Football Manager 2021: la recensione del manageriale calcistico di Sports Interactive

La recensione di Football Manager 2021, nuova edizione dello storico manageriale calcistico realizzato da Sports Interactive per PC.

RECENSIONE di Rosario Salatiello   —   23/11/2020
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Iniziamo la recensione di Football Manager 2021 col tentativo di descrivere a chi non lo conosce tutto ciò che rappresenta il manageriale di calcio targato Sports Interactive. Un'impresa nel complesso non semplice, per compiere la quale ci viene però in aiuto il sorriso che avrete letto nelle facce di tanti appassionati di questa serie quando nell'ultima finestra di mercato il Milan ha preso in prestito Diogo Dalot. Giocare a Football Manager vuole infatti dire anche conoscere i nomi dei cosiddetti wonderkid, prima che questi arrivino alla ribalta delle luci più grandi del panorama calcistico mondiale. Da ormai più di venti anni, il brand Football Manager è per i suoi appassionati più di un semplice gioco, oseremmo dire una vera e propria religione che appassiona i tanti videogiocatori amanti del calcio ai quali le dinamiche di titoli come FIFA 21 e PES 2021 non bastano per soddisfare le sete di pallone.

Come i suoi predecessori, Football Manager 2021 è infatti un'esperienza a trecentosessanta gradi sul mondo del calcio, dove perdersi ore e ore a studiare tattiche e allenamenti, o come dicevamo a scoprire i nomi dei giovani talenti che diventeranno i Messi e i Ronaldo di domani. Un gioco in grado di scatenare una vera e propria dipendenza in chi si trova davanti al monitor, attraverso serate passate a pronunciare il fatidico "un'altra e poi smetto" prima di rendersi conto di aver fatto nottata. Come ogni anno siamo dunque tornati a sedere in panchina per vedere cosa ha preparato per noi il team guidato da Miles Jacobson, alle prese con una stagione fortemente influenzata nel suo svolgimento della pandemia di Covid-19.

Nuove interazioni, vecchi problemi

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Una delle novità più interessanti di Football Manager 2021 è almeno sulla carta la nuova modalità di interazione che il nostro allenatore ha con le varie figure che popolano la sua giornata quando non si trova a studiare tattiche e preparare partite. I rapporti con calciatori, staff tecnico e media sono infatti un aspetto centrale della vita di ogni manager, e per questo capitolo gli sviluppatori hanno deciso di intervenire proprio su una serie di dinamiche che ormai già da diverse edizioni mostravano tutti i segni della loro età. Gran parte delle risposte che ci troviamo a dare in fase di intervista è adesso accompagnata dalla possibilità di legare le nostre parole a un determinato linguaggio del corpo, che con le sue opzioni va così a rimpiazzare le diciture "calmo", "assertivo" e via dicendo che erano invece presenti fino a Football Manager 2020. La possibilità di compiere gesti come il puntare il dito o allargare le braccia in segno di accoglienza è senza dubbio un passo avanti per generare meno confusione nel giocatore al momento di rispondere, ma la problematica principale nel rapporto coi media resta purtroppo presente anche dopo l'applicazione di questo nuovo design. Le domande che ci vengono poste dai giornalisti sono infatti solo in piccola parte pertinenti e stimolanti, risultando invece per la maggior parte ripetitive fino allo stremo e/o poco interessanti. Variando di poco il tema esse vengono inoltre poste in doppia battuta sia in conferenza stampa che nel tunnel tra campo e spogliatoi, finendo per tediare il giocatore che si trova così costretto a mandare il vice a rispondere per scrollarsi di dosso almeno una parte di questi passaggi.

Continuando a parlare di interazioni, i dialoghi nello spogliatoio con la squadra sono quelli che beneficiano maggiormente del nuovo linguaggio del corpo. Pur rimanendo molto simili a quanto visto in passato, l'aggiunta di opzioni comportamentali più chiare dà modo al manager di esprimere al meglio il proprio stato d'animo, ottenendo così una maggiore possibilità di evitare fraintendimenti. Il modo in cui quello che diciamo viene recepito dagli undici in campo è invece un'altra storia, visto che in alcuni casi continua a non esserci una reazione specifica là dove invece ce la aspetteremmo.

