GIGABYTE GeForce GTX 1660 Ti Gaming OC, la recensione 30

La GIGABYTE GeForce GTX 1660 Ti Gaming OC punta a combinare potenza e risparmio, sintetizzando gli obiettivi intrinseci della nuova GPU NVIDIA. Ecco la nostra recensione.

RECENSIONE di Mattia Armani —   22/02/2019

La GIGABYTE GeForce GTX 1660 Ti Gaming OC, interessante protagonista di questa recensione, è una GTX, una scheda dalla filosofia diversa da quella delle GeForce RTX e delle nuove tecnologie di cui si fanno araldi. Ma queste caratteristiche speciali, finalmente supportate ma ancora lungi dall'essere essenziali, ci hanno messo di fronte a prezzi elevati, cifre che hanno sospinto la RTX 2060 al di fuori del target tipico della fascia media. Ed eccoci quindi di fronte alla GeForce GTX 1660 Ti, una scheda priva di Ray tracing o DLSS e realizzata proprio per colmare una lacuna problematica nel segmento di mercato più gettonato, laddove un prezzo consigliato di circa 300 euro, non particolarmente contenuto per il segmento ma da valutare in relazione alle prestazioni, può fare la differenza per una grossa fetta di pubblico. Certo, versioni come la GIGABYTE sono destinate a costare qualcosa in più, ma ci aspettiamo anche performance superiori dal modello overcklocato di una GPU che punta al sodo.

I segreti di una GPU Turing senza tecnologie RTX

La GeForce GTX 1660 Ti è una scheda pragmatica che non si concede nemmeno il lusso di una Founders Edition. Gli unici modelli in arrivo sono quelli custom e sono tutti equipaggiati con 6GB di memoria GDDR6 a 12Gbps. Ma la varietà è garantita da una moltitudine di versioni più o meno spinte che comprendono opzioni ITX a ventola singola, modelli a due ventole pensati per restare quanto più vicini possibile al prezzo consigliato e modelli a tre ventole pensati per sfruttare all'osso il core della GPU NVIDIA. ED è una GPU che si accontenta di un singolo connettore ausiliario da 8-pin, ma parte comunque più aggressiva della GTX 1060, con un clock in boost di 1770MHz e margini per spingerlo ben più in alto. Ed è questo il caso della GIGABYTE GeForce GTX 1660 Ti Gaming OC, una scheda che grazie alla sola tecnologia NVIDIA Scanner si spinge senza problemi fino a 1980MHz grazie alle tre ventole, piccole ma efficaci, incassate nella copertura di plastica. Copertura che si estende sul retro, laddove in altre GPU troviamo un backplate di metallo, per una scheda che risulta decisamente leggera, nonostante una lunghezza di quasi trenta centimetri funzionale esclusivamente alla dissipazione.

Ed è nella forma che troviamo l'identità di un modello, equipaggiato con 1 porte HDMI e tre DisplayPort, che cerca di mantenere il prezzo contenuto puntando alle prestazioni, senza comunque rinunciare a un involucro piuttosto robusto e non privo di particolari sfiziosi tra cui l'immancabile scritta GIGABYTE in LED RGB sulla parte superiore della scheda. Dentro, lo sappiamo, c'è il chip TU116, un cuore a 12nm da 284mm² realizzato appositamente per questa scheda che sfoggia 1536 CUDA core e 6.6 miliardi di transitor per 5.5TFLOP di potenza di calcolo single precision, superando di 25 punti percentuali i 4.4 della GTX 1060. A questi, però, vanno aggiunti 5.5TFLOP INT32 che secondo i benchmark NVIDIA ci mettono di fronte a una scheda ben più potente di quanto non traspaia dal solo silicio, una scheda che promette di tallonare e persino superare la GTX 1070, con 2GB in meno che potrebbero però diventare un limite in alcune situazioni, sfruttando i vantaggi dell'architettura Turing che oltre alla cache, al calcolo in parallelo e al maggior numero di streaming multiprocessor, mette in campo variable rate shading e adaptive shading che consentono alla GPU di risparmiare risorse e tradurle in prestazioni. Il tutto condito da un'efficienza migliorata di 1.4 volte e, ovviamente, da supporto G-Sync, estensioni Vulkan, HDR, tecnologia Ansel e encoding NVENC di qualità superiore dedicato ai broadcaster. Ed è da una buona parte di queste caratteristiche che deriva la promessa implicita dei test interni NVIDIA di un salto netto sulla GTX 1060, sebbene non sempre costante viste rilevazioni che si fermano intorno al 10% di incremento. Ma si tratta di rari casi che vengono bilanciati da miglioramenti di oltre 40 punti percentuali e passano in secondo piano di fronte a un balzo prestazionale medio del 33% in 1080p e del 36% in 1440p. Prima di festeggiare, però, è bene passare da test su carta a quelli sul campo.

