Gigabyte AORUS K7: la recensione 32

Abbiamo trascorso un po' di tempo in compagnia della tastiera meccanica Gigabyte AORUS K7: ecco la nostra recensione.

RECENSIONE di Marco Perri —   29/12/2018

Stavolta Gigabyte ci sta raccontando una storia diversa. L'AORUS K7 che stringiamo tra le mani è la tappa finale di un percorso che ha portato la periferica di fascia medio-alta di Gigabyte ad attraversare varie localizzazioni, non ultima quella in italiano. La tastiera meccanica full RGB è finalmente disponibile da qualche settimana nei negozi specializzati: abbiamo quindi speso una manciata di momenti in sua compagnia, seriamente apprezzandone una discreta gamma di punti a favore, spendibili in ambiti non solo gaming. Per questa occasione, l'azienda taiwanese ha scelto di fare un grandissimo passo in avanti sul fronte della qualità complessiva impacchettata all'interno: estetica, componentistica, design, feeling, una capacità - sin dall'unboxing - di trasmettere tutti quei crismi da articolo di spessore tipici del produttore di esperienza. Che in realtà Gigabyte ha, sì, ma non nella linea AORUS: parliamo di un numero di SKU sommabile sulle dita d'una mano, di cui peraltro giusto due (K7 inclusa) full RGB. La AORUS K7 rappresenta non tanto la summa di un'eredità - seppur forte - ma in qualche modo incarna uno sforzo produttivo diverso, più di posizionamento, atto a porre la tastiera su un gradino differente dalla concorrenza.

Ben presentata

La distanza che la K7 si prende dagli altri si vede sin dall'estrazione del prodotto dalla confezione: non siamo di fronte al classico packaging aperto, stavolta Gigabyte opta per una doppia copertura - confezione esterna e cartone marrone interno a doppia chiusura - a proteggere e ordinare i prodotti all'interno.

La tastiera è avvolta in una sacca di stoffa sintetica con chiusura a laccetto, tutto molto elegante e pratico, anche per portare velocemente in giro il prodotto lontano dalla postazione. All'interno 8 tasti colorati intercambiabili, uno sticker di metallo, un accessorio per togliere i tasti. La prima impressione in fase di unboxing è ottima: la K7 ha una composizione di confezione curata e strutturata per appagare l'acquirente, alzando la percezione della somma delle parti incluse all'interno. Il sentimento prosegue estraendo la tastiera dal sacchetto: l'utilizzo di un rivestimento metallico trasmette qualità e compattezza, nonché grande stile comparato alla media. Il concetto di unicità di design è forte: la K7 non ha solo ottima costruzione, ma una personalità estremamente decisa. La finitura metallica si unisce a piedini guidati da ruote dentate per maggiore precisione verticale rispetto alla consueta apertura a scatto, nonché una curva costruttiva laterale molto morbida la quale, seppur non supportata da poggiapolso, permette di godere di una discreta comodità di battitura, grazie anche alla fermezza dei quattro piedi di gomma nel retro. La K7 è una tastiera compatta: 440mm x 150mm x 40mm, circa 850 grammi di peso, una bella disposizione di tasti con pad numerico sulla destra, logo AORUS a illuminazione coordinata con gli effetti impostabili da tool ufficiale AORUS Engine, già testato in passato ma purtroppo ancora immaturo per design e usabilità; tramite tastiera anche la possibilità di controllare direttamente l'illuminazione.

Prova sui Red

Detto che i Cherry MX Red non sono la novità per chi mastica di tastiere, Gigabyte sceglie di comunicare a chiare lettere già dal packaging quello che per Taiwan rimane un punto di forza non banale. In passato abbiamo già testato gli attuatori, rimanendo convinti della loro bontà; mesi dopo l'opinione non è cambiata e siamo convinti rappresentino ancora oggi una scelta di grazia per tastiere gaming.

Con 4mm di viaggio e 2mm di attivazione, la specifica di pressione è di 45 centi-Newton richiesti - la richiesta più bassa tra i quattro tipi di attuatori, condivisa solo con i Brown - gli switch rossi sono popolarmente indicati come gli switch per il gaming, grazie alla capacità di restituire attuazioni molto rapide. Abbiamo testato la periferica in ambiente di gioco ma non solo: vista la sempre maggiore trasversalità di apparecchi gaming in situazioni più strettamente business, non ci siamo fatti mancare una prova in ufficio open space in ambiti di programmazione e design. La compattezza della tastiera e l'altezza dei tasti rappresenta sicuramente un vantaggio per il gameplay: a fronte di una forte richiesta di precisione, la tastiera restituisce un feeling che combina l'estrema qualità produttiva con la versatilità dei Red. Giocare sulla K7 è un'esperienza da consigliare proprio per la forte personalità della tastiera: se è vero che il PC gaming di fascia medio-alta non è per tutti, il prodotto AORUS risponde dall'alto della propria unicità con un ottimo mix di vantaggi per giocatori esperti, in grado di esaudire tutte le promesse di Gigabyte. C'è da dire che i Cherry Red rappresentano una buona sintesi tra clicky e silenziosi - non a caso sono sorti poi i Silent Red con membrane di gomma nel mezzo - ma adatto solo in parte ad ambiti professionali.

Testata di digitazione pura in maniera intensiva, la K7 rimane un ottimo prodotto per programmatori esperti, seppur forse un paio di millimetri sopra il miglior desiderata di altezza dei tasti. Ciò che difficilmente si riesce a far digerire ai colleghi è l'elemento di rumore: la digitazione frequente e distribuita con costanza nell'arco lavorativo giornaliero è oggettivamente complessa da sopportare per chi è nelle vicinanze del prodotto. Per chiudere con una manciata di informazioni, tastiera è compatibile con la totalità dei sistemi operativi più comuni - Mac incluso - con tecnologia anti-ghosting, N-Key rollover, 2 metri di cavo, retroilluminazione controllabile facilmente da tastiera.

Quanto costa?

Per correttezza dobbiamo segnalare un prezzo di listino di 119€, ma la realtà è che lo street price attuale è molto più basso: qui potete trovare la tastiera a circa 84€, uno sconto di quasi il 30% rispetto al listino. Approfittatene.

Prezzo
119.90 €
Multiplayer.it

8.8

Compatta, bella, pulita, completa, performante: Gigabyte salta in avanti senza timidezza, proponendo una periferica AORUS assolutamente affidabile. La prova su strada convince sia in ambito gaming che business, anche se gli MX Red non sono abbracciano proprio la quintessenza del silenzio. Se è vero che anche l'occhio vuole la sua parte, l'unico aspetto dove ancora l'azienda taiwanese deve lavorare seriamente è l'interfaccia e l'usabilità del proprio strumento di controllo: con sempre più periferiche ad esso collegate, non è saggio presentare a un'utenza attenta come quella PC uno strumento così posso elegante. Con un prezzo da fascia media e uno street price attualmente molto invitante, non ci sono grandi motivi per non dare una chance alla K7 di essere la vostra prossima tastiera gaming.

PRO

  • Esteticamente eccezionale
  • Solidità costruttiva, performance
  • Completa di tutto

CONTRO

  • AORUS Engine ancora acerbo