This War of Mine per Nintendo Switch, la recensione 12

In concomitanza con il lancio degli ultimi DLC, This War of Mine fa il proprio debutto anche su Nintendo Switch con la Complete Edition: ecco la nostra recensione.

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   26/11/2018

This War of Mine: Complete Edition segna il doveroso debutto del survival di 11 bit studios su Nintendo Switch, con un'edizione che include non solo il gioco base nella sua versione più aggiornata, ma anche i DLC che aggiungono ulteriori, drammatiche storie all'esperienza. Per chi ancora non conoscesse questo titolo, è necessaria una breve introduzione. Immaginate di ritrovarvi improvvisamente in uno scenario di guerra, con la città in cui vivete che viene assediata da un esercito ostile, costringendo voi e la vostra famiglia a rintanarvi in casa aspettando che tutto finisca. Dopo qualche giorno di bombardamenti e assalti indiscriminati, le strade diventano il luogo più pericoloso in cui trovarsi di giorno, alla mercé di cecchini nascosti sui tetti, e bisogna dunque uscire di notte alla ricerca di cibo, oggetti e medicine.

La parola d'ordine è "resistere", ma tra mille difficoltà la situazione può diventare davvero complicata, e in frangenti come questo emergono fra i sopravvissuti anche sciacalli e criminali disposti a tutto per procurarsi un pasto. È esattamente questa la formula su cui poggia il gameplay di This War of Mine, acclamato al lancio su PC e portato un anno dopo anche su PlayStation 4 e Xbox One con i contenuti dell'espansione The Little Ones, che aggiunge l'ulteriore sfida del dover badare a dei bambini durante l'assedio, cercando di sfamarli e di curarli al meglio delle nostre possibilità.

Gameplay

This War of Mine è un survival nato con in mente i controlli via mouse e tastiera, dunque anche su Nintendo Switch l'adattamento realizzato da 11 bit studios risulta sulle prime un po' macchinoso e, in generale, può dar luogo a qualche inconveniente per via dei menu contestuali da selezionare tramite il d-pad. Fortunatamente è possibile passare da un personaggio all'altro agendo sui tasti dorsali e lasciare dunque che uno dei sopravvissuti si occupi ad esempio di scavare per eliminare un cumulo di macerie che gli sbarrano la strada, mentre un altro magari si dedica a preparare un pasto caldo e un altro ancora approfitta delle poche ore disponibili per dormire.

Il gameplay si divide in due fasi distinte: giorno e notte. Il gruppo di sopravvissuti che avremo il compito di gestire si ritrova in un edificio sconosciuto, da esplorare a fondo durante i primi momenti per raccogliere tutte le risorse possibili e dare il via a una fase di crafting che possa consegnarci oggetti utili come sedie, il già citato letto, fornelli, attrezzi di vario genere e banchi di lavoro specializzati per la creazione di utensili, armi, filtri per l'acqua e quant'altro. Le ore diurne vengono dunque spese in preparazione a ciò che accadrà di notte, quando uno dei nostri personaggi dovrà uscire alla ricerca di cibo, medicine e materiali, spingendosi in una delle location che compariranno man mano sulla mappa, per un totale di ventiquattro scenari differenti.

Ci sono delle indicazioni che preparano all'eventuale presenza di persone potenzialmente pericolose all'interno di questi luoghi, gente con cui è meglio non avere a che fare, oppure della possibilità di effettuare scambi con altri sopravvissuti. Spesso ci si trova di fronte a scelte morali, come ad esempio rubare o meno il cibo a una coppia di anziani rintanati nella propria casa, oppure aiutare una donna minacciata da un uomo armato. In questi frangenti si può passare alla modalità di combattimento premendo giù sul d-pad, ma è il caso di farlo solo quando disponiamo di un'arma e la situazione appare favorevole: nel caso in cui il nostro personaggio venga ucciso, non potremo recuperarlo e il gruppo perderà dunque un membro.

