di elemento survival che non fa mai male: in buona sostanza, ci si trova a girovagare per la (non sconfinata) mappa di gioco risolvendo quest, liberando avamposti nemici dalla presenza di robot e raccogliendo risorse per il sostentamento del duo di protagonisti e per gli alleati che si incontreranno lungo il cammino. Grazie ai Move si possono simulare in maniera decisamente intuitiva e credibile le azioni da far effettuare ad Ara: è possibile dunque raccogliere, lanciare e maneggiare oggetti, menare fendenti con l'arma in dotazione (un bastone elettrificato che può fungere anche da frusta) e soprattutto interagire con il proprio fido compagno alato.

Si tratta senza dubbio dell'elemento distintivo di Falcon Age, gestito con estrema perizia dagli sviluppatori di Outerloop Games. Avvicinando il Move sinistro alla bocca e premendo il grilletto si richiama l'attenzione del falco, e sarà sufficiente protendere il braccio in avanti per far sì che il volatile ci si posi sopra: da qui si può dar da mangiare al pennuto, equipaggiarlo con abbellimenti vari, affidargli degli oggetti o raccogliere quelli che ha recuperato, rimuovere gli eventuali dardi nemici che possono averlo ferito o anche solo accarezzarlo e giocherellarci un po', apprezzandone l'ottima modellazione e i comportamenti simili a quelli di un vero esemplare. Difficile non provare sincera empatia per questo compagno virtuale, anche per il suo ruolo chiave nell'economia di gioco: il falco è indispensabile per cacciare animali, stordire o distrarre nemici, distruggere piccole strutture e via discorrendo, il tutto semplicemente tenendo premuto un tasto e puntando il Move sinistro verso l'obiettivo desiderato. Tecnicamente funziona tutto a dovere, e gli sviluppatori sono stati bravi nel centellinare le novità nel corso dell'avventura per far scoprire sempre all'utente nuovi modi per interagire con il proprio pennuto amico. Tuttavia, Falcon Age non è esente da difetti che influiscono sulla sua valutazione finale: l'avventura è breve (bastano cinque ore per vedere i titoli di coda), la storia non riesce ad appassionare, i ritmi sono blandi e scanditi da un po' troppo backtracking e il tasso di sfida è praticamente inesistente. Anche il comparto audiovisivo non fa gridare al miracolo, con scenari modesti, una palette di colori un po' monotona e un sonoro decisamente poco incisivo.

Versione testata
PlayStation 4
Digital Delivery
PlayStation Store
Prezzo
19,99 €
Multiplayer.it

7.5

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Falcon Age è un titolo senza dubbio riuscito, e gli sviluppatori di Outerloop Games dimostrano una padronanza delle dinamiche VR non comune per un team esordiente. L'avventura in sé è godibile, ma ciò che fa la differenza è il rapporto che il giocatore finisce per instaurare naturalmente con il falco, vera e propria star di un prodotto che comunque ha più di qualche difetto: ciò lo rende un titolo che non è possibile consigliare indistintamente a chiunque sia in possesso di PlayStation VR, ma resta comunque un'esperienza che sfrutta le periferiche di Sony meglio di tanti altri prodotti.

PRO

  • Il falco è adorabile
  • VR e Move sfruttati a dovere
  • Il gameplay funziona

CONTRO

  • Ritmi bassi e sfida quasi inesistente
  • Tecnicamente così così
  • Avventura piuttosto breve

Falcon Age ps4

ps4 

Data di uscita: 9 Aprile 2019

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