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Honkai: Star Rail, la recensione dell’erede di Genshin Impact

La recensione di Honkai: Star Rail dice che sarebbe uno dei migliori RPG a turni degli ultimi anni se non fosse per il suo sistema di monetizzazione.

RECENSIONE di Riccardo Lichene   —   12/05/2023
Honkai: Star Rail, la recensione dell’erede di Genshin Impact
Honkai: Star Rail
Honkai: Star Rail
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Honkai: Star Rail è molto più di un semplice raduno di waifu perché dietro le sue eroine dal fisico impossibile si nasconde un sistema di combattimento a turni tra i più frenetici e rifiniti degli ultimi anni. L'azione di questo gioco è talmente densa, modulare e articolata che a tratti sembra di avere tra le mani un action perché è raro che, anche nei turni del nemico, vi ritroviate a starvene con le mani in mano.

Sviluppato da HoYoVerse, Honkai Star Rail è parente stretto di Genshin Impact nello stile visivo, nella scrittura e nella monetizzazione, ma differisce in due fattori chiave: l'ambientazione sci-fi e la struttura lineare aperta dei suoi livelli che abbandona il mondo aperto del fratello maggiore. I giocatori vestono i panni di un personaggio senza memoria al centro di una cospirazione interplanetaria che vede l'umanità affrontare delle divinità ancestrali, il tutto viaggiando su un treno interstellare.

In questa recensione di Honkai: Star Rail vi racconteremo di tutto il divertimento che vi aspetta nei combattimenti ispirati agli anime di questo gioco e dei pericoli che si nascondono dietro il suo modello di monetizzazione. Come Genshin Impact, infatti, il gioco è free-to-play ma per sbloccare la maggior parte dei personaggi disponibili (il cuore e l'anima di Honkai Star Rail) dovrete scontrarvi con un sistema gatcha, ovvero di casse premio con probabilità molto basse di ottenere quello che desiderate, che quindi spinge a spendere soldi per ottenere ciò che si vuole.

Una storia non semplice

I tre personaggi principali di Honkai: Star Rail sono la Trailblazer, che rappresenta il giocatore, March 7th, una ragazza dai poteri di ghiaccio e Dan Heng, un seguace della via del cacciatore
I tre personaggi principali di Honkai: Star Rail sono la Trailblazer, che rappresenta il giocatore, March 7th, una ragazza dai poteri di ghiaccio e Dan Heng, un seguace della via del cacciatore

Quando è uscito Genshin Impact, molti si sono lamentati dei troppi dialoghi dedicati alla costruzione dell'universo narrativo e degli tsunami di informazioni difficili da processare che arrivavano ai giocatori nelle prime ore di gioco. Honkai: Star Rail fa meglio, ma non troppo. Soprattutto nelle prime tre ore di gioco vengono introdotti una marea di termini che spiegano le tecnologie e le divinità di questo universo, ma confondono e frustrano perché sembrano completamente scollegati da ciò che sta succedendo. Dopo una brevissima fase introduttiva, infatti, il Trailblazer (il personaggio che rappresenta il giocatore come il Viaggiatore di Genshin) si risveglia in una stazione spaziale sotto attacco. Dei mostri che ricordano gli Eva di Evangelion vogliono farci la pelle, ma il cast di personaggi che poi ci accompagnerà nelle avventure future è lì ad aiutarci.

Se dovessimo riassumere la storia di Honkai: Star Rail fin qui potremmo farlo così: le divinità ancestrali di questo universo hanno creato gli Stellaron, dei semi di prosperità e crescita che poi corrompono e distruggono i pianeti che li hanno accettati. Il Trailblazer ne ha uno impiantato dentro di sé e per questo decide di unirsi all'equipaggio dell'Astral Express (il treno spaziale) per aiutarli nelle loro spedizioni che, spesso, hanno a che fare con questi doni divini distruttivi. Dopo aver salvato la stazione spaziale dall'invasione, infatti, partirete alla volta di Jarilo IV, uno dei due pianeti disponibili al lancio, che sta affrontando una pericolosa crisi dettata dagli effetti negativi del suo Stellaron. Il pianeta si sta lentamente congelando e l'ultimo bastione dell'umanità resta in piedi solo grazie al lavoro servile di chi, nei sotterranei, tiene il riscaldamento attivo e le luci accese. Non si arriva ai livelli di Final Fantasy 7 per quanto riguarda la lotta di classe, ma poco ci manca. L'arco narrativo su questo pianeta congelato è emblematico dell'intera esperienza di Star Rail: non aspettatevi eroi onnipotenti che arrivano e risolvono i problemi, le storie di questo universo sono questioni di compromesso, a metà tra il mantenimento dello status quo e la prevenzione di una catastrofe planetaria. Non vi anticipiamo nulla del secondo pianeta che potrete visitare perché è senza dubbio l'ambientazione migliore del gioco finora e, come Genshin, sappiamo già che nuove destinazioni per l'Astral Express sono in sviluppo.

