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Rise of the Third Power, la recensione di un nuovo JRPG old-style

Dagli autori di Ara Fell arriva un nuovo JRPG "occidentale" che promette un bella struttura e un viaggio tipico dei giochi anni '90. Pronti a saltare a bordo?

RECENSIONE di Marco Perri   —   15/02/2022
Rise of the Third Power
Rise of the Third Power
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Stegosoft Games ha un logo carinissimo, tenero, il primo tassello di un piccolo quadretto da comodino che urla a gran voce "Ehi, siamo gente cresciuta negli anni '90". Dall'Ohio arriva un JRPG che J non è, in quanto di giapponese ha il mood, le atmosfere, delle caratteristiche ludiche ma non i dialoghi. Il curriculum del piccolissimo team è molto breve ma interessante, così come curioso è il titolo scelto - Rise of the Third Power - una sorta d'inno alla politica fantasy tra regni, principesse, guerre e battaglie.

C'è una serie di elementi che prende e aggancia quegli appassionati di gioco di ruolo nipponici di altre ere, oggi lasciati in un angolo a masticare briciole di un genere che è diventato altro, o che forse è quasi morto ed è tenuto in vita da appassionati come, per l'appunto, quelli di Stegosoft. Chi tra i lettori se la sente d'imbarcarsi in una quest divertente, simpatica, mediamente complessa e con un combattimento a turni come non se ne vedevano da tempo?

Chiunque abbia alzato la mano ci segua gentilmente in questa recensione di Rise of the Third Power.

Rapiamo la principessa

Tanti divertenti combattimenti a turni portano Rise of the Third Power direttamente negli anni '90
Tanti divertenti combattimenti a turni portano Rise of the Third Power direttamente negli anni '90

Se venite da un'altra era videoludica, il leitmotiv del rapimento di una principessa vi farà tornare alla mente i momenti magici di Gidan e Garnet da Final Fantasy IX. Per quanto le produzioni siano chiaramente differenti, potremmo scommettere quel che volete che il team si sia ispirato a quel canovaccio iniziale per dar fuoco alla polveri e farci immergere nella storia.

Rise of the Third Power può vantare una narrazione che funziona, dei personaggi in parte cliché in parte caratterizzati e un flusso ludico sufficientemente furbo da non farci addormentare col pad in mano. Veniamo a una nota di colore che potresti prendere come dolente o no, dipende un po' da voi e dalla vostra sete di purismo: i dialoghi si ispirano ai JRPG, ma si notano da subito elementi di mano occidentali alla scrittura.

Humour e gag si incollano a una tradizione narrativa e di vita occidentale, con un costante bisbiglio d'ironia e satira, provando a riferire al giocatore che si, c'è una storia carina ma noi siamo americani che cercano di fare un JRPG e vogliamo donarvi un approccio narrativo soft, quasi goliardico. Il tutto in fondo funziona anche, a volte però sembra che quell'alone da titolo indie che deve per forza fare ironia sui cliché sia un po' troppo marcato. Abbastanza godibile nel complesso, ma migliorabile.

La storia saprà prendervi, in un filone battagliero e di politiche tra regni che ha un buon mordente che si inserisce in un'ambientazione fantasy abbastanza tipica. Non mancheranno sotterranei, fogne, caverne e un costante tema del viaggio, così come non mancherà un party di personaggi sufficientemente intrigante e caratterizzato da farvi affezionare al team. Stegosoft Games ha mixato con buona sapienza gli ingredienti giusti e avanzare lungo il percorso saprà intrattenervi con assoluta dignità.

Nemici che tornano

Rise of the Third Power vi regalerà tante ore di quest, dialoghi e ricerche nei dungeon
Rise of the Third Power vi regalerà tante ore di quest, dialoghi e ricerche nei dungeon

Da buon JRPG, Rise of the Third Power vi farà affrontare parecchi nemici più o meno arrabbiati, ma sempre con un buona dose di strategia. Se è vero che il sistema di combattimento è disegnato per essere fluido, dinamico ma anche rapido nella sua essenza, gli scontri vanno saputi gestire e comprendere.

