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Tomorrow Children: Phoenix Edition, la recensione di un affascinante titolo del 2016 rimesso a nuovo

Nella recensione di Tomorrow Children: Phoenix Edition scoprirete cos'è cambiato per il curioso sandbox negli ultimi sei anni.

RECENSIONE di Simone Pettine   —   11/09/2022
The Tomorrow Children: Phoenix Edition
The Tomorrow Children: Phoenix Edition
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Pubblicare un videogioco significa andare incontro, per forza di cose, a un certo numero di difficoltà; difficoltà che vanno accuratamente affrontate e superate, per evitare il disastro completo. Tomorrow Children si trovò davanti a problemi di questo tipo. Nato come esclusiva PlayStation 4 nell'ormai lontano 2016, fu praticamente ignorato dal pubblico, tanto che di lì a pochi mesi vennero addirittura spenti i server. Il che significava morte clinica, dato che non era possibile fruire in alcun altro modo il tutto, se non online; poco importa che si potesse poi nella pratica, benché con diverse difficoltà, giocare anche da soli.

A distanza di anni, però, vi ritrovate alle prese con la recensione di Tomorrow Children: Phoenix Edition. Cos'è successo? Innanzitutto gli sviluppatori di Q-Games hanno recuperato i diritti da Sony, passaggio imprescindibile per tornare sul mercato. Poi hanno rimesso in marcia i server e hanno anche aggiornato un po' contenuti, gameplay e impostazioni di gioco, senza stravolgere l'offerta, ma raffinandola.

Sorprendentemente nulla è cambiato dal punto di vista delle piattaforme: Tomorrow Children: Phoenix Edition torna infatti disponibile su PlayStation 4 e, in retrocompatibilità, su PlayStation 5; noi abbiamo avuto modo di trascorrere moltissime ore nei suoi mondi inquietanti proprio sulla console di nuova generazione.

Si torna quindi nel Void, alla ricerca di risorse e di bambole Matrioska: la comunità ha bisogno dell'aiuto di ogni singolo cittadino per prosperare. Se gli incubi simil-sovietici non vi spaventano, allora proseguite nella lettura.

Il gameplay: risorse e cooperazione

Spiegare il gameplay di Tomorrow Children: Phoenix Edition non è in fondo impresa troppo ardua, anche considerando che tutto sommato dal 2016 a oggi è rimasto sostanzialmente immutato. Il nostro mondo, a causa di un disastroso esperimento che ha fuso le coscienze di tutti gli esseri umani, non esiste più. Al suo posto si stende un immenso vuoto (il Void) dove di tanto in tanto, oltre a minacciosi mostri, compaiono delle isole ricche di risorse utili per ricostruire la civiltà. È questo il compito affidatoci da un inquietante e dispotico capetto del nuovo stato, l'unico esistente, il quale ricorda in tutto e per tutto, beh, la Russia di Stalin. L'atmosfera e il contesto distopico sono sicuramente due dei punti a favore del fascino di Tomorrow Children: Phoenix Edition, oggi come allora.

Torniamo alle modalità di gioco: il protagonista, una bambola matrioska, riceve il compito di contribuire alla ricostruzione della società civile. Per farlo dovrà esplorare il Void raccogliendo risorse, risorse e ancora risorse, in modo molto simile a quello visto nei sandbox più famosi presenti sul mercato, da Minecraft a Dragon Quest Builders.

L'inconfondibile stile di Tomorrow Children: Phoenix Edition
L'inconfondibile stile di Tomorrow Children: Phoenix Edition

È sufficiente impugnare una piccozza, una pala, volendo una motosega, e darci dentro con gli elementi naturali (o sarebbe meglio dire innaturali, nell'inquietante mondo postumano). Il tutto andrà riportato alla base, la nostra città principale, e utilizzato per costruire nuovi edifici e potenziare quelli già presenti; il Governo contribuirà a ricompensarci con una serie di strumenti utili.

Tomorrow Children: Phoenix Edition è pensato per essere ancora di più un'esperienza condivisa, e in verità per goderlo appieno è necessario un abbonamento a PlayStation Plus, meglio ancora qualche amico disponibile a entrare in partita a farci compagnia. Perché in due (o in tre, e via dicendo) si guadagnano anche più oggetti, si potenzia il tutto più facilmente, ci si difende dalle avversità del vuoto. La grande novità di Tomorrow Children: Phoenix Edition è però l'introduzione di una modalità di gioco offline, cioè in solitario: quando necessario, si verrà così affiancati da un'altra matrioska controllata dall'intelligenza artificiale. Non è la stessa cosa, certo, ma in questo modo davvero chiunque potrà quantomeno tentare la propria avventura. E poi, non si rischia di perdere nuovamente tutta l'esperienza per la chiusura improvvisa dei server.

