Mass Effect: Legendary Edition, la recensione: il ritorno di una trilogia imperdibile

Mass Effect: Legendary Edition ripropone la trilogia originale della serie BioWare in una veste rinnovata e migliorata. Nella nostra recensione vi raccontiamo com'è andata

RECENSIONE di Gianluca Scattarella —   16/05/2021
215

Quando debuttò nel 2007, Mass Effect fu un gioco avveniristico e segnante, una space opera che ha influenzato una generazione di giocatori e sviluppatori che, ancora oggi, guardano al titolo BioWare come una delle vette più alte raggiunte dai videogiochi di fantascienza. In attesa di saperne di più del prossimo capitolo inedito annunciato lo scorso inverno, la Mass Effect: Legendary Edition potrebbe rappresentare per molti l'occasione ideale per recuperare la storica trilogia del Comandante Shepard, riproposta in una raccolta per PC e console ammodernata tanto fuori quanto sotto al cofano.

Appurato che non bisogna aspettarsi una rivoluzione sia dal punto di vista tecnico sia delle meccaniche, Mass Effect: Legendary Edition vuole essere anzitutto un tributo a tutto ciò che ha rappresentato per il suo affezionato pubblico, una raccolta che fa leva sulle emozioni e sulla riscoperta di sensazioni, personaggi, relazioni e missioni più che familiari. Il tutto provando ad avvicinare un bacino d'utenza nuovo attraverso un rinnovamento estetico che passa da una risoluzione maggiore a texture ridisegnate, da modelli poligonali più elaborati a effetti grafici capaci di impreziosire ancora di più le grandiose ambientazioni. Eppure anche per un appassionato di vecchia data, ve lo assicuriamo, riprendere il comando della Normandy in questa Legendary Edition ha indubbiamente il suo fascino. Ritrovare vecchi alleati e antagonisti, affrontare con loro dialoghi determinanti, esplorare pianeti sconosciuti e accrescere la squadra di personaggi non è mai stato così scorrevole e immediato, al netto di alcuni difetti congeniti di una trilogia originale su cui lo scorrere del tempo, in certi casi, si fa necessariamente sentire. Ma andiamo con ordine, iniziando la nostra recensione di Mass Effect: Legendary Edition proprio dalla riproposizione del primo capitolo.

Riscoprire Mass Effect

Il Comandante Shepard nel suo iconico aspetto di default per la versione maschile
Il Comandante Shepard nel suo iconico aspetto di default per la versione maschile

Per chi non avesse avuto il piacere di giocare finora l'originale episodio della serie BioWare, è il caso di una breve introduzione sugli eventi che danno il via all'intricato canovaccio narrativo di Mass Effect. Durante una pattuglia, una nave della flotta galattica chiamata Normandy rileva uno segnale di aiuto in cui viene menzionata una strana sonda di origine aliena. Nulla che sia fuori dall'ordinario, non fosse che questa sonda sembrerebbe appartenere ai Prothean, una razza creduta estinta migliaia di anni prima, depositaria di conoscenze tecnologiche avanzatissime. Da qui si dipana una trama che coinvolge in primis il nuovo comandante della Normandy, Shepard, con tutto il suo equipaggio, per cercare di venire a capo degli intrighi militari e commerciali dietro la scoperta aliena. Questa odissea stellare porterà Shepard e la sua squadra a esplorare numerose stazioni spaziali e pianeti più o meno inospitali, raccogliere missioni e ottenere favori, stringere diverse relazioni, talvolta amorose, e decidere cosa e quanto sacrificare per un bene superiore.

Il nuovo sistema di luci ha completamente svecchiato molte ambientazioni
Il nuovo sistema di luci ha completamente svecchiato molte ambientazioni

Lungo il percorso ci ritroveremo più volte a dover fare i conti con la nostra coscienza e a prendere decisioni che cambieranno drasticamente non solo i rapporti tra i personaggi, ma anche l'esperienza di gioco e il destino dell'umanità tutta. Nella diramazione della trama e nel sistema di dialoghi, Mass Effect risulta ancora sorprendentemente moderno, e questo perché raramente le emozioni e il trasporto che la saga riesce a trasmettere sono stati raggiunti in altre produzioni recenti. Il fiore all'occhiello della produzione è ancora oggi la possibilità di effettuare delle scelte personali durante i dialoghi, potendo così cambiare le dinamiche di relazione con i personaggi e ricevere punti Eroe o Rinnegato che influenzano la reputazione di Shepard e sbloccano nuove possibilità di dialogo. Come se non bastasse, tutta questa giostra di scelte può portare anche all'instaurazione di rapporti affettivi con qualsivoglia personaggio appartenente all'equipaggio della Normandy.