Trasferimenti

Più convincente in generale è la modalità di "dialogo rapido", che permette al giocatore di commentare l'ultimo match con un membro della rosa o un trasferimento in pochi clic, in modo rapido e senza abbandonare la finestra principale dove ci si trovava fino a quel momento. In modo simile è possibile contattare velocemente l'agente di un giocatore che abbiamo puntato per l'acquisto, facendoci dare da lui indicazioni sulla disponibilità del calciatore assistito e sulle possibili cifre che sarà necessario mettere in ballo nell'affare prima di avanzare un'offerta formale alla sua squadra. Sul fronte trasferimenti, si rivela abbastanza interessante il nuovo sistema di meeting periodici tenuti all'interno della società, per ottenere un riscontro progressivo sugli obiettivi del club e indirizzare rapidamente lo staff di osservatori sui ruoli che necessitano di copertura nella rosa.

A proposito di compravendite, dopo aver completato una stagione e avere affrontato tre finestre di mercato l'impressione è che rimanga lo storico difetto legato a un mercato che spesso eccede nelle valutazioni dei giocatori di proprietà delle squadre controllate dalla CPU, risultando viceversa avaro quando le stesse trattano l'acquisto di un membro della nostra squadra. L'intelligenza artificiale che gestisce tutto quanto necessita a nostro avviso urgentemente di una revisione, considerando anche che a fine stagione siamo riusciti a prendere un giocatore come Gianluigi Donnarumma. A parametro zero, da svincolato dopo la fine del contratto con il Milan e senza alcuna altra squadra a fare concorrenza al nostro Torino. Anche se il terzo posto conquistato valeva la partecipazione alla Champions League a differenza dei rossoneri rimasti fuori, la possibilità di assicurarsi in modo così facile le prestazioni di uno dei giocatori più forti del database ci ha lasciati con qualche dubbio di troppo sulla gestione del mercato da parte del gioco. A questo punto vale la pena specificare che la versione di Football Manager 2021 in nostro possesso per la recensione non è ancora quella definitiva che uscirà nella giornata di domani 24 novembre, nella quale speriamo fortemente che cose del genere non accadranno.

Interfaccia e gestione

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In termini visivi il menu di gioco di Football Manager 2021 resta molto simile a quello del suo predecessore, permettendo quindi a chi si è già cimentato nell'arte di allenare sull'edizione dell'anno scorso di avere subito familiarità con le varie sezioni. Al netto di qualche piccolo aggiustamento qua e là, le opzioni più importanti restano per la maggior parte lì dove ce le aspettiamo, compresa la schermata di creazione delle tattiche. L'unica rottura da questo punto di vista è rappresentata dalla scomparsa del cerchio di colore verde, giallo o rosso con il quale veniva riportata la familiarità di un giocatore con il ruolo assegnato, sostituito da un sistema a stelline collocate nella parte destra dello schermo dove compare l'elenco dei nomi. Anche in questo caso le modifiche apportate lasciano qualche dubbio di troppo, in quanto si perde parte del colpo d'occhio immediato che si aveva guardando la parte sinistra della schermata delle tattiche a partire dalla definizione del modulo nel prepartita, ma soprattutto nei cambi rapidi effettuati durante il match.

Torniamo un attimo sul campionato che abbiamo disputato, perché proprio alla luce del risultato ottenuto ci sentiamo di sollevare qualche perplessità anche sulla difficoltà complessiva del gioco. Come già detto, col Torino abbiamo raggiunto un inatteso terzo posto, tra l'altro con estrema tranquillità. La qualificazione alla Champions League non è stata praticamente mai messa in dubbio durante tutta la stagione, disputata con la rosa iniziale alla quale abbiamo aggiunto solo qualche giovane di prospettiva da impiegare in futuro. Considerando che anche Football Manager 2020 ci ha dato la stessa impressione dopo un cospicuo numero di ore passate in sua compagnia, appare evidente che gli sviluppatori debbano lavorare per equilibrare maggiormente il livello di sfida. Il pericolo è infatti quello di non riuscire a dare alla carriera dell'allenatore di turno un riuscito mix tra crescita delle ambizioni della società (soprattutto scegliendo quelle minori) e appagamento per il raggiungimento del risultato.

Motore 3D e partita

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Il momento di scendere in campo viene anticipato anche in Football Manager 2021 con una riunione prepartita, snellita però per accogliere in un'unica schermata le indicazioni dello staff tecnico sulle possibili modifiche alla tattica standard. Con la possibilità di apportare modifiche al solo match in arrivo, i consigli possono essere accolti velocemente per passare subito al rettangolo verde.