Aspetti come la rumorosità dei passi, il controllo delle presenze e la possibilità di nascondersi nel buio vanno a sottolineare una componente stealth molto concreta e spietata, che punta al realismo e di cui dunque non bisogna abusare, a meno di non voler correre dei grossi rischi. Tornati al rifugio entro le cinque del mattino (pena la possibilità di incorrere in ulteriori pericolo lungo la strada), potremo impiegare gli oggetti raccolti per costruire qualcosa di utile, consegnare cibo ai personaggi più affamati, oppure curare quelli feriti o ammalati, cercando di fare in modo che determinate situazioni non si aggravino andando a compromettere la progressione. Talvolta qualcuno verrà a bussare alla nostra porta per proporre scambi, oppure in cerca di aiuto per missioni pericolose, o ancora per chiedere di essere accolto: ciò che decideremo influenzerà in modo sostanziale l'andamento dell'avventura, in un difficile equilibrio fra moralità e spirito di sopravvivenza. Ce la faremo a resistere fino alla fine?

Struttura e tecnica

Dalla schermata iniziale di This War of Mine: Complete Edition è possibile accedere alla modalità classica oppure alle Stories, la serie di DLC attualmente in pubblicazione, presenti al momento solo con il primo episodio, La Promessa di un Padre: gli altri due verranno aggiunti più avanti. Abbiamo giocato per prima proprio questa breve espansione, che evidenzia la formula pensata dagli autori per raccontare nuove storie ambientate nel medesimo scenario del gioco, in questo caso specifico le vicende di un padre determinato a salvare la piccola figlia malata.

Strutturalmente l'esperienza è la stessa di sempre, ma dal punto di vista narrativo gli eventi si dipanano man mano che esploriamo nuove location, al fine di raccogliere indizi utili a ritrovare la ragazzina prima che sia troppo tardi. Passando invece alla modalità classica, è possibile scegliere fra l'opzione "Sopravvivi", che consente di selezionare un gruppo di superstiti fra cinque diverse compagini (due delle quali inizialmente bloccate) per poi generare casualmente la mappa, gli accadimenti, la difficoltà e la durata dell'assedio; oppure accedere all'opzione "La mia Storia" e creare una partita personalizzata andando a modificare i personaggi, il numero di giorni, l'asprezza del conflitto, le stagioni e le location.

Parliamo dunque di un set di contenuti di tutto rispetto, pur rimanendo nel solco dell'impianto confezionato da 11 bit studios, con i suoi spigoli e le sue ingenuità che però passano in secondo piano rispetto alle atmosfere. Un'esperienza corposa, coinvolgente, spesso dura e spietata, che viene coadiuvata da un comparto tecnico caratterizzato da un originale stile "disegnato", monocromatico, che su Nintendo Switch si comporta molto bene in modalità docked ma rivela un po' troppo aliasing quando si gioca in mobilità. I caricamenti sono tuttavia rapidi, cosa molto importante, e l'accompagnamento musicale contribuisce a creare quel senso di tristezza e rassegnazione così legato a questa produzione.

Versione testata
Nintendo Switch
Prezzo
39,99 €
Multiplayer.it

7.4

Lettori (1)

7.7

Il tuo voto

This War of Mine comincia un po' a sentire il peso del tempo per quanto concerne meccaniche e struttura, ma rimane un survival di ottima fattura, dotato di un discreto spessore e di una grande atmosfera. La Complete Edition per Nintendo Switch trae vantaggio dai tanti aggiornamenti e dai nuovi contenuti introdotti da 11 bit studios nel corso del tempo, con le Stories che promettono di arricchire ulteriormente il pacchetto, coinvolgendoci in nuove, drammatiche avventure. Permane qualche difficoltà con i controlli e il prezzo poteva essere più basso, ma il valore del gioco è indiscutibile.

PRO

  • Approccio crudo e realistico
  • Grande atmosfera
  • Tanti contenuti

CONTRO

  • Controlli spesso macchinosi
  • Sente un po' il peso del tempo
  • Il prezzo poteva essere più basso