In questo action RPG ad ambientazione sci-fi, immutata è rimasta anche la gestione della squadra quando si passa all'azione: nelle varie missioni interplanetarie potremo prendere il controllo di una squadra di tre personaggi, ma mentre comanderemo direttamente Shepard potremo impartire al resto del gruppo una serie di ordini che vanno dall'utilizzo di una particolare abilità al cambiare arma per passare a una più efficace. L'albero delle abilità comprende la tradizionale selezione di tecniche offensive, difensive e di supporto, dalla cura degli alleati alla possibilità di sparare senza far surriscaldare le armi o dover ricaricare. Ma quindi cos'è cambiato?

Miglioramenti tecnici

I miglioramenti passano anche per il sistema di guida, con la Mako decisamente meno legnosa
I miglioramenti passano anche per il sistema di guida, con la Mako decisamente meno legnosa

Se nella struttura del gioco è cambiato ben poco, il lavoro di svecchiamento per Mass Effect: Legendary Edition è stato dedicato più in particolare alla presentazione tecnica, all'interfaccia e al feeling pad alla mano. Risoluzione in 4K e framerate superiore rappresentano due dei passi avanti fatti da questa riedizione, ma la loro implementazione cambia a seconda della piattaforma. Abbiamo a disposizione due modalità grafiche: una che favorisce la qualità grafica, che arriva a 60 fps in 4K su PlayStation 5 e Xbox Series X, e un'altra che si concentra sul framerate (60 fps a 1440p su PS5, laddove su Series X si arriva a 120 fps, sempre a 1440p). Con un PC abbastanza performante si raggiungono invece i 240 fps, mentre si scende ovviamente a compromessi con console di vecchia generazione. Per questa Legendary Edition, BioWare permette di accedere all'episodio desiderato da un singolo launcher, mantenendo tuttavia slot di salvataggio separati per ciascuno dei tre titoli. A tal proposito, torna la possibilità di affrontare tutti e tre i giochi con lo stesso personaggio, importando il salvataggio in Mass Effect 2 e poi in Mass Effect 3 una volta terminato l'episodio precedente: così facendo, alcune decisioni prese da Shepard in un gioco avranno delle ripercussioni più o meno evidenti sulla storia e sui dialoghi dei due sequel. Proprio per sottolineare ulteriormente la continuità tra i tre episodi, adesso l'iconica Shepard donna del terzo capitolo è impostata come personaggio femminile di default anche per gli altri giochi.

Framerate e risoluzione: le performance cambiano in maniera sensibile da una piattaforma all'altra
Framerate e risoluzione: le performance cambiano in maniera sensibile da una piattaforma all'altra

Tutto, dai modelli alle animazioni, passando per le cinematiche, è stato rivisto e corretto, con alcune sequenze addirittura ricreate da zero per enfatizzare o meglio presentare momenti importanti. Si è già parlato tanto di come gli estenuanti caricamenti, uno dei punti deboli della saga, siano ora estremamente più rapidi, con gli impopolari dialoghi in ascensore che, mentre prima erano un escamotage poco elegante per nascondere il caricamento di nuove scene, oggi non solo durano sensibilmente meno ma possono essere interamente saltati. Se graficamente si nota ancora uno stacco netto rispetto a Mass Effect 3, di sicuro il lavoro svolto da BioWare per svecchiare il primo capitolo merita un plauso, sebbene non manchino un paio di punti deboli. Da un lato l'illuminazione negli spazi chiusi, con alcuni momenti particolari (Feros su tutti) durante i quali la scarsa compensazione luminosa ha reso molto poco leggibile il percorso da seguire; dall'altro ci sono le animazioni facciali, tallone d'Achille del capostipite e che sono senza dubbio invecchiate male, con personaggi estremamente inespressivi anche nei momenti più emozionanti e concitati.

