Monster Hunter World: Iceborne, la recensione della versione PC 62

L'enorme espansione di Monster Hunter World è finalmente disponibile anche per i giocatori PC. L'abbiamo nuovamente recensita

RECENSIONE di Aligi Comandini —   07/01/2020

Indice

Monster Hunter: World, di cui leggete la recensione PC, fa parte di una serie che è sempre stata un pilastro produttivo di Capcom, capace di trascinare la software house anche durante i suoi anni più difficili, e di piazzare milioni di copie senza difficoltà praticamente a ogni release. La diffusione del marchio raggiunta grazie a World è però comunque superiore a qualunque aspettativa: questa revisione calcolata attorno alle console da casa è stata in grado di rendere più accessibile l'esperienza senza snaturarla, convincendo milioni di nuovi giocatori a dedicarsi alla caccia. Un colpo di genio, in parte aiutato anche dalla situazione del mercato, ma non per questo meno degno di elogi; con World i Monster Hunter sono rinati, e l'arrivo dell'eccellente Iceborne non ha fatto che consolidare la loro posizione nell'immaginario dei videogiocatori, assicurando a Capcom una base di partenza strabiliante per la prossima generazione. Il successo del gioco, peraltro, non è ancora terminato, perché dopo una lunga attesa anche i giocatori PC possono finalmente mettere le mani su questa "glaciale" e succosissima espansione.

Noi ovviamente non ci siamo fatti scappare l'occasione di analizzarla, cercando di capire la validità tecnica del port e fino a che punto l'ecosistema PC sia effettivamente in grado di migliorare il tutto in una dettagliata recensione. Non temete, abbiamo quasi solo buone notizie per voi.

Maestro del martello

Abbiamo già recensito Iceborne in passato, e non c'è quindi bisogno di grandissime spiegazioni legate ai contenuti; una rispolverata però è sempre gradita, anche perché su PC troverete ad attendervi le stesse identiche missioni del gioco al lancio su console, con qualche differenza non trascurabile legata all'endgame - che peraltro avevamo già dovuto sviscerare in seguito con uno speciale all'epoca, per via dei soliti NDA. Alla base, comunque, Iceborne non è altro che un "Monster Hunter Ultimate/G" moderno, ovvero una riproposizione ammodernata delle cacce G Rank - sensibilmente più ostiche rispetto a quelle del titolo originale - rinominate Master Rank per l'occasione. Ad attendervi durante la sua lunga campagna troverete dunque tutti i mostri di World con pattern leggermente modificati (di norma hanno delle mosse aggiuntive, o dei comportamenti atipici che li rendono meno vulnerabili), e una lunga lista di new entry, molte delle quali provenienti dai capitoli passati. Una bella massa di contenuti insomma, la cui unica mancanza (almeno per i veterani della serie) è il numero abbastanza irrisorio di mostri completamente nuovi. Certo, la maggior parte dei ritorni è quantomai iconica, e le "varianti" di certi bestioni sono così ben calcolate da sembrare cacce del tutto nuove, ma ci sarebbe piaciuto qualche mostro inedito extra ora della fine.

Su computer, ovviamente, non ci sono nuove su questo fronte, ma se non altro Capcom ha deciso di applicare subito alcuni degli update più recenti al gioco legati al già citato endgame. Curiosamente, non possiamo comunque descrivervi nel dettaglio cosa accade a campagna conclusa (la casa giapponese ha chiesto di evitare gli spoiler, nonostante ormai le informazioni girino da mesi), ma se non altro abbiamo la possibilità di dirvi che le patch più importanti sono state applicate a ciò che viene dopo l'eliminazione del "boss finale", e che quindi alcune delle problematiche legate a tale parte del gioco risultano già risolte. Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando - ma, come detto, potete andarvi a leggere il nostro speciale a riguardo - l'ultima fase aveva inizialmente alcune soluzioni di design che rendevano eccessivamente lenti certi processi, ed enfatizzavano troppo il grinding (l'esecuzione ripetitiva di certe azioni per ottenere qualcosa, tipica di molti videogiochi e anche della serie Monster Hunter); un vero peccato considerando la sua scala, e il suo notevole potenziale. Questa formula è rimasta simile anche dopo le dovute correzioni, certo, ma se non altro sono state applicate alcune trovate capaci di renderla meno pesante, e i giocatori dotati di computer le avranno subito a disposizione.

