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Lemnis Gate, la recensione del brillante FPS a turni (sì, avete letto bene) di Ratloop e Frontier

Abbiamo recensito Lemnis Gate, uno sparatutto "a turni" dotato di basi a dir poco brillanti creato da Ratloop e Frontier

RECENSIONE di Aligi Comandini   —   04/10/2021
Lemnis Gate
Lemnis Gate
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Sarà pure un'idea in grado di contrariare un videogiocatore di vecchia data, ma la costante rincorsa dei publisher alla semplificazione dei videogiochi non è una spinta motivata esclusivamente dal vil denaro. Fette enormi del pubblico giocante, dopotutto, approcciano i videogame prevalentemente per svagarsi in tranquillità e si dedicano pertanto in maggior misura ad esperienze capaci di divertirli senza pesare troppo sui neuroni. E sia chiaro, prodotti simili non sono necessariamente anatema per chi apprezza i titoli elaborati, dato che sviluppatori abili sono in grado di creare giochi tanto accessibili quanto validi, o sistemi stratificati al punto da risultare accoglienti per ogni tipo di utente.

Il mercato tuttavia è di rado capace di discernere con grande precisione qualità simili e risulta quindi alquanto difficoltoso conquistare le masse, specie quando ciò che si offre non è immediatamente comprensibile. Certo, alcuni sviluppatori hanno corso comunque il rischio di andare contro corrente e ottenuto un successo impensabile con videogiochi al limite del dottorato universitario, eppure seguire tale strada rappresenta di norma un suicidio commerciale, salvo non si abbia come supporto una macchina del marketing abbastanza poderosa o qualche grosso influencer passato di lì per caso.

Pur privi di queste "spintarelle", i Ratloop Games hanno deciso di buttarsi nelle tumultuose acque degli sparatutto in prima persona con Lemnis Gate, forse convinti che l'unicità della loro creatura sarebbe bastata a garantirgli una certa notorietà, poi amplificata dalla sempre utile presenza su Xbox Game Pass.

Oggi, pertanto, potrete leggere la nostra recensione di Lemnis Gate, perché siamo di fronte a un FPS a dir poco unico all'interno del genere, il cui concept merita tutta l'attenzione del mondo e ha le carte in regola per dare vita a una fanbase mostruosamente competitiva. Occhio però: questi ingredienti di rara finezza potrebbero non bastare a decretare il successo della ricetta finale.

Gameplay: uno shooter per cervelli galattici

Lemnis Gate: una buona mira è importante anche qui
Lemnis Gate: una buona mira è importante anche qui

Giocare una partita di Lemnis Gate permette di comprenderne la struttura indubbiamente meglio di una spiegazione scritta, ma tenteremo comunque di illustrarvi le sue peculiarità nel modo più chiaro possibile. Come accennato sopra, si tratta di uno "sparatutto a turni", dove ogni giocatore può scegliere tra varie classi - ognuna dotata di una singola abilità unica e di un'arma specifica - e ogni ciclo di gameplay dura esattamente 25 secondi. I cicli giocati vengono memorizzati, e si ripetono per tutta la partita (la cui durata complessiva "reale" è appunto di soli 25 secondi) sia per voi che per l'altra squadra, finché non viene a formarsi un quadro complessivo composto da tutte le azioni eseguite fino a quel momento. L'obiettivo è semplicemente ottenere punti, e di norma lo si fa completando obiettivi estremamente chiari, come ad esempio la conquista o distruzione di certe strutture attraverso il danno da fuoco, o il recupero di alcune sfere sparse per la mappa che vanno poi riportate al teletrasporto della propria squadra (il punto da cui si spawna nella mappa al momento della selezione dell'eroe).

Dato che si gioca a turni per 25 secondi, non si ha a che fare con l'avversario in tempo reale, dunque è necessario calcolare il proprio percorso nel modo più intelligente possibile e adattare la strategia reagendo alle mosse dell'avversario (che può venir comodamente osservato dall'alto grazie a un drone mentre non si sta giocando). Per evitare che il nemico vinca, di norma, la tattica più basilare consiste semplicemente nell'eliminare i suoi eroi prima che arrivino all'obiettivo, ma ovviamente farlo in modo prevedibile vi rende un bersaglio facile per il turno del nemico, che può fare la stessa cosa con voi.

Questo porta il gioco a diventare rapidamente una sorta di partita a scacchi con armi da fuoco, dove le giocate brillanti possono raggiungere livelli davvero sorprendenti e non è difficile venir colti di sorpresa da strategie fuori di testa. Per farvi un esempio, è possibile far confluire tutti i propri personaggi in una singola zona durante la partita, rendendoli incredibilmente vulnerabili nel completamento degli obiettivi, ma poi proteggerli tutti in una botta sola durante il turno finale con lo scudo energetico posizionabile di uno degli eroi: una mossa secca che improvvisamente permette a tutto il piano messo in campo nei turni precedenti di attivarsi quando l'avversario era convinto di poter agire indisturbato. O ancora, se si ha sufficiente conoscenza della mappa, si può far fuoco preventivamente in certe zone con personaggi dotati di lancia granate o cannone a tossine, per creare problemi ai nemici durante l'azione in previsione di come si muoveranno, e così via.

Giocatori particolarmente bravi nella gestione degli spostamenti e delle armi possono persino bloccare uccisioni dei loro personaggi mettendosi per pochi istanti nelle traiettorie di tiro avversarie, o fare una strage memorizzando alla perfezione le loro posizioni e colpendo con la massima precisione. Tutto, ovviamente, viene facilitato dal fatto che se un personaggio muore la sua immagine residua rimane sul campo - mostrando comunque le sue mosse successive all'eliminazione - e persino se si viene uccisi da proiettili vaganti è possibile continuare a giocare in forma spettrale fino a fine turno, perché non è mai detto che al ciclo successivo quei proiettili non possano venir deviati o fermati in qualche modo.