Il sistema di combattimento è stato svecchiato sia negli scontri a fuoco che nel corpo a corpo
Il sistema di combattimento è stato svecchiato sia negli scontri a fuoco che nel corpo a corpo

Del tutto inedita è la modalità fotografica, un'aggiunta che sarà sicuramente gradita a molti e dà la possibilità di immortalare alcuni dei momenti più memorabili dell'epopea di BioWare, sebbene la sua implementazione e la quantità di opzioni a disposizione non regga il confronto con altri Photo Mode visti nelle produzioni più recenti. Ad esempio, non è possibile richiamare la modalità fotografica tramite un pulsante, costringendo necessariamente a passare dal menù di pausa, mentre negli spazi interni si hanno alcune difficoltà a gestire la telecamera. Nel pacchetto della Legendary Edition, poi, troveremo tutti i DLC usciti originariamente per ciascuno dei giochi: alcuni saranno sbloccabili solo una volta arrivati ad un certo punto della campagna, mentre altri (come armature particolari o armi uniche) saranno disponibili fin da subito. Sfortunatamente, la riedizione di Mass Effect non fa molto per migliorare un'altra delle debolezze dell'originale, ovvero la mappa di gioco. Anche in questo caso la mappa non è richiamabile con un tasto specifico del controller, ma solo dal menu di pausa, e in assenza di una vera minimappa capiterà spesso di trovarsi a seguire dei segnalini al di là di muri che non sapremo come valicare o aggirare. Dal punto di vista sonoro è stato fatto un ottimo lavoro di riadattamento delle tracce audio, esaltando ancora di più dei momenti della storia impressi a fuoco nei ricordi di molti, anche per merito di una colonna sonora tra le più epiche e memorabili nel genere fantascientifico.

Un gameplay rifinito

Il primo Mass Effect è l'episodio che più ha beneficiato del lavoro di svecchiamento, ma anche i due seguiti si difendono
Il primo Mass Effect è l'episodio che più ha beneficiato del lavoro di svecchiamento, ma anche i due seguiti si difendono

A conti fatti, il primo Mass Effect è stato in effetti quello dei tre che ha ricevuto i maggiori benefici da questa riedizione. Messo da parte l'aspetto puramente estetico, è il feeling nei controlli ad aver visto le più gradite migliorie. Uno degli aggiustamenti più attesi ed evidenti riguarda il Mako, il mezzo che utilizzeremo per esplorare i diversi pianeti e spostarci sulla loro superficie. Laddove nel gioco originale era afflitto da comandi macchinosi e, in generale, una pessima guidabilità, qui ci troviamo di fronte a un rover completamente rinnovato, più saldo a terra e più facile da controllare.

Il "nuovo" Mako non esplode più toccando la lava, non ha più quel fastidioso drift durante le sterzate ed è stato equipaggiato con un boost la cui ricarica resta indipendente dal salto. Sia chiaro, l'intenzione è di rendere il Mako meno frustrante da guidare, non rivoluzionarlo completamente: negli anni, il suo movimento scorbutico è diventato quasi un meme tra gli appassionati, e stravolgerlo del tutto avrebbe probabilmente distrutto un mito.

Il multiplayer di Mass Effect 3 non è stato incluso nel pacchetto, ma probabilmente saranno in pochi a sentirne davvero la mancanza
Il multiplayer di Mass Effect 3 non è stato incluso nel pacchetto, ma probabilmente saranno in pochi a sentirne davvero la mancanza

La Legendary Edition rinfresca Mass Effect anche per quanto riguarda il sistema di combattimento, aspetto in cui il titolo ha visto svariate correzioni e rifiniture. Il modello di puntamento e ricarica è nettamente migliorato, e sebbene non siamo certo ai livelli dei più moderni shooter in terza persona, gli scontri a fuoco sono decisamente più divertenti e meno legnosi. Il sistema di coperture è stato poi reso più immediato ed efficace, permettendo di posizionarsi dietro alle protezioni in maniera più naturale, mentre nel corpo a corpo è ora possibile eseguire un attacco in mischia semplicemente con un tasto (in originale Shepard lo faceva automaticamente se un nemico era a portata). Gli scontri hanno ereditato dal gioco originale alcune animazioni sconnesse, ma nel complesso siamo davanti a un deciso passo avanti.

