Shantae and the Seven Sirens, la recensione su PlayStation 4 26

Un quinto capitolo competente ma poco coraggioso. La nostra recensione di Shantae and the Seven Sirens

RECENSIONE di Simone Pettine   —   06/06/2020

Indice

La recensione di Shantae and the Seven Sirens su PlayStation 4 ci ricorda che per l'ultima avventura del mezzo-genio più famoso del mondo dei videogiochi è finalmente arrivato il momento del debutto definitivo. Eh sì, perché WayForward questa volta ha trattato in modo molto particolare la distribuzione del quinto capitolo del franchise: la precedenza è stata data lo scorso autunno 2019 ai sistemi basati su iOS, soprattutto ad Apple Arcade, tra l'altro con la prima metà del gioco; la seconda è arrivata a marzo 2020. Solo negli scorsi giorni, invece, Shantae and the Seven Sirens è finalmente approdato ovunque: PC, Xbox One, Nintendo Switch e PlayStation 4. Lo abbiamo giocato per bene su quest'ultima piattaforma, e tra un balletto e l'altro (meno del solito, in verità) siamo pronti anche per la recensione.

Le novità: trasformazioni e carte collezionabili

È probabile che abbiate letto, quasi esattamente due anni fa, la nostra recensione di Shantae: Half- Genie Hero Ultimate Edition, al quale attribuimmo un sonante 8 pieno. Il quarto capitolo del franchise portava l'eroina mezzo-genio nel mondo dell'alta definizione e della current-gen; il quinto, cioè Shantae and the Seven Sirens, si è posto evidentemente il semplice obiettivo di rincarare la dose, limitando le novità del gameplay ad innovazioni minime, e puntando sul recupero di tutto quello che funzionava già passato.

Shantae And The Seven Sirens 6

Togliamoci dunque il sassolino dalla scarpa, come solitamente si dice, e cerchiamo di guardare in faccia la realtà: Shantae and the Seven Sirens è il cosiddetto "more of the same". Tutti coloro che hanno apprezzato il capitolo precedente, ameranno anche il nuovo; chi non conosce il franchise, avrà tra le mani un capitolo perfetto per iniziare, dato che dal punto di vista narrativo non è richiesta alcuna conoscenza pregressa.

La nota dolente di questa operazione è che WayForward festeggia proprio nel 2020 il trentennale della sua presenza sul mercato, e forse mai come in questo momento ci sarebbe stato bisogno di un capitolo innovativo per il franchise: una produzione molto più simile ad Half-Genie Hero che a The Seven Sirens.

Shantae And The Seven Sirens 4

Vediamo dunque in cosa consistono quelle minime novità cui abbiamo accennato. Tanto per cominciare, Shantae and the Seven Sirens introduce i balletti Fusione: in pratica adesso la protagonista è in grado gestire le trasformazioni nelle creature senza necessariamente passare attraverso la fase del balletto, e senza selezionare il rispettivo potere, come accadeva invece Half-Genie Hero. Se vi ritrovate davanti un muro da scalare, è sufficiente eseguire il comando R1 (da PlayStation 4) ed ecco che il Tritone Scattante prende il posto di Shantae, pronto a scalarlo.

Una volta rilasciato il comando, Shantae torna allo stato normale. Di fatto, tuttavia, così viene però anche a mancare un dei "momenti" salienti del franchise, quello in cui la protagonista si metteva ad ancheggiare per poi trasformarsi in una miriade di creature differenti. I balletti restano comunque disponibili, ma sono relegati ad altri poteri: quelli della cura e del disvelamento degli oggetti nascosti, ad esempio.

Shantae And The Seven Sirens 2

Un'altra novità del titolo consiste nell'introduzione delle carte collezionabili legate ai mostri: adesso ogni nemico eliminato può rilasciare una carta da gioco (o figurina), che viene aggiunta all'interno di una bella collezione, consultabile nel menù di pausa. Non si tratta solo di un aumento dei collezionabili fine a se stesso: raccogliendo un certo numero di carte per mostro, è possibile attivare un bonus passivo (ad esempio quello per aumentare l'efficacia dei consumabili). Shantae può mantenere attivi fino a tre bonus nello stesso momento.

Trofei PlayStation 4

Ma certo, Shantae and the Seven Sirens porta su PlayStation 4 tanti sfavillanti Trofei, incluso l'ambito Trofeo di Platino. Avrete bisogno però di mettere le mani su ogni singolo collezionabile, segreto e dettaglio nascosto della produzione: ci vorrà un po' di tempo, e anche un pizzico di bravura. In meno di quindici ore, comunque, dovreste farcela ampiamente.

