Nioh 2: Il Primo Samurai, la recensione: l'ultimo DLC per il gioco Team Ninja

Sotto Natale arriva il terzo ed ultimo contenuto aggiuntivo dell'action RPG del Team Ninja. In attesa della versione completa di febbraio, siamo pronti per raccontarvi Il Primo Samurai.

RECENSIONE di Emanuele Gregori   —   23/12/2020
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Alla fine anche Nioh 2 sembra aver completato il suo ciclo di contenuti. Dopo l'uscita di febbraio, Team Ninja ha atteso diversi mesi prima di rilasciare il primo dei DLC dedicati, per poi però non fermarsi più, chiudendo proprio in questi giorni pre natalizi con "Il Primo Samurai". In questa recensione di Nioh 2: Il Primo Samurai parleremo principalmente dei nuovo contenuti, lasciando poi un giudizio generale sull'opera alla versione completa che arriverà su PS5 e PC a febbraio.

Sempre più indietro nella storia

Nioh 2 Pc 5

Come sappiamo i DLC di Nioh2 ci hanno abituati ai viaggi nel tempo. Lì dove la campagna base può essere considerata sia un prequel che un sequel del capostipite, i contenuti aggiuntivi del secondo capitolo scavano nel passato più remoto del medioevo giapponese, mischiando come sempre storia e folklore, personaggi realmente esistiti e miti di una delle più affascinanti culture al mondo.

Con "Il Primo Samurai" si torna addirittura all'VIII secolo, prima della nascita stessa del concetto di Samurai e non è un caso in questo senso il titolo di questo DLC che, però, mette da parte la storicità e si focalizza sulla chiusura delle vicende, provando a dare un senso a tutto questo andi rivieni storico. Il Primo Samurai risulta riuscito nella sua volontà di chiudere il cerchio, meno nella qualità della scrittura, complice anche una durata davvero esigua che lo piazza all'ultimo posto della classifica da questo punto di vista.

Le due missioni principali, accompagnate da un'altra decina di incarichi secondari, possono essere completati come sempre in quattro o cinque ore, ma la parte dedicata ai risvolti narrativi è ancora una volta frettolosa e poco impattante. Problema relativo per i veterani di Nioh, che sono ormai consapevoli del focus più folkloristico che qualitativo di una narrazione altalenante e tutt'altro che profonda.

L'obiettivo in questo caso è chiudere i conti con Otakemaru, mettendo sul piatto alcune delle boss fight più impegnative del gioco, forse anche tendenti allo sbilanciamento per certi aspetti. Nonostante ciò, si arriva alla fine de Il Primo Samurai soddisfatti del viaggio, e anche pronti, perché no, al prossimo capitolo.

Un gameplay da "Sogno"

Nioh 2 Pc 7

Nuovo DLC e quindi nuovo livello di difficoltà. Chiunque abbia avuto modo di approfondire a sufficienza la propria run su Nioh 2, sarà ora in grado di tentare la sorte anche con quella che, a tutti gli effetti, resterà la difficoltà più ardua presente in game, a meno di sorprese particolari. Il Sogno del Nioh, questa la nuova aggiunta, aumenta vertiginosamente la sfida, spingendo i giocatori a sfruttare al meglio ogni risorsa disponibile e, cosa ancor più importante, a giocare davvero bene con la creazione della propria build. Noi non siamo ancora capaci di affrontare degnamente questo livello di difficoltà con il nostro personaggio, ma stiamo pur certo parlando di una sfida dedicata ai giocatori più smaliziati e a coloro i quali non abbandonano mai per troppo tempo le strade del Giappone del Team Ninja.

Slegato dal Sogno del Nioh, ma in qualche modo vicino ad esso, lo sviluppatore nipponico ha inserito qualcosa che tutti noi ci aspettavamo, il ritorno di una modalità totalmente endgame sulla falsariga dell'Abisso del primo capitolo. L'Oltretomba, questa la definizione, si sviluppa pressoché in maniera identica, mettendo i giocatori di fronte a più di cento livelli di difficoltà crescente e all'interno dei quali recuperare sempre più pezzi utili per la propria build o per recuperare risorse da destinare alla crescita. Rispetto alle vecchie maledizioni, qui ci vengono in aiuto i Kodama, donando al giocatore una serie di benedizioni casuali che vengono poi sfruttate per farsi strada in questo inferno in Terra.

Nioh 2 Pc 2

A ben vedere, l'Oltretomba è l'unico reale contenuto che aumenta a dismisura le ore, e che tra le altre cose ha legittimato il team a non inserire una nuova arma disponibile, ma solo una serie di skill aggiuntive per ognuna di quelle già presenti. Non neghiamo che questa mancanza, per quanto relativamente minore vista la già ampia scelta presente, si fa sentire lì dove ormai eravamo abituati a testare nuovi moveset ad ogni contenuto aggiuntivo, ma non può essere questo a mettere in ombra tutto il buono che c'è.

Quel che ci ha convinto davvero poco de Il Primo Samurai è il lavoro fatto sulle ambientazioni e sul level design. Nioh difficilmente ha spiccato da questo punto di vista, ma sia la campagna base che i due precedenti DLC erano stati in grado di regalare una serie di scorci e alcune trovate nelle mappe piuttosto interessanti. Questa volta quell'estro sembra essere passato in secondo piano, lasciandosi alle spalle i momenti migliori e regalando un paio di villaggi poco ispirati e un bosco appena sufficiente.

Menzione particolare per i nuovi Yokai, forse le migliori aggiunte al roster dai tempi del primo capitolo. Sufficientemente vari nel design e nei comportamenti, vanno a rimpolpare una schiera non esattamente esaltante a livello numerico.

Commento

Versione testata
PlayStation 4
Digital Delivery
PlayStation Store
Multiplayer.it

8.0

Lettori (2)

4.9

Il tuo voto

Nioh 2: Il Primo Samurai è un DLC che fa quel che deve: chiude i conti e termina una storia mediocre ma comunque degna di essere vissuta. Il piatto forte non sono certamente i dialoghi ma tutto quel che accompagna un gameplay stratificato e capace di aggiungere al capostipite senza davvero cambiare quel che già funzionava. L'aggiunta dell'Oltretomba e del Sogno del Nioh sono la degna conclusione di un un pacchetto di contenuti che sarà capace di tenere incollati i giocatori per centinaia di ore. Il tutto ammesso che vogliano perdersi in un endgame fatto di ripetizione e loot, ma questa è la natura stessa di Nioh, prendere o lasciare. In attesa della versione riveduta e corretta in uscita a febbraio, chiudere il terzetto di DLC potrebbe essere un discreto modo di passare queste tristi vacanze natalizie, sperando in tempi migliori.

PRO

  • Chiude il cerchio
  • L'Oltretomba è pressoché infinito
  • Il Sogno del Nioh aggiunge un ulteriore NG+
CONTRO
  • Level design svogliato
  • Nessuna nuova arma
  • Narrativamente sempre poca roba