RIDE 3, la recensione 41

La serie Milestone si rinnova con un terzo episodio all'insegna della sostanza e delle novità, puntando a imporsi come un riferimento per i simcade su due ruote: ecco la nostra recensione di RIDE 3.

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   28/11/2018

RIDE 3 comunica fin dalle prime battute una progettualità di spessore, che ha portato il franchise a imporsi qualitativamente rispetto alle altre produzioni targate Milestone. Ne è la prova un uso finalmente consapevole dell'Unreal Engine 4, con due differenti modalità grafiche che consentono di godere di una risoluzione maggiore a 30 frame al secondo oppure di rinunciare a qualche dettaglio optando per i 60 fotogrammi stabili. Non si tratta, tuttavia, solo di tecnica: gli sviluppatori del team italiano hanno puntato sulla sostanza, aumentando il parco moto e il numero dei tracciati, ridisegnando la carriera per farne un colorato e convincente mix di esperienze, e andando a ritoccare quegli aspetti della fisica e dell'intelligenza artificiale che non convincevano appieno. Il risultato finale è un prodotto fondamentalmente tradizionale nelle sue meccaniche, ma molto solido e gradevole da vedere in movimento: una combinazione perfetta per ambire a una posizione di riferimento per il genere.

RIDE 3 in numeri

Le oltre 230 moto subito disponibili in RIDE 3, appartenenti a 26 marchi e divise all'interno di sette categorie (sportive, maxi enduro, endurance, supermoto, superbike da corsa, café racer e naked), garantiscono un'ottima varietà in termini di gameplay. Una volta scesi in pista, infatti, ogni modello si differenzia dagli altri per l'incidenza del peso, la reattività, la gestione delle curve e la velocità finale, tutti aspetti su cui tuttavia potremo lavorare grazie a un intuitivo sistema di potenziamento che consente di modificare vari elementi del motore, della trasmissione, dei freni e delle sospensioni, per arrivare infine all'aspetto estetico e alla mescola delle gomme. All'acquisto di un nuovo componente viene immediatamente notificata la variazione delle prestazioni, sia nel dettaglio delle caratteristiche (accelerazione, velocità massima, maneggevolezza e forza frenante) che della potenza totale della moto, quest'ultima un indicatore fondamentale di categoria nell'ottica delle gare.

L'approccio è dunque quello tradizionale dei simcade, con una progressione della carriera che viene scandita non solo dall'accesso a nuovi eventi sulla base delle stelle conquistate (tre per il primo posto, due per il secondo e tre per il terzo in ogni corsa), ma anche dalla crescita del nostro veicolo, fondamentale per poter essere competitivi contro avversari che inizialmente hanno una marcia in più. Sul fronte dei tracciati, sono state introdotte 12 nuove piste per un totale di 30 circuiti e oltre 40 varianti. Anche qui si abbonda in termini di varietà e personalità, passando da ambientazioni come Nurburgring, Brands Hatch, Daytona, Donington Park, Monza, Imola o Laguna Seca a scenari urbani ambientati sulle strade spagnole, finlandesi, americane e naturalmente italiane. Restando sui numeri, le modalità includono la già citata e rinnovata carriera, opzioni veloci come la corsa singola, il time attack e la drag race (introdotta in RIDE 2, consente di cimentarsi con gare basate esclusivamente sull'accelerazione e la velocità finale), il multiplayer per sfidare altri utenti in corse o interi campionati, e infine le sfide settimanali, che offriranno nuovi spunti e contenuti in continuazione.

Prova su strada

I racer di Milestone sono da sempre caratterizzati da ampie regolazioni di guida che permettono di plasmare il gameplay a seconda delle esigenze e dei gusti del giocatore, e RIDE 3 non fa eccezione, pur compattando le opzioni per rendere più immediata la scelta. È infatti possibile selezionare un preset generale di difficoltà, modificare la complessità dell'intelligenza artificiale degli avversari (che in questo modo diventeranno non solo più veloci ma anche più aggressivi, sebbene ancora poco verosimili nei comportamenti), il livello simulativo (che rende più o meno semplice restare in sella durante le situazioni difficili), attivare o meno l'indicatore delle traiettorie ideali, cambiare la trasmissione da automatica a manuale, utilizzare la funzione Rewind (la feature classica che permette di riavvolgere il tempo in caso di incidenti o sbavature) e infine regolare gli aiuti alla guida, nella fattispecie frenata automatica, freni congiunti, ABS, anti impennata e aiuto fuoripista.

È insomma possibile agire su tanti aspetti per rendere le gare più impegnative, in maniera progressiva sulla base della nostra esperienza e dell'approccio che preferiamo; un elemento questo molto importante visto che il gioco consente di godere di un'esperienza più arcade o più realistica senza rinunciare alla solidità di un gameplay che sintetizza in maniera molto efficace il lavoro svolto finora da Milestone, e che nel campo delle due ruote conosce ben pochi rivali. Ci è particolarmente piaciuto l'approccio variegato e coinvolgente della nuova carriera, che ingolosisce gli appassionati di moto fra dettagli, storia e particolari di ogni monoposto e di ogni categoria, dividendo gli eventi come fossero cataloghi e rendendoli man mano più corposi, più complessi e particolareggiati, pescando dalle modalità più fresche e originali che avevamo visto nel secondo episodio della serie.