Tomorrow Children sei anni dopo: alcune novità

Tomorrow Children: Phoenix Edition: la parola d'ordine è 'condivisione'
Tomorrow Children: Phoenix Edition: la parola d'ordine è "condivisione"

Tomorrow Children: Phoenix Edition viene ora proposto al prezzo di quaranta euro, che certamente non sono pochi per una produzione indipendente; nel frattempo, nel corso degli anni, ha ricevuto tutta una serie di ottimizzazioni, delle quali stiamo per fornirvi un puntuale resoconto. Il tutto necessita tuttavia di una premessa: non crediate che Q-Games abbia ripensato il videogioco da zero. Tomorrow Children: Phoenix Edition oggi è quello che già conoscete, o che conoscevate, al netto di piccoli, mirati interventi. Che non alterano l'esperienza complessiva né rimediano ai punti deboli che evidenziammo nella recensione del'originale Tomorrow Children: tenetelo bene a mente. La lentezza, la rigidità del gameplay, il senso di spaesamento costante e le soddisfazioni solo parziali per ore e ore di gioco sono ancora qui, purtroppo.

Passiamo quindi alle novità del caso. Innanzitutto, invece di lasciare il giocatore alle prese con un mondo incomprensibile, adesso Tomorrow Children: Phoenix Edition presenta una serie di tutorial mirati, accompagnati da video esplicativi; la situazione è certo migliorata, tuttavia la progressione resta abbastanza oscura e saranno parecchi i casi in cui vi ritroverete a chiedervi "d'accordo, ma adesso che cosa devo fare esattamente?" Discorso simile per la presenza di un elemento che dovrebbe arricchire l'offerta in termini contenutistici, cioè per i Monoliti.

Le isole di Tomorrow Children: Phoenix Edition possono essere molto, molto pericolose
Le isole di Tomorrow Children: Phoenix Edition possono essere molto, molto pericolose

Interagendo con questi oggetti sarà possibile alterare parzialmente le isole in corso di esplorazione, modificandone aspetto, risorse e ricompense; alcuni Monoliti si attivano solo ed esclusivamente per interazione di un certo numero di giocatori nello stesso momento, aspetto che vorrebbe incentivare il multigiocatore online. Ma il tutto, appunto, si limita a questo: il resto l'esplorazione in generale, ossessionata dall'accumulo di risorse, resta tediosa e poco soddisfacente, anche in presenza di circa quaranta isole differenti.

L'introduzione del rampino vorrebbe rendere le sessioni di gioco più immediate e rapide, almeno nell'approccio "verticale" ai luoghi da esplorare; ma è facilmente comprensibile come modifiche di questo tipo non siano in grado di resuscitare un gioco vecchio di sei anni, i cui problemi erano (e restano) se mai strutturali, legati a fruizione e progressione dell'esperienza. Infatti, forse la novità vera e propria consiste nella già citata possibilità di gioco offline, vera e propria chimera della prima pubblicazione su PlayStation 4.

Conclusioni

Versione testata PlayStation 5
Digital Delivery PlayStation Store
Prezzo 40 €
Multiplayer.it
6.2
Lettori (2)
2.4
Il tuo voto

Tomorrow Children: Phoenix Edition vorrebbe resuscitare l'omonimo videogioco del 2016, pubblicato a suo tempo in esclusiva su PlayStation 4 e presto collassato su sé stesso. Gli sviluppatori hanno riacquistato i diritti e approntato anche una versione PS5, forte dei suoi 60 fps e delle funzionalità (poche) legate al DualSense. Ma non basta. Perché tutte le novità riguardano i contenuti e minimi miglioramenti o bilanciamenti dell'esperienza complessiva, mentre non fanno nulla per riparare alle carenze strutturali del prodotto. Va bene, ci sono più isole, ci sono i Monoliti, c'è un rampino; nuovi tutorial aiutano il giocatore a prendere confidenza con l'esperienza, e quest'ultima può finalmente essere fruita completamente offline. Però il gameplay era e resta rigido, la progressione lenta e a volte incomprensibile, le ricompense tutto sommato poco soddisfacenti se confrontate con la fatica di costruire e difendere la propria città. Non dubitiamo che Tomorrow Children: Phoenix Edition possa continuare a far sognare una ristretta cerchia di appassionati. È che tutto il resto del pubblico, mai davvero convinto nel 2016, non lo sarà certo oggi, alla luce delle modifiche attuali.

PRO

  • Artisticamente molto ispirato
  • Ora fruibile anche offline
  • Tanti miglioramenti all'esperienza complessiva

CONTRO

  • Se non vi ha convinto nel 2016, non lo farà oggi
  • Gameplay ancora rigido
  • Progressione lenta e a volte incomprensibile