Contenuti: quanto può durare il genio?

Lemnis Gate: Klaus, in grado di piazzare barriere
Lemnis Gate: Klaus, in grado di piazzare barriere

Come potete intuire, è un concept geniale per un titolo di questo tipo, che permette ai giocatori più creativi e abili di sbizzarrirsi. Non si tratta di un'idea del tutto originale, ed era stata già ad esempio messa in campo da Quantum League (un altro shooter simile e poco conosciuto), qui però la presenza delle classi e una struttura generalmente molto più rifinita portano il tutto al livello successivo. Anche perché eroi che in qualunque altro sparatutto sarebbero risultati banalotti, in Lemnis Gate diventano rapidamente fondamentali pezzi del puzzle, il cui utilizzo prima del tempo può costare facilmente una partita che sembrava già vinta. Ah, per chiarirci, un personaggio già scelto non può venir riutilizzato, quindi è importantissimo scegliere quello più utile in ogni dato momento.

Si va dal semplice Kapitano, dotato di granate e fucile automatico, a Klaus, il cui già citato scudo energetico può ribaltare le partite salvando di straforo un eroe condannato all'ultimo turno, passando per le torrette posizionabili di Vendetta, o i super scatti di Saetta. Ognuna di queste mosse può darvi un enorme vantaggio in partita se usata con criterio (Saetta è ad esempio l'eroe migliore in assoluto per il recupero rapido delle sfere o l'eliminazione veloce di alcuni obiettivi), e la cosa migliore è che i Ratloop sembrano esser stati capaci di bilanciare a dovere mappe e personaggi in modo da non favorire eccessivamente certe strategie. Per dire, persino il Mietitore - un cecchino in grado di rallentare il tempo, che se usato e posizionato a dovere può tranquillamente eliminare mezza squadra avversaria a forza di colpi alla testa - viene di norma limitato da un oculato posizionamento di ostacoli e obiettivi (oltre che da un notevole tempo di ricarica) che rende impossibile persino per il miglior tiratore del mondo abusarne eccessivamente.

Per capirci, il gioco è pensato addirittura per combattere gli eccessi dei personaggi capaci di fare molti danni ad area (che alcuni giocatori usano per fare tabula rasa in alcune zone dove si tende obbligatoriamente a passare), perché il danno amico esiste, e far saltare in aria i propri eroi dei turni futuri è tutt'altro che difficile se si fa fuoco alla rinfusa. La presenza di modalità aggiuntive non fa che rimaneggiare le carte in tavola, perché oltre all'ottimo uno contro uno (che a nostro parere è la modalità più riuscita e bilanciata del gioco) si hanno anche partite due contro due con turni alternati, due contro due con coppie di giocatori che affrontano il loop contemporaneamente (che sono quelle dove si sbaglia più facilmente) e persino scontri con turni contemporanei contro il nemico, che divertono ma tendono ad essere molto più caotici e meno ragionati degli altri. È una bella varietà di situazioni, coadiuvata da un sistema di partite classificate molto strutturato, con vari livelli di competenza tutt'altro che facili da raggiungere.

Lemnis Gate: mappe nate per la tattica
Lemnis Gate: mappe nate per la tattica

C'è solo un problema: il titolo è completamente multiplayer e la sua vita dipende esclusivamente dalla community che deciderà di supportarlo e dalla validità del matchmaking. Purtroppo, sia quest'ultimo che il numero dei giocatori contemporanei durante la nostra prova sono stati deludenti, nonostante la presenza dell'opera di Ratloop su Xbox Game Pass. Nei primi giorni le partite (classificate o meno) letteralmente non si trovavano; quando il matchmaking è stato sistemato, però, le code si sono fatte comunque spesso lunghette, con sfide ranked facili da trovare solo selezionando ogni singola tipologia di partita. Non è un buon inizio insomma, e non lascia ben sperare per un gioco che meriterebbe sinceramente molta più attenzione da parte del pubblico vista la sua intelligenza.

Il fatto che stilisticamente Lemnis Gate sia davvero anonimo di sicuro non aiuta: è un titolo fluido e ottimizzato in modo degno, ma il suo look sci fi plasticoso non ha davvero alcun elemento distintivo e questa piattezza estetica potrebbe pesare ulteriormente sul suo successo futuro.

Conclusioni

Versione testata PC Windows
Multiplayer.it
8.2
Lettori (9)
7.5
Il tuo voto

Lemnis Gate è uno shooter dal concept brillante, che può realmente venir portato al limite da una community competitiva di un certo livello, ed è calcolato con sufficiente intelligenza da evitare sbilanciamenti gravi o situazioni ingestibili. Un gioco del genere meriterebbe indubbiamente più attenzione, ma qualche problema col matchmaking e un numero di giocatori contemporanei non eclatante non fanno ben sperare per la crescita della sua fanbase. Davvero un peccato, ma se anche le cose non dovessero decollare, la qualità del lavoro di Ratloop resta innegabile. Si tratta seriamente di una ventata d'aria fresca in un genere fin troppo inflazionato.

PRO

  • Concept brillante, adattato molto bene e più bilanciato del previsto
  • Ottima gestione di mappe e classi
  • Ad alti livelli il potenziale è enorme

CONTRO

  • Esteticamente piatto
  • Qualche problema di matchmaking al lancio, e poca attenzione attorno al titolo
  • Alcune modalità sono chiaramente calcolate meglio di altre