Non tutti, ma tanti

Sia chiaro: le nostre sono solo lamentele superficiali, perché Iceborne resta un'espansione contenutisticamente mostruosa e più che soddisfacente per chiunque. Quasi tutti i mostri in gioco sono stati rimaneggiati in qualche modo, e le nuove meccaniche aggiunte rendono l'esperienza fresca e più esaltante che mai, specialmente per via dell'aumento di flessibilità delle varie armi e dell'incredibile efficacia del rampino (comunque inserito con ingegno tra le manovre preesistenti). Semplicemente, cercare il pelo nell'uovo è il nostro lavoro, e quindi ci sembra giusto sottolineare che alcune delle criticità trovate nell'originale non si sono magicamente risolte in questo port. Ad esempio - pur essendo un'espansione chiaramente pensata per risultare un'esperienza totalizzante per vecchi e nuovi appassionati di Monster Hunter - Iceborne non è particolarmente indicata per gli speedrunner, e non ci sono stati cambiamenti alle missioni arena o agli elementi casuali a inizio caccia tali da facilitare la vita a coloro che si divertono ad eliminare mostri in pochi minuti (anche queste sono caratteristiche in parte trascurabili se si decide di affrontare le cacce con certe limitazioni, eppure la situazione in World era paradossalmente meno ostica da gestire).

Altra cosa che ci sfugge: i ribilanciamenti alle armi arrivati con la patch 12.01, legati alla funzionalità di certe mosse e alla facilità con cui le armi leggere possono ferire i mostri dopo aver utilizzato il rampino (elemento importantissimo del gameplay, va sottolineato), non sono presenti nel gioco nonostante l'endgame risulti già aggiornato. Il nostro codice review infatti era fermo addirittura all'update 10.12 per quanto riguarda il resto dei contenuti, e non capiamo davvero il senso della cosa. Queste modifiche dovrebbero comunque arrivare tutte davvero a breve anche su PC. Meno a breve, invece, compariranno i mostri inseriti grazie proprio a tali patch, che sono previste rispettivamente per febbraio e marzo. Se non altro qui il motivo è più che chiaro: le belve aggiunte modificano pesantemente il bilanciamento del gioco, e rappresentano un contenuto conclusivo che merita di essere completato con un po' di calma in più; metterli immediatamente nel port sarebbe stato controproducente, per certi versi.

Cacciare "a modino"

Insomma, tolte le modifiche alla parte finale, Monster Hunter World: Iceborne su PC è in tutto e per tutto uguale alla versione console al lancio. Ci aspettavamo più o meno questo d'altro canto, e la certezza che tutte le migliorie apportate arriveranno nel giro di un paio di mesi cancellano qualunque volontà di protestare. Se si gioca su computer, quindi, le differenze non vanno ricercate tanto nel pacchetto offerto da Capcom, quanto nei vantaggi legati alla piattaforma e alla community dei modder. E i vantaggi ci sono eccome, nonostante l'opera del team nipponico non sia tra le più ottimizzate in circolazione (già World era pesantino sulla CPU, e Iceborne non sembra aver cambiato molto le cose). La scalabilità del gioco è più che degna, e mantenere 60 fps granitici risulta fattibilissimo anche su configurazioni non poderose con qualche sacrificio; su computer di un certo livello, poi, tutto viaggia a meraviglia, e l'enorme accorciamento dei caricamenti rende l'esperienza infinitamente più gradevole.

Se le questioni legate al comparto tecnico sono facilmente descrivibili, però, lo stesso al momento non si può dire della situazione modding. In parte perché Capcom ci ha espressamente proibito di testare vecchie mod di World sull'espansione (cosa che avremmo comunque evitato, per non incorrere in qualche casino legato all'incompatibilità), e in parte perché non è ancora chiaro se la community supporterà Iceborne con la stessa veemenza del gioco base. Anche con un eventuale supporto minore della fanbase, ad ogni modo, ci aspettiamo una pletora di mod nel giro di poche settimane, dato che gli sviluppatori non sono venuti del tutto incontro ai desideri della community per quanto riguarda look di armi e armature (la trasmogrificazione, ovvero la capacità di costruire armature solo estetiche che non influenzano le statistiche, è ad esempio ancora solo parziale nel gioco, mentre grazie alle mod su PC diverrà probabilmente totale senza attese a breve). Questo genere di supporto non è sottovalutabile e potrebbe offrire sorprese non indifferenti in futuro, magari anche in grado di eliminare alcuni dei marginali difetti descritti in precedenza.

Versione testata
PC Windows
Multiplayer.it

8.7

Lettori (13)

7.5

Il tuo voto

I cambiamenti contenutistici sono praticamente nulli, e l'unico update importante aggiunto è legato all'endgame, ma si tratta di modifiche comunque significative, supportate da un port tecnicamente validissimo che guadagna davvero molto dalla sua nuova "casa". Con il supporto della community dei modder e gli update più importanti in arrivo a breve, questa diventerà senza ombra di dubbio la versione migliore di Iceborne, e tanto basta a valutarla leggermente meglio delle precedenti.

PRO

  • Port solido e degnamente ottimizzato
  • Aspettatevi un bel po' di mod capaci di migliorare ulteriormente l'esperienza
  • Le modifiche all'endgame sono già presenti, e quantomai importanti...

CONTRO

  • ...Ma mancano per ora quelle correlate al bilanciamento, per chissà quale motivo
  • Assenti anche i mostri e gli extra aggiunti con le ultime patch, anche se arriverà tutto a breve