Gameplay

Abbiamo già sottolineato l'anima conservativa di Shantae and the Seven Sirens, che naturalmente si riflette anche sul gameplay, rimasto fondamentalmente immutato dal capitolo precedente. Il giocatore acquisterà dunque nuovamente un ottimo platform 2D, con progressione sia orizzontale che verticale: la filosofia di gioco rappresenta un buon compromesso tra la modernità e la vecchia scuola. Ad esempio: è vero che in moltissime situazioni occorreranno calcoli millimetrici per saltare da una piattaforma all'altra, e buona precisione anche per colpire i nemici con i capelli magici di Shantae; e tuttavia i checkpoint abbondano in ogni area di gioco, e permettono di tornare rapidamente nel punto in cui si è stati eliminati.

Shantae And The Seven Sirens 3

Oltre al platform, anche la componente metroidvania è notevole, e di solito costringe il giocatore ad un solido backtrackin: appreso uno specifico potere, o un oggetto particolare, si torna dunque indietro fino ad un punto in cui precedentemente era impossibile proseguire. Di tanto in tanto ci si perde e non si capisce cosa fare: a questo punto è consigliabile controllare la mappa di gioco e parlare con tutti gli NPC disponibili.

Al di là di balletti e salti, Shantae può combattere anche utilizzando la magia: nel negozio di gioco troverete potenziamenti per ogni singola abilità, ma dovrete portare con voi un bel po' di gemme sonanti, e possibilmente anche altro materiale. Come dei calamari pronti alla cottura: le espansioni per la barra dell'energia non si creano mica da sole.

Trama e comparto tecnico

La trama di Shantae and the Seven Sirens ricomincia esattamente laddove si era conclusa quella di Half-Genie Hero: la protagonista, assieme allo zio e agli amici Sky e Bolo, decide di partire per una vacanza su una lussureggiante isola tropicale. Ma qui la tranquillità dura solo pochi secondi: Shantae dapprima scopre l'esistenza di altri mezzi-geni come lei (non è dunque l'unica della sua specie), poi viene invitata a danzare in occasione di un festival. Nel corso del primissimo spettacolo, tuttavia, un misterioso evento sconvolge l'isola e qualcosa - o qualcuno - rapisce gli altri cinque mezzi-geni.

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Dato che per qualche motivo solo Shantae è rimasta in circolazione, quest'ultima decide di aiutare il Sindaco del posto nel ritrovare tutti gli altri mezzi-geni: ma qualcosa di molto strano sta accadendo sull'isola, e probabilmente qualche personaggio presentato come positivo non la racconta giusta... Tra graditi e prevedibili ritorni e nuovi eroi e antagonisti completamente inediti, la trama di Shantae and the Seven Sirens prosegue in modo piacevole (e un tantino prevedibile) per circa 6-7 ore di gioco. Non è particolarmente longeva, dunque, ma i tantissimi segreti nascosti nei livelli faranno il resto.

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Il comparto tecnico di Shantae and the Seven Sirens è apprezzabile ma non lodevole: dato il ritorno di fondali e livelli completamente in 2D, il titolo ha bisogno ancora meno di Half-Genie Hero di sfruttare le potenzialità della console di riferimento. Su PlayStation 4 Pro non abbiamo mai notato rallentamenti o frame-rate altalenante, e in generale pulizia dei livelli e comparto grafico sono eccellenti.

Tuttavia i caricamenti tra un'area di gioco e l'altro sono inspiegabilmente lunghi seccanti, segno che un po' di ottimizzazione in più non avrebbe di certo fatto male. Eccellente, come sempre del resto, la colonna sonora, così come le melodie che accompagnano le varie aree di gioco. È bene sottolineare come l'intero gioco sia doppiato in lingua inglese, e come testi a schermo e nei menù siano invece in lingua italiana: una lingua comprensibile, e tuttavia piena di errori ed inesattezze, anche dal punto di vista della traduzione.

Versione testata
PlayStation 4
Digital Delivery
PlayStation Store
Prezzo
27,99 €
Multiplayer.it

7.8

Lettori (16)

7.8

Il tuo voto

Shantae and the Seven Sirens è un ottimo platform e metroidvania, ma è bene ricordare che rappresenta una produzione estremamente conservativa, un "more of the same" di tutto ciò che è stato visto e apprezzato in Half-Genie Hero, con alcune, piccole modifiche opinabili: i balletti fusione in primo luogo, e poi la meccanica delle carte da gioco. Al netto di rallentamenti seccanti tra una zona di gioco e l'altra, o tra un dungeon e l'HUB principale, resta un ottimo prodotto, soprattutto dal punto di vista della direzione artistica e dell'accompagnamento sonoro. Shantae sa farsi amare da tutti, questo non c'è bisogno di ricordarlo: se conoscete già il franchise, fiondatevi anche su questo quinto capitolo; se non lo conoscete, potreste valutare di fiondarvici comunque, oppure di optare prima per il precedente.

PRO

  • Trama piacevole, arricchisce il mondo di Shantae
  • Carte collezionabili e bonus passivi: una buona novità
  • Si riconferma un ottimo platform

CONTRO

  • Poche le novità rilevanti
  • Caricamenti lunghi e tediosi
  • Ricicla un po' troppo materiale del quarto capitolo