Prestazioni, temperature e rumorosità

Le ventole della GIGABYTE GeForce GTX 1660 Ti Gaming OC non si scomodano fino ai 50 gradi che non vengono mai raggiunti durante le normali operazioni desktop, anche combinando flussi video e navigazione intensa. Sotto sforzo, invece, la dissipazione si mette inevitabilmente in moto, ma non si impegna più di tanto per mantenere la GPU 62 gradi, garantendo comunque una rumorosità minima. E tutto questo mentre la scheda arriva a 6468 punti alla voce grafica del benchmark Time Spy, reclamando una netta superiorità sulla GTX 1060 e superando anche la GTX 1070, almeno in un test DX12. Ma le prestazioni si confermano decisamente buone anche nei giochi, tutti provati come sempre con il profilo grafico più elevato e con le librerie più recenti. Si parte dagli 85fps in 1080p in The Witcher 3, senza HairWorks, che diventano 60 in 1440p, per arrivare ai 77fps in 1080p e 51 in 1440p con Shadow of the Tomb Raider che è una brutta bestia per le GPU pur confermando il salto di circa 40 punti percentuali dalla GTX 1060 alla GTX 1660 Ti. Troviamo invece un balzo inferiore con Forza Horizon 4 che come al solito non brilla in 1080p, fermandosi ad 71fps. Ma scendono di poco passando al 1440p, laddove con 57 frame per secondo il titolo Playground Games ingrana la marcia e fa per l'ennesima volta sfoggio della sua eccellente ottimizzazione. Non c'è invece verso di smuovere il pachidermico Metro Exodus che, provato in un frangente abbastanza impegnativo, si ferma 62fps in 1080p e 48fps in 1440p, pretendendo qualche compromesso per risultare pienamente giocabile.

Gigabyte Geforce Gtx 1660 Ti Gaming Oc Benchmark

Diversa la questione con Apex Legends che, una volta scesi a terra, viaggia intorno ai 60fps in 1440p e oscilla tra gli 80 e i 90 in 1080p, raggiungendo e mantenendo anche i 120fps con qualche rinuncia nelle impostazioni grafiche. Una maggiore consistenza delle prestazioni, però, si può ottenere anche con l'overclock che promette bene con una GPU a 12 nanometri non particolarmente affamata di energia e tenuta al fresco da tre ventole. Anche per questo non ci siamo fatti scrupolo a spingere la memoria di 1000MHz, raggiungendo i 14Gbps delle RTX, e il core di ulteriori 120MHz, toccando così quota 2100MHz. Ed è lassù che il vento comincia a soffiare, anche se le ventole restano piuttosto discrete per una soluzione che garantisce una rumorosità contenuta in ogni caso. Tutto in regola, dunque, comprese le temperature che si distaccano di un paio di gradi da quelle standard, mentre le prestazioni salgono. Purtroppo abbiamo avuto qualche problema con 3DMark e siamo stati costretti a eliminare il clock della memoria, ma anche con i soli 120MHz di spinta sul core abbiamo ottenuto un salto del 5% arrivando a 6767 punti alla voce grafica del test Time Spy. Lo stesso salto, nonostante in questo caso non ci siano stati problemi con l'overclock della memoria, riscontrato con Forza Horizon 4 che riesce però a centrare il traguardo dei 60 frame per secondo in 1440p. Un prodigio che purtroppo non riesce con Shadow of the Tomb Raider, ma la scheda GIGABYTE riesce comunque a raggiungere quota 56fps con un salto di 10 punti percentuali che rimarca lo stacco netto rispetto alla GTX 1060 e conferma la bontà di questo modello basato su una GPU che con pochi dubbi è la nuova regina della fascia media.

Multiplayer.it

9.0

La GIGABYTE GeForce GTX 1660 Ti Gaming OC va a colmare una lacuna importante nella nuova offerta NVIDIA, garantendo un'opzione di fascia media appetibile, per quanto non particolarmente economica. Siamo infatti al di sopra del prezzo delle soluzioni di fascia media attualmente disponibili, con circa 300 euro di esborso nel migliore dei casi, ma alla spesa corrisponde una soluzione che sfrutta tecnologia Turing per superare nettamente la GTX 1060 e mandare in pensione anche la GTX 1070. Ed è una potenza che per quanto inferiore a quella di una RTX 2060, garantisce prestazioni eccellenti in 1080p, persino sufficienti per raggiungere, con qualche compromesso nelle impostazioni, i 120fps in titoli arena moderni come Apex Legends. E la scheda GIGABYTE, silenziosa ma efficace, se la cava bene anche in 1440p, e con titoli piuttosto impegnativi, raggiungendo framerate buoni che talvolta arrivano a superare la soglia dei 60fps grazie agli incrementi prestazionali netti garantiti dall'overclock. Non possiamo che promuoverla, augurandoci che il prezzo effettivo delle versioni overclockate non risulti troppo alto avvicinandosi pericolosamente a quello delle RTX 2060 più economiche.

PRO

  • Un bel salto rispetto alla GTX 1060
  • Buoni margini di overclock
  • Silenziosa e piuttosto robusta...

CONTRO

  • ...anche se tutta in plastica
  • Prezzo dai 300 euro in su

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