L'elemento chiave, più che in altri titoli similari, è l'utilizzo delle abilità, caratteristica quanto mai fondamentale per non essere spazzati via e riuscire a battere i nemici più forti prima del loro turno. Grazie a un semplice sistema di priorità basato sulla velocità dei presenti e delle mosse che ben si incastrano tra i personaggi, Rise of the Third Power porta in campo una bella richiesta di sagacia ludica, sufficiente per farvi impegnare non tanto nei boss, quanto negli scontri di mezzo. La scelta di affrontare o meno i mostri (e farli quindi scomparire dal dungeon) sta al giocatore, ma abbiamo apprezzato la possibilità di far tornare i nemici semplicemente pagando al mercante di fine dungeon. È un curioso mix tra tradizione e presente, che aggiunge all'equazione anche la gestione della fatica post-combattimento.

Esplorare tra quest

Grazie a un mondo fantasy abbastanza cliché ma interessante, Rise of the Third Power riesce a confezionare un mood generale assolutamente accattivante
Grazie a un mondo fantasy abbastanza cliché ma interessante, Rise of the Third Power riesce a confezionare un mood generale assolutamente accattivante

Rise of the Third Power mette in campo una certa esplorazione d'annata, con visuale isometrica, scorciatoie, labirinti, trappole, nemici in vista, scrigni e quel pizzico di verticalità che non guasta. È una buona offerta in termini di lunghezza media, di sfida al senso di orientamento tipici dei JRPG più hardcore, con dungeon esauribili in tempistiche mediamente lunghe ma non lunghissime, quindi non frustranti.

Nel proseguire della storia, il titolo alterna con semplicità ma immediatezza labirinti più complessi ad altri molto più immediati e non per forza con dei boss di fine cammino. Ci sono quest, oggetti da recuperare, equipaggiamento da creare e tutto quello che potete aspettarvi da un JRPG, ma fatti da mani occidentali che riescono a offrire un buon level design e una progressione che invita a proseguire l'avventura, cosa non da poco. Va detto che il cast di personaggi aiuta: seppur alcuni dialoghi, come già detto, cercano di essere più brillanti del dovuto, risultando un filino stucchevoli, la caratterizzazione del party è di buona fattura e ci sono elementi che sicuramente possono rimanere nella mente anche di chi ne ha giocati a decine.

Conclusioni

Versione testata Nintendo Switch
Digital Delivery Steam, PlayStation Store, Xbox Store, Nintendo eShop
Prezzo 19,99 €
Multiplayer.it
8.0
Lettori (10)
7.0
Il tuo voto

Può un piccolo team di appassionati JRPG americani creare un prodotto che ambisce a ricreare atmosfere giapponesi dell'era Super Nintendo? Stegosoft Games ce l'ha fatta, riuscendo a confezionare un titolo ambizioso ma al contempo umile nella sua esposizione, capace di accompagnare in un bel viaggio dalle tinte avventurose e colorate. La maggior critica, forse unica, a questo piccolo - per grandezza del team, non per dimensione del software - ma intelligente prodotto indipendente è rappresentata dalla gestione dell'humour, talvolta marcatamente americana nel suo voler a tutti i costi provare a far ridere con battute che si distaccano quel mood così giapponese e fanno piombare nella realtà occidentale della produzione. Nulla di particolarmente fastidioso e forse va bene così, in fondo è un JRPG non giapponese. Tolto questo aspetto, un titolo consigliato a tutti coloro che cercano una bella esperienza ruolistica a turni vecchio stile da giocarsi in portabilità.

PRO

  • Storia e personaggi riusciti
  • Combat system solido, intelligente
  • Atmosfere da Super Nintendo ben riprodotte e presentate

CONTRO

  • Alcune battute tra personaggi sanno troppo di americano