Travis Strikes Again: No More Heroes, la recensione 22

A qualche mese di distanza dal debutto su Nintendo Switch, Travis Strikes Again: No More Heroes approda anche su PC e PlayStation 4: la nostra recensione

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   17/10/2019

Indice

La recensione di Travis Strikes Again: No More Heroes per PS4 sembra confermare una vocazione multipiattaforma per il franchise creato da Suda51, che tornerà l'anno prossimo con No More Heroes 3. Esclusiva solo temporale su Nintendo Switch? A prescindere da quali siano gli accordi commerciali, si tratta di un'ottima notizia per i numerosi fan del visionario game designer, qui alle prese con una sorta di divertissement che mette insieme concept e idee accumulate nel corso degli anni ma mai concretamente impiegate in un videogame. La Complete Edition per PlayStation 4 e PC, inoltre, include nativamente i due DLC rilasciati per il gioco, ovverosia Black Dandelion e Bubblegum Fatale, per un'esperienza ancora più ricca e consistente.

Storia e gameplay

La nuova sequenza introduttiva di Travis Strikes Again: No More Heroes, in cui compare a sorpresa il protagonista di un'altra proprietà intellettuale di Goichi Suda, fa da peculiare preambolo alla frenetica scena dell'arrivo di Badman, determinato a far fuori Travis Touchdown per vendicare la morte di sua figlia. Lo scontro tuttavia si rivela un po' troppo acceso e i due fanno partire per sbaglio la console maledetta Death Drive MK II, che li risucchia nel mondo virtuale di un videogame e li mette di fronte a un'orda di nemici-bug da affrontare a colpi di spada laser o mazza da baseball, a seconda del personaggio che sceglieremo di controllare, giocando da soli o in cooperativa con un amico.

Si tratta però solo del primo di sette diversi mondi, ognuno caratterizzato da una serie di varianti per quanto concerne visuale e meccaniche, inframezzate da sezioni in stile visual novel da un lato curiose e divertenti, dall'altro inevitabilmente lente.

Il gameplay di base rimane sempre quello che i fan di No More Heroes conoscono bene: un hack & slash solido e appagante, con un paio di tocchi di classe (la necessità di ricaricare l'arma dopo un tot di colpi, premendo lo stick sinistro sulla sua asse e agitando il controller) e lo sblocco graduale di abilità dotate di cooldown che rendono i combattimenti sempre più sfaccettati e interessanti, come il lancio telecinetico, la barriera che ripristina l'energia vitale, la scossa che rallenta i nemici, la bomba o il laser satellitare.

Un repertorio piuttosto ricco, che dovremo tirare fuori per avere la meglio su avversari divisi in numerose tipologie, ognuna dotata di pattern d'attacco, resistenza e caratteristiche differenti. La lista include un mini-boss ricorrente, che di volta in volta sfoggia manovre inedite, e sette boss propriamente detti (che diventano otto grazie ai DLC), alcuni dei quali abbastanza ostici.

Non parliamo dunque di sette esperienze sostanzialmente diverse, sebbene in un paio di ambientazioni verremo chiamati a cimentarci con gare di velocità "elettroniche" in stile drag racer e con stage ispirati al classico Asteroids.

Trofei PlayStation 4

Travis Strikes Again: No More Heroes include 51 Trofei, la maggior parte dei quali può essere ottenuta semplicemene completando la campagna di base e dunque sconfiggendo i boss finali di ogni stage. Ci sono tuttavia achievement legati al ritrovamento di specifici personaggi all'interno delle ambientazioni, all'ottenimento di tutte le abilità, al potenziamento dei protagonisti e finanche all'uso di Shinobu e Badgirl.

Realizzazione, ispirazioni e DLC

Avevamo già scritto nella recensione di Travis Strikes Again: No More Heroes per Nintendo Switch che quest'ultima creatura di Suda51 nasce senz'altro come una produzione dal budget limitato, realizzata per rilanciare il brand in attesa di No More Heroes 3, ma può contare su numerose trovate interessanti e gradevoli.

La connotazione stessa dei sette mondi e le sequenze introduttive dei vari boss richiamano alla mente vecchi classici reinterpretati con uno stile volutamente cheap, espediente questo che maschera in maniera efficace le effettive limitazioni del gioco. Dove tuttavia si è proceduti a briglie