Tales of Crestoria, la recensione 13

Tales of Crestoria porta avanti il celebre JRPG Bandai Namco in ambito mobile, scopriamo come nella recensione.

RECENSIONE di Giorgio Melani   —   25/07/2020

Se avete già un'idea di cosa siano gli RPG mobile con elementi gacha, sapete più o meno cosa aspettarvi dalla recensione di Tales of Crestoria, il nuovo titolo Bandai Namco che aderisce in maniera decisamente pedissequa al canone del genere. Considerando il recente posticipo imposto all'atteso Tales of Arise, questo capitolo mobile potrebbe sfruttare il vuoto lasciato dal fratello maggiore per soddisfare un po' la diffusa voglia di Tales of, vista la popolarità della serie Bandai Namco, ma se siete già un po' allergici a questa tipologia di giochi sappiate che anche questo titolo non sfugge assolutamente ai difetti intrinseci del tipico meccanismo della raccolta ossessiva di personaggi, senza peraltro distinguersi particolarmente per altre caratteristiche del gameplay, visto che gli elementi derivativi abbondano ovunque.

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Dove invece Tales of Crestoria può avere qualcosa da dire è la sua notevole base narrativa (i testi sono tutti in inglese, almeno per il momento), che rende giustizia alla serie da cui deriva con una storia interessante e narrata piuttosto bene, con personaggi che non sfuggono più di tanto ai cliché del JRPG ma si presentano comunque ben costruiti e profondi. La premessa è subito sconvolgente, quando quello che sembra un classico avvio da tranquillo racconto di formazione, con il nostro eroe impegnato a difendere degli orfanelli, subisce un colpo di scena e un improvviso ribaltamento del sistema di riferimento. Le figure più fidate si scoprono essere macchiate dei crimini più indicibili e il protagonista, Kanata, è costretto ad affrontarle fino a un gesto estremo che determina la sua condanna: l'eroe diventa un reietto, segnato da un marchio infamante che lo costringe a combattere costantemente contro gli inquietanti Enforcer, delle sorte di nemesi il cui unico obiettivo è l'eliminazione dei condannati.

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Derivando da una serie solida come Tales of, Crestoria può contare su una narrazione di notevole spessore anche rispetto ad altri esponenti del genere in ambito mobile e i suoi personaggi principali sono generalmente ben caratterizzati. Proprio questo può però, paradossalmente, rappresentare un problema per la dinamica gacha: attraverso le solite evocazioni da effettuare con la spesa di valute online (gemme o tesori vari) si possono ottenere personaggi celebri provenienti da altri capitoli della serie Tales of, per un totale di circa 60 combattenti. Venendo da storie e mondi completamente diversi, è chiaro che questi non riescano a incastrarsi con precisione nella complessa trama messa in piedi per questo capitolo, dunque la loro presenza stride un po' con la coerenza narrativa e stilistica di Tales of Crestoria, con le brevi missioni di introduzione che rappresentano giusto delle digressioni impostate sul fanservice.

Gameplay ed estetica

Si nota una certa cura nella gestione dei personaggi, che si aprono ad approfondimenti strategici pur non presentando soluzioni particolarmente originali. I fan della serie potrebbero rimanere facilmente delusi dall'assenza del tipico Linear Motion Battle System, sostituito qui da un sistema di combattimento più classicamente impostato sui turni da JRPG mobile standard. In ogni caso, ogni personaggio mantiene le proprie Arti Mistiche importandole dai rispettivi capitoli di appartenenza, cosa che incrementa l'effetto fanservice a dismisura, quando si innescano le mosse familiari, in certi casi con animazione connessa. Il combattimento a turni consente di stabilire l'azione da effettuare per ogni personaggio e l'ordine di attacco di questi, con particolare riguardo all'utilizzo delle Arti Mistiche perché richiedono un cooldown spesso piuttosto lungo e necessitano dunque di una certa economia nell'uso. Ovviamente, ben presto ci si trova ad attivare semplicemente la battaglia automatica accelerando il tempo, visto che il grinding occupa buona parte della progressione, lasciando al controllo manuale giusto le battaglie più importanti e impegnative.

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La gestione dei personaggi è un aspetto che richiede particolare attenzione, con la necessità di evolvere i vari combattenti e applicarvi le Memoria Stone di potenziamento. È anche l'elemento che apre la porta a innumerevoli micro-transazioni, ovviamente, che consentono di accelerare il processo di crescita senza incappare nel grinding selvaggio, ma qui è chiaramente una scelta del giocatore il fatto di affidarsi alla scorciatoia a pagamento o meno. Più forzata è invece la necessità di ricorrere all'acquisto delle gemme per effettuare le evocazioni, visto che alcuni personaggi sono praticamente impossibili da ottenere attraverso le ricompense di gioco, che risultano anche particolarmente scarse al contrario di molti altri titoli simili.

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Tales of Crestoria alterna una grafica 3D di fattura piuttosto dozzinale, ma comunque piacevole, per quanto riguarda i combattimenti, alle ottime illustrazioni 2D con cui viene raccontata la storia. Sono ovviamente quest'ultime le parti più preziose dell'intera produzione, a sottolineare come il sostrato narrativo sia l'elemento caratterizzante di questo gioco. Se il sistema di combattimento e la dinamica gacha sono entrambi totalmente derivativi e per nulla originali, il racconto e il modo in cui questo viene messo in scena risulta essere il vero protagonista di tutta l'esperienza di gioco.

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Versione testata
Android, iPad 1.0.2
Digital Delivery
App Store, Google Play
Prezzo
Gratis
Multiplayer.it

6.8

Lettori (2)

6.8

Il tuo voto

Dal punto di vista del gameplay, Tales of Crestoria non aggiunge assolutamente nulla di nuovo a un panorama ormai saturo e stantio come quello degli RPG mobile con elementi gacha, anzi si presenta anche piuttosto avido per quanto riguarda le micro-transazioni, con la sua scarsità di ricompense che spinge verso gli acquisti in-app. A salvare il tutto giunge però il suo notevole sostrato narrativo, che racconta una storia veramente interessante e popolata da personaggi non così banali come ci si potrebbe aspettare, il tutto messo in scena in maniera molto piacevole e ben confezionata. Se si è fan della serie Tales of, ovviamente, il gioco assume ulteriore valore per la presenza dei personaggi tratti dagli altri capitoli che consentono di costruire la squadre dei sogni con gli eroi più famosi, scadendo nel fanservice più sfrenato ma irresistibile per i grandi appassionati.

PRO

  • Storia e personaggi molto interessanti
  • Ottima grafica in 2D e buona in 3D
  • Per gli appassionati c'è un bel po' di fanservice

CONTRO

  • Assolutamente nulla di nuovo
  • Piuttosto avido per quanto riguarda le micro-transazioni
  • Gestione un po' cervellotica dei personaggi