È proprio nella gestione della partita da bordocampo che si concentrano altre delle novità riservateci da Sports Interactive per questa edizione, che partono da un ridisegnamento pressoché completo della schermata dedicata al match. Tutti i bottoni di gestione sono stati spostati dalla parte alta a quella bassa dello schermo, dove compare anche il classico elenco dei giocatori con il loro stato d'animo e il livello di forma. Anche in questo caso, però, dobbiamo dire che le modifiche effettuate da Sports Interactive non ci hanno convinti pienamente. La sensazione è infatti quella di una perdita della visione complessiva dello stato dei giocatori durante la partita, fino all'edizione 2020 efficacemente tracciabile con una semplice occhiata alla schermata principale. Adesso è per esempio necessario un clic aggiuntivo per accedere al dettaglio sul morale di ogni singolo giocatore, altrimenti rappresentato da una semplice faccina allegra, normale o triste nella schermata principale. In modo simile lo stato di forma non viene più mostrato con un valore percentuale ma con l'icona di un cuore colorato a seconda del livello di stanchezza del calciatore. È chiaro che anche nella realtà l'energia in campo non venga misurata con un valore esatto come può essere quello di una percentuale, ma nel tentativo di rendere più realistico questo aspetto si poteva probabilmente fare qualcosa di meglio per non perdere terreno sul punto della chiarezza.

Passando al motore 3D, anche in questa occasione possiamo registrare qualche passo in avanti dal punto di vista tecnico. I ventidue giocatori in campo possono infatti godere di una maggiore fluidità nelle azioni grazie a una serie di nuove animazioni, guadagnando in generale anche in termini di contrasto col campo grazie a una migliorata gestione di luci e ombre. L'introduzione della statistica xG (expected goals) che misura il numero di gol "attesi" dalle due squadre contribuisce insieme ad altri dati analitici a ottenere una maggiore chiarezza nelle fasi in cui di fronte a tanti tiri effettuati la nostra squadra non riesce a segnare, uno dei problemi che effettivamente affliggeva le edizioni passate. Ci è sembrato semmai che la stima di xG valuti tutto un po' al ribasso, ma staremo a vedere come sarà nella versione in arrivo domani. Per quello che riguarda invece il comportamento dei giocatori in campo, abbiamo notato delle scelte di gioco più realistiche da parte dell'intelligenza artificiale. In particolare l'impressione è che non ci sia più l'ingolfamento sulla trequarti che poteva essere spesso notato in passato, portando così a situazioni di gioco in fase d'attacco più eterogenee. Ci è sembrata inoltre aumentata anche la percentuale di gol segnati dagli attaccanti, ma è chiaro che per valutare tutti questi aspetti a dovere occorrerà macinare un considerevole numero di ore di gioco.

Alcune particolarità della partita restano simili a quelle che già conoscevamo. È senza dubbio questo il caso del VAR, il quale pur godendo di un cambiamento nel modo in cui viene invocato resta piuttosto prevedibile nell'esito dei suoi controlli. Registriamo infine un buon lavoro di ottimizzazione del gioco, che sulla stessa macchina su cui abbiamo giocato Football Manager 2020 sembra poter godere di un maggior livello di reattività. Tutto ciò diventa particolarmente tangibile nella fase di salvataggio della partita, sensibilmente più veloce rispetto a quella dell'edizione precedente.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova

  • Sistema operativo: Windows 10 - 64-Bit
  • CPU: Intel Core i5-4460 3,20 GHz
  • RAM: 16 GB
  • Scheda video: NVIDIA GTX 970

Requisiti minimi

  • Sistema operativo: Windows 7 (SP1), 8/8.1, 10
  • CPU: Intel Core 2 o AMD Athlon 64 - 1.8 GHz
  • RAM: 4 GB
  • Scheda video: Intel GMA X4500, NVIDIA GeForce 9600M GT o AMD/ATI Mobility Radeon HD 3650 - 256MB VRAM
  • Spazio su disco: 7 GB

Commento

Versione testata
PC Windows
Digital Delivery
Steam
Prezzo
54,99 €
Multiplayer.it

6.8

Lettori (7)

7.3

Il tuo voto

La recensione di Football Manager 2021 si conclude con un verdetto meno entusiasta rispetto alle medie di questa serie. Le novità introdotte dagli sviluppatori si rivelano infatti in diversi casi a nostro avviso un passo indietro rispetto ai progressi registrati in passato, non risolvendo come nel caso delle interviste il problema principale. Le dinamiche che fanno da fondamenta del gioco sono ovviamente quelle di sempre, così come la capacità di questo titolo di provocare una forte dipendenza, ma per una volta anche i fan più sfegatati di Football Manager potrebbero pensare di prendere un anno sabbatico.

PRO

  • Interazione con giocatori, staff e media più chiara
  • Snellite alcune fasi di gestione
  • Evoluzione tangibile del motore 3D
CONTRO
  • Le novità portano diversi dubbi, quelle sull'interfaccia in modo particolare
  • Interviste ancora tediose
  • Livello di difficoltà e gestione del mercato da rivedere