La recensione di TT Isle of Man: Ride on the Edge 25

Un titolo complesso che ci porta nell'affascinante Isola di Mann

RECENSIONE di Simone Pettine   —   10/03/2018

L'Isola di Mann, nel Regno Unito, è fortemente legata al mondo dello sport. E non soltanto al cricket, disciplina principale a causa dell'influenza britannica. Il luogo è famoso perché ogni anno vi si tiene il Tourist Trophy (TT), uno degli eventi motociclisti più attesi, e forse anche il più pericoloso. C'è un motivo se nei pressi del circuito è stata dedicata una statua a Joey Dunlop, considerato tra i piloti più rappresentativi della manifestazione e morto in gara negli anni 2000 (ma non durante il TT, paradossalmente). La competizione resta tra le più affascinanti a livello mondiale, e si è meritata un titolo a tema nei videogiochi di simulazione sportiva. Ci ha pensato Kylotonn Racing Games a realizzarlo, con il supporto di Bigben Interactive per la pubblicazione. Vi abbiamo già raccontato qualcosa nella nostra anteprima, ma è il momento della resa dei conti. TT Isle of Man: Ride on the Edge merita un posto tutto per sé in un mercato sempre più affollato di corse, arcade e simulazioni?

Come i veri professionisti

TT Isle of Man: Ride on the Edge è un titolo basato completamente sulla simulazione, e cede davvero a pochi compromessi con gli elementi arcade. L'intento degli sviluppatori è stato ricreare fedelmente uno degli eventi sportivi più importanti (e affascinanti) del settore, al prezzo di inserire di tanto in tanto qualche tracciato di fantasia per arricchire un'offerta che altrimenti si sarebbe rivelata troppo esigua. Soltanto gli estimatori del genere e dell'Isola di Mann, comunque, saranno in grado di riconoscerli, e riusciranno sicuramente a perdonare queste piccole concessioni dopo aver dato un'occhiata alle meccaniche del gameplay. Siamo nel contesto di un fedele rimando al sistema di guida reale, in quasi ogni aspetto della tenuta su strada. Lo si intuisce dal rapido tutorial proposto al primo avvio del titolo: dopo i primi comandi base come l'accelerazione (R2) e la frenata (L2) iniziano ad arrivare input più sofisticati. Innanzitutto il bilanciamento del personaggio sulla moto, da tenere in delicato equilibrio grazie alle oscillazioni dell'analogico sinistro, mentre con il destro direzioniamo il veicolo. Poi le marce, che vanno scalate prestando attenzione alla velocità, alle future decelerazioni che ci richiederà un tratto del tracciato, alla vicinanza più o meno pericolosa con gli altri atleti.

Questi sono solo alcuni aspetti delle opzioni, molto più approfondite, che potrete modificare in qualsiasi momento e prima di ogni gara. Il titolo è infatti pensato e curato nei minimi dettagli per gli appassionati dello sport in questione, ma questo non vuol dire che l'accesso ai novizi sia precluso da un sistema troppo ostico da padroneggiare. Al contrario, dalle impostazioni si può chiedere al sistema di gioco di curare tutti questi aspetti in autonomia, in modo che a noi resti "soltanto" il compito di accelerare, rallentare e prendere bene le curve. Si perde molto dell'offerta tecnica, ma si guadagna sicuramente in termini di godibilità, perché TT Isle of Man richiede parecchio tempo per essere padroneggiato a dovere, e altro ancora per iniziare ad ottenere i primi risultati significativi nel Tourist Trophy. Ma il titolo non è personalizzabile solo nelle impostazioni di gioco: cura e attenzione sono state riservate anche agli aspetti più o meno estetici. Il nostro avatar è un motociclista professionista, del quale potremo modificare i colori della tuta, il soprannome e anche l'equipaggiamento. È possibile acquistare nuove moto in qualsiasi momento (se disponiamo di abbastanza denaro), suddivise nelle due categorie Supersport e Superbike. Tra i nomi celebri figurano BMW, Honda e Kawasaki solo per citarne alcuni. Ogni mezzo avrà una differente tenuta su strada, e per padroneggiarlo al meglio saranno necessarie dovute accortezze che andranno apprese facendo pratica.

Tutte questi dettagli trovano il loro senso nella Modalità Carriera, con la quale gli amanti del single player riusciranno a trascorrere un numero discreto di ore prima di iniziare ad annoiarsi. Il sistema di progressione è stato pensato per guidarci dal nostro esordio su pista fino alla gloria, come anche negli ultimi titoli Milestone: compriamo la nostra prima moto, ci propongono un contratto, e in base ai risultati guadagniamo una certa somma di denaro e di fama. In questo modo diventiamo più celebri, più richiesti, e logicamente possiamo anche acquistare le altre moto presenti in catalogo. Alcuni eventi, a proposito, si bloccano soltanto dopo aver fatto nostro un determinato tipo di veicolo, o comunque dopo aver raggiunto un preciso livello di fama. I costi di manutenzione dei mezzi in nostro possesso vengono scalati automaticamente dal bilancio, quindi è importantissimo realizzare buone prestazioni e non arrivare sempre ultimi, pena il rischio di andare in rosso e di bloccarci nella nostra scalata al successo.