Stilisticamente abbiamo apprezzato anche la gestione del garage come hub personalizzato, molto bello da vedere grazie all'abbondanza di effetti visivi e riflessioni su moto e oggetti, in cui modificare il vestiario del nostro avatar in maniera da una parte puramente accessoria (giacche, jeans, magliette e scarpe), dall'altra più attinente al lavoro in pista (tute e caschi per le diverse gare). Qualche parola infine per l'editor di livree, che permette di modificare l'aspetto di ogni veicolo (insieme alle personalizzazioni estetiche) applicando vernici e vinili su ogni lato, attraverso un sistema a strati che non mancherà di dare soddisfazioni a chi desidera distinguersi, consentendo peraltro di condividere le proprie creazioni con la community e allo stesso modo scaricare le livree create da altri utenti: un extra certamente gradito.

Trofei PlayStation 4

Sono 51 i Trofei di RIDE 3, e la maggior parte di essi può essere ottenuta vincendo una gara su ognuno dei circuiti presenti nel gioco. Gli achievement scendono tuttavia anche nel dettaglio delle singole azioni, come ad esempio inanellare giri validi nel time attack, raggiungere una determinata velocità massima, sbloccare le varie Milestone, percorrere un tot di chilometri, completare 20 gare online e naturalmente arrivare alla fine della lunga carriera in single player.

Realizzazione tecnica

RIDE 3, come scritto in apertura, è il primo racer di Milestone che utilizza in maniera efficace il nuovo motore grafico adottato dal team italiano, l'Unreal Engine 4. Ciò si traduce in primo luogo nella presenza di due differenti opzioni grafiche, una votata all'alta risoluzione ma bloccata a 30 frame al secondo, e l'altra che utilizza una risoluzione inferiore puntando più che altro sulla fluidità, con 60 fotogrammi molto stabili. Abbiamo chiaramente preferito giocare attivando la seconda modalità e apprezzando il lavoro come al solito puntuale e preciso sui modelli poligonali delle moto, coadiuvato da un buon livello di dettaglio per quanto riguarda i tracciati, che tuttavia si muovono fra alti e bassi: i circuiti sportivi non impressionano per la quantità di oggetti visibili, mentre le ambientazioni extraurbane da questo punto di vista riescono a dare qualcosa di più. L'effettistica tutt'altro che esasperata evidenzia una filosofia votata alle performance più che all'impatto visivo, dunque non aspettatevi da RIDE 3 una grafica estremamente spettacolare: da quel punto di vista TT Isle of Man: Ride on the Edge riesce a fare di meglio. Bene comunque la resa della pioggia e delle gare in notturna, una delle novità di questo episodio.

Come primo passo "consapevole" con l'UE4, ad ogni modo, il gioco convince e lascia presagire un futuro interessante: non solo la fluidità è irreprensibile, come già detto, ma sono stati eliminati tutti quei fastidiosi pop-up che si notavano nei primi titoli di Milestone che utilizzavano il nuovo motore. Insomma, il miglioramento è evidente e immaginiamo che porterà a ulteriori sviluppi positivi. Ottimo il comparto sonoro, con una certa fedeltà nella riproduzione dei rombi dei vari motori, un discreto ambiente audio durante le gare e una buona colonna sonora, che tuttavia tende fastidiosamente a scattare durante i pur brevi caricamenti: siamo certi che con una patch si potrà risolvere rapidamente il problema.

Versione testata
PlayStation 4
Prezzo
64,90 €
Multiplayer.it

8.2

Lettori (15)

9.1

Il tuo voto

RIDE 3 conferma l'ottimo lavoro fatto da Milestone con il secondo episodio della serie e rilancia in maniera convinta sui numeri e la qualità, ridisegnando la carriera per farne un'esperienza variegata e coinvolgente, strettamente legata al prestigio e alla storia delle categorie e dei tracciati coinvolti. Che il gioco sia stato realizzato con grande cura lo si nota fin dalle prime battute, il parco moto è stato arricchito di tanti modelli e lo stesso è accaduto alle ambientazioni, agli upgrade, alle personalizzazioni di ogni genere, da quelle estetiche a quelle che riguardano il gameplay, che anche in questo caso consentono di plasmare la guida e il grado di difficoltà in base alle nostre preferenze. Il risultato finale è certamente un punto di riferimento per i simcade su due ruote.

PRO

  • Tantissime moto e tracciati
  • Nuova carriera bella, ricca e duratura
  • Grafica fluida con due differenti modalità...

CONTRO

  • ...ma sull'impatto visivo c'è ancora da lavorare
  • Intelligenza artificiale solo discreta
  • Qualche piccola sbavatura