Mass Effect 2 e 3

Il personaggio creato in Mass Effect può essere trasferito negli episodi successivi, mantenendo aspetto e decisioni prese
Il personaggio creato in Mass Effect può essere trasferito negli episodi successivi, mantenendo aspetto e decisioni prese

Il secondo e il terzo capitolo della trilogia sono quelli che hanno ricevuto oggettivamente meno ritocchi, poiché partono da una base già più moderna e in cui erano già evidenti gli sforzi di BioWare di migliorare la formula originale. Come già detto, il salto da Mass Effect ai suoi due seguiti resta evidente nonostante il primo episodio sia stato sensibilmente aggiornato dal punto di vista estetico. Dopotutto anche Mass Effect 2 e Mass Effect 3 hanno ricevuto un simile lavoro di lifting, tra texture in alta risoluzione, modelli ammodernati e un'evidente opera di abbellimento degli ambienti e degli effetti grafici. Su tutto spicca in particolare il nuovo sistema d'illuminazione, capace di trasformare completamente ambienti e cinematiche.

Pur senza strafare, il Photo Mode mette a disposizione una serie di filtri, la possibilità di modificare parametri come profondità di campo, blur e contrasto, ma anche di nascondere dalla scena PNG, nemici e membri del party
Pur senza strafare, il Photo Mode mette a disposizione una serie di filtri, la possibilità di modificare parametri come profondità di campo, blur e contrasto, ma anche di nascondere dalla scena PNG, nemici e membri del party

Fatta eccezione per qualche minima differenza, dal punto di vista tecnico e del gameplay i due episodi sono assolutamente equiparabili, e se iniziare Mass Effect 2 appena conclusa l'avventura originale può essere un'esperienza inizialmente destabilizzante, il passaggio dal secondo al terzo capitolo è invece immediato. Tante, tantissime, sono le modifiche e gli aggiustamenti alla "quality of life", con bilanciamenti al funzionamento delle armi e delle munizioni, un affinamento ulteriore nei controlli, e anche in questo caso sono stati riproposti tutti i contenuti, compresi di DLC, eccezion fatta per la modalità multigiocatore di Mass Effect 3. Piccolo e gradito extra aggiunto nel pacchetto è infine il fumetto interattivo di Dark Horse Comics che è possibile sfogliare prima di Mass Effect 2 e 3, e che ci permetterà di avere un breve riassunto delle vicende accadute nei capitoli precedenti senza dover necessariamente portare a termine tutta la trilogia. A rendere curiosi questi comics digitali è la possibilità di effettuare le scelte più importanti della storia proprio durante la lettura del fumetto stesso, ritrovandoci a percorrere le conseguenze delle gesta del capitano Shepard sentendo comunque il peso delle decisioni in una maniera che strizza l'occhio a quella del gioco.

Commento

Multiplayer.it

8.5

Lettori (48)

8.2

Il tuo voto

Mass Effect: Legendary Edition è una raccolta imperdibile per tutti gli amanti della saga ed una scoperta fenomenale per chi non l'ha mai conosciuta. In questa nuova veste, le gesta di Shepard e dei suoi compagni vengono raccontate in maniera più intensa e potente che mai. Indubbiamente alcuni aspetti della trilogia sono invecchiati, e certi difetti vengono tutt'ora ereditati dalle edizioni originali. Eppure un gameplay profondo, personaggi memorabili e una storia epica hanno sempre reso quella di BioWare una space opera poderosa, che trova in questa Legendary Edition la sua migliore espressione. A prescindere che si tratti o meno della vostra prima volta sulla Normandy, allacciate le cinture e preparatevi a vivere (o rivivere) un viaggio stellare.

PRO

  • Importanti migliorie, specialmente al primo capitolo
  • Caricamenti velocissimi per la serie
  • Tanti Potenziamenti tecnici di qualità
  • Una storia lunga e ancora oggi appassionante come poche
CONTRO
  • Passi avanti meno drastici per Mass Effect 2 e 3
  • Permane qualche difetto ereditato dagli originali