Trofei PlayStation 4

TT Isle of Man: Ride on the Edge offre un numero discreto di tracciati e modalità di gioco, e per ottenere il Trofeo di Platino dovrete giocarli e rigiocarli uno dopo l'altro. La maggior parte degli obiettivi viene sbloccata in automatico proseguendo nella Modalità Carriera, altri richiedono un pizzico di attenzione in più. Uno di essi, per esempio, pretende che diventiamo campioni del Tourist Trophy in meno di tre anni dal nostro debutto; un altro ci chiede di completare una pista precisa senza entrare mai in collisione con l'ambiente circostante o con gli altri concorrenti. Il Trofeo di Platino resta comunque alla portata della maggior parte dei giocatori, soprattutto impostando la modalità di gioco Facile.

Fascino e monotonia

Gli sviluppatori hanno cercato di rendere la proposta di TT Isle of Man meno ripetitiva possibile, e non ci sono sempre riusciti. L'impegno è evidente se analizziamo la lista dei dieci tracciati proposti, che a partire dallo Snaefell Mountain Course dell'Isola di Mann per arrivare all'Antrim Speed Track dell'Irlanda del Nord cerca di variare il più possibile l'ambiente di gioco e i suoi contenuti. Aiuta la possibilità di scegliere il momento della giornata in cui si svolge la competizione, che influisce anche sull'illuminazione, sulla presenza o meno dei tifosi e su altri dettagli. È evidente che la varietà ha dei forti limiti in una produzione realistica e formale come questa, ma viene compensata dal grande fascino della geografia inglese, che fa da sfondo alle varie fasi della competizione. Dal punto di vista tecnico, la versione PlayStation 4 riesce quasi sempre a mantenere il frame rate stabile (anche nelle situazioni più concitate), e offre un livello di pulizia e di dettaglio davvero niente male. Probabilmente non avrebbe guastato qualche altro piccolo ritocco qua e là, ma ne avrebbe avuto bisogno più degli altri il sistema delle collisioni. Le cadute del pilota, gli scontri con gli oggetti o tra le moto semplicemente non sono credibili. Cadiamo sempre nella stessa posizione e restiamo perfettamente integri anche se in quinta prendiamo un albero in mezzo agli occhi. Non convince troppo neanche il comportamento della moto che vola via e poi si appoggia tranquillamente al suolo.

Purtroppo non entusiasmano molto neanche le modalità proposte, e forse qui sarebbe stato necessario qualche compromesso in più con gli arcade racing. Va bene, le competizioni motociclistiche hanno le loro regole, e si basano principalmente sul realizzare il tempo migliore su ciascun tracciato, ma qualcosa per variare un po' la formula proposta si poteva anche trovare. A conti fatti TT Isle of Man propone la Modalità Gara Rapida per scendere subito in pista, la Corsa a Tempo, per mettere alla prova la nostra abilità e sfidare i record dell'IA e degli altri giocatori online, e infine la Modalità Carriera. L'offerta si chiude qui, con un numero di tracciati tutto sommato molto contenuto, e una modalità cooperativa offline e online basata comunque sempre sulle stesse regole. Una piccola modalità più chiassosa, in grado di prendersi meno sul serio, avrebbe probabilmente fatto la felicità di buona parte dell'utenza. Ma del resto la TT Isle of Mann è appunto questo: una cosa seria. Quindi possiamo criticare la scelta solo fino a un certo punto.

Versione testata
PlayStation 4
Digital Delivery
Steam, PlayStation Store, Xbox Store
Prezzo
69,99 €
Multiplayer.it

7.5

Lettori (17)

5.6

Il tuo voto

TT Isle of Man: Ride on the Edge si inserisce in un mercato sempre più affollato di racing game e titoli incentrati sulla simulazione sportiva, su due e su quattro ruote. Il prodotto di Kylotonn Racing Games ha comunque la sua ragione di esistere, e se la guadagna nella cura eccezionale per il realismo sportivo, l'elemento più importante del titolo. È un gioco che guarda alla realtà, e la riproduce nei più piccoli dettagli, facendo attenzione a tutti gli aspetti del caso: la tenuta su strada, la personalizzazione, la gestione del mezzo, la riproduzione dei tracciati inglesi. Si poteva variare di più l'offerta, rendendola meno anonima e aggiungendo contenuti. Si poteva curare di più la Modalità Carriera, che resta una piacevole scusa per tornare sugli stessi tracciati di sempre. Si poteva pensare un multiplayer con un sistema di progressione che invogliasse i giocatori a competere online. Ma quello che c'è, comunque, funziona. E funziona bene.

PRO

  • Un Simulatore eccezionale
  • C'è tutto il fascino della "vera" Isle of Mann
  • Buon numero di moto (e marche) a disposizione

CONTRO

  • Un numero esiguo di tracciati
  • Poche modalità di gioco, variate quanto possibile
  • Testi a schermo grandi quanto le particelle subatomiche