Combattimento stellare

Il combattimento a turni di Honkai: Star Rail è tra i più rifiniti e frenetici degli ultimi anni
Il combattimento a turni di Honkai: Star Rail è tra i più rifiniti e frenetici degli ultimi anni

Dove Honkai: Star Rail riesce a distinguersi e a superare non solo Genshin Impact, ma anche gran parte dei videogiochi ad alto budget, è nel suo sistema di combattimento. Lo stile anime della grafica, i costumi esagerati dei protagonisti e l'atmosfera tanto scherzosa quanto drammatica della storia si mescolano perfettamente quando si devono sconfiggere i nemici. A livello visivo la parte migliore sono le intro animate delle abilità più forti, le ultimate, e qui si vede davvero di tutto. Da una falce della morte posseduta a una gallina gigante passando per una dimensione del sogno onirica e un raggio orbitale che si schianta sui nemici. Oltre a questa abilità speciale che si carica nel tempo, ogni eroe ha a disposizione un attacco base, un attacco potente (che consuma un punto azione) e un'abilità passiva. Mandando a segno un attacco base è possibile guadagnare un punto azione e tutti i personaggi (amici e nemici) si muovono secondo un ordine prestabilito. Le ultimate, però, possono essere attivate in qualunque momento, interrompendo il flusso dei turni, per cogliere gli avversari di sorpresa.

Ogni avversario in Honkai: Star Rail ha due barre sulla sua testa: una rossa che indica i suoi punti salute e una bianca relativa alla sua resistenza. Quando quest'ultima viene consumata il nemico entra in stato di stordimento, le sue azioni vengono ritardate e subisce più danni quando viene attaccato. Ci sono sette elementi in questo gioco, ognuno corrispondente a un colore, e ogni personaggio è maestro di uno di essi. Ogni nemico, poi, ha evidenziato sopra la sua barra della salute a quali elementi è vulnerabile quindi avere un team bilanciato è fondamentale. Ci sono personaggi offensivi e specialisti del supporto che proteggono i propri compagni di squadra. Idealmente utilizzerete solo uno, massimo due attacchi base per turno, usando nel resto del tempo mosse speciali e ultimate. Ci sono personaggi che possono ottenere turni extra a determinate condizioni e altri che aggiungono attacchi automatici quando vengono inflitte particolari combinazioni di danni.

Le intro animate delle ultimate di Honkai Star Rail non stancano mai e sono la parte migliore del gioco
Le intro animate delle ultimate di Honkai Star Rail non stancano mai e sono la parte migliore del gioco

In molte delle battaglie che si incontrano esplorando i livelli lineari è possibile ignorare le meccaniche da carta-forbice-sasso richieste dagli attacchi elementali, ma negli scontri con i boss è indispensabile avere una squadra specializzata, capace di erodere in fretta la barra della resistenza del nemico attaccando le sue debolezze. C'è la funzione di auto-battle per gli scontri minori e un intricato sistema di oggetti come i Coni di Luce, le Reliquie e le Tracce per aumentare il livello di ogni personaggio. Queste risorse possono essere raccolte solo fino a un certo punto, con il gioco che ha bloccato la progressione in più occasioni costringendo ad aumentare il nostro livello prima di poter affrontare un boss. Il combattimento di Star Rail, però, dà così tanta soddisfazione che non è quasi mai noioso tornare ad affrontare lo stesso gruppo di nemici per acquisire le risorse necessarie ad aumentare di livello.

