The Walking Dead: Survivors, la recensione: lo strategico mobile è finalmente arrivato

Con 1,5 milioni di pre-registrazioni, lo strategico basato sulla serie televisiva AMC riuscirà a soddisfare le aspettative? La recensione di The Walking Dead: Survivors

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   15/04/2021
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La storia di The Walking Dead è ormai piuttosto nota: creata da Robert Kirkman, la serie a fumetti viene pubblicata a partire dal 2003 e il suo successo ha dato vita alcuni anni dopo all'omonima serie televisiva prodotta da AMC, divenuta ben presto uno show di culto sebbene fra alti e bassi.

Tutta questa popolarità, legata anche e soprattutto al tema degli zombie, ha portato il franchise a invadere in molteplici occasioni il mondo dei videogame, in particolare con l'avventura sviluppata da Telltale Games nel 2012. Ora il brand torna su mobile, e lo fa con uno strategico piuttosto atteso: ecco la recensione di The Walking Dead: Survivors.

Struttura

The Walking Dead: Survivors, un particolare della fase gestionale.
The Walking Dead: Survivors, un particolare della fase gestionale.

I primi minuti di The Walking Dead: Survivors danno un po' l'idea di una produzione che gioca subito tutte le sue carte nel tentativo di colpire positivamente gli utenti, con sequenze di grande impatto e tante animazioni, salvo poi ripiegare su di una struttura che sui dispositivi iOS e Android abbiamo visto molteplici volte, quella dei gestionali casual alla Farmville.

Il titolo sembra focalizzarsi inizialmente su meccaniche strategiche in stile tower defense, con un primo scontro in cui bisogna costruire delle torri di difesa e piazzarci dei personaggi perché sparino agli zombie dopo che questi hanno superato le barriere esterne dell'insediamento che fa da sfondo all'intera campagna, usando l'energia che si ricarica man mano per lanciare nell'azione altri sopravvissuti o utilizzare armi speciali come olio ed esplosivi.

The Walking Dead: Survivors, uno sguardo all'insediamento.
The Walking Dead: Survivors, uno sguardo all'insediamento.

In realtà, però, queste fasi rappresentano una porzione secondaria dell'esperienza, accessibile dal menu principale sotto forma di missioni che però risultano molto limitate in termini di sviluppo e progressione, tanto da ripetere ancora e ancora la stessa formula finché non si incorre negli ostacoli di un'impostazione freemium che dopo qualche ora punta chiaramente a monetizzare con le microtransazioni.

Dopo un paio d'ore in cui si procede molto spediti, sbloccando rapidamente nuovi personaggi e procedendo nei capitoli della campagna sulla base della tradizionale lista di achievement, ci si ritrova dunque a dover attendere diversi minuti per il completamento di un edificio o del suo potenziamento, elementi fondamentali per poter costruire qualcos'altro oppure per rendere le nostre truppe più efficaci negli scontri automatici che si svolgono fuori dalle mura.

Gameplay

The Walking Dead: Survivors, un dettaglio delle fasi strategiche in stile tower defense.
The Walking Dead: Survivors, un dettaglio delle fasi strategiche in stile tower defense.

Insomma, The Walking Dead: Survivors fa solo finta di essere un vero strategico, proponendoci invece per la maggior parte del tempo un gameplay gestionale ampiamente già visto e inflazionato, peraltro privo di novità che possano in qualche modo rinfrescare la formula. Ci si muove da una raccolta di risorse all'altra, da un cantiere all'altro, da un addestramento all'altro, cercando di far crescere l'insediamento.

Tutto già visto, dicevamo. L'unica differenza rispetto ad altre produzioni simili sta nel fatto di poter disporre di un maggior numero di unità dedicate alla costruzione o alla raccolta, in pratica tutti i sopravvissuti sbloccati fino a quel momento, anziché un unico poveraccio che ci costringa fin da subito a sopportare lunghe attese oppure a spendere la valuta pregiata per accelerare i lavori.

Realizzazione tecnica

Anche sul piano della realizzazione tecnica l'esperienza di The Walking Dead: Survivors si rivela un po' un "mordi e fuggi", che mette in campo le sue cose migliori nelle primissime sequenze salvo poi tornare nella comfort zone di una visuale isometrica a tre quarti e vivacchiare. Ci sono letteralmente più cura e impegno nei minuti iniziali della campagna che non nelle ore successive, ed è un peccato.

Pur essendo perfettamente competente nell'ambito del genere di appartenenza, con un'interfaccia abbastanza chiara e ben organizzata (sebbene limitata a una visuale in stile portrait, sensata solo su smartphone), nonché una rappresentazione visiva efficace dell'insediamento e dei walker, il titolo prodotto da Elex non spicca in alcun modo.

Commento

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Prezzo
Gratis
Multiplayer.it

6.8

Lettori (5)

6.4

Il tuo voto

The Walking Dead: Survivors è il classico gestionale casual, mascherato però da qualcos'altro. Le prime fasi della campagna lasciano immaginare un peso maggiore conferito alle meccaniche strategiche in stile tower defense, ma queste ultime finiscono per occupare solo una parte limitata dell'esperienza e non decollano praticamente mai. Il gameplay centrale viene snellito dalla possibilità di usare tutti i sopravvissuti per la raccolta di risorse e le varie costruzioni, ma le limitazioni del modello freemium si fanno sentire già dopo le prime ore.

PRO

  • Tanti personaggi dalla serie televisiva
  • Meccaniche gestionali veloci nelle prime ore
  • Fasi in stile tower defense piacevoli...
CONTRO
  • ...ma ripetitive e limitate
  • È il solito titolo alla Farmville
  • Il modello freemium si fa sentire presto