Una monetizzazione problematica

Scontrarsi con il muro della monetizzazione matcha quando un titolo è fatto così bene lascia sempre l'amaro in bocca
Scontrarsi con il muro della monetizzazione matcha quando un titolo è fatto così bene lascia sempre l'amaro in bocca

Ultimamente sempre più studi e regolamentazioni ritengono che le casse premio siano un pericolo per la salute mentale di chi gioca. Il rischio di far nascere una dipendenza è concreto e non va mai sottovalutato. In Honkai: Star Rail è possibile ottenere un po' di gettoni per tentare la fortuna semplicemente giocando, ma i blocchi alla progressione imposti dal game design e le probabilità molto basse di ottenere un nuovo personaggio porteranno gli appassionati verso lo spendere denaro reale. Nel corso delle nostre 20 ore insieme a Star Rail abbiamo ottenuto come ricompense per aver giocato circa 60 biglietti per le casse premio. Dopo averli spesi tutti abbiamo ottenuto solo un nuovo personaggio, e nemmeno di rarità massima (cinque stelle).

A dare ulteriormente fastidio è il sistema inutilmente complicato di valute (sono più di sette) e limiti giornalieri di ripetibilità delle attività che danno più monete di gioco e risorse per potenziare il proprio personaggio. Nel momento in cui si decide di investire denaro reale, però, tutto diventa più semplice e diretto e i periodi di attesa vengono rimossi. Il set di personaggi gratuiti che si ottengono giocando è divertente, relativamente forte, variegato e vi garantirà dei combattimenti infusi di magia anime davvero divertenti. Il titolo, però, vuole farvi interagire con il negozio quindi vi darà in prova per qualche battaglia dei personaggi ottenibili solo nelle casse premio ed è evidente che alcuni sono decisamente più forti di altri. Il "problema", se così possiamo definirlo, è che ciascuno dei personaggi di Honkai: Star Rail è davvero ben fatto. Il suo set di mosse è unico, così come l'estetica e bilanciare pregi e difetti di ciascuno nei combattimenti più difficili è una sfida divertente che non stanca mai. Se questo gioco fosse un prodotto venduto a prezzo pieno in cui i personaggi si sbloccano nel tempo o completando sfide o missioni secondarie sarebbe un titolo eccellente, longevo e uno dei migliori e più creativi GDR degli ultimi anni.

Conclusioni

Versione testata PC Windows
Digital Delivery PlayStation Store, Xbox Store, App Store, Google Play

Honkai: Star Rail è un gioco i cui meriti sono evidenti. Oltre a un cast di personaggi maschili e femminili molto attraenti ha una storia ben scritta che lascia molto spazio alle espansioni future e un sistema di combattimento a turni tra i più dinamici e divertenti degli ultimi anni. Lo stile grafico ipnotizzerà gli amanti degli anime e la colonna sonora è tanto epica quanto bilanciata per sottolineare molto bene i momenti più tesi e quelli più simpatici. La narrativa riesce a non angosciare nonostante affronti temi quali la disuguaglianza sociale e a non mandare in overdose da arcobaleni quando bisogna interagire con i personaggi più caramellosi. Alcuni dialoghi potrebbero essere più corti e alcune spiegazioni un po' meno vaghe ma nel complesso Star Rail è un gioco ben fatto e con tanto potenziale. Tutte queste buone qualità, purtroppo, si scontrano con il suo sistema di monetizzazione che lascia con l'amaro in bocca. I personaggi sono stati realizzati con molta cura, ognuno con la sua estetica e una personalità unica e accattivante e vederli bloccati dietro una lotteria che richiede decine di ore di grind o soldi reali è un vero peccato. Il titolo sembra quasi incompleto nelle mani di chi gioca, soprattutto quando il contenuto narrativo finisce e resta solo il grind per ottenere le casse premio e sperare di sbloccare oggetti o i personaggi a cinque stelle.

PRO

  • Combattimento frenetico, bello da vedere e che non annoia
  • Ambientazioni, storia e musica a regola d'arte
  • Personaggi unici e diversissimi tra loro

CONTRO

  • Monetizzazione gacha che impedisce di vivere a pieno l'esperienza
  • Dialoghi e spiegazioni davvero troppo lunghe e complesse in alcuni momenti
  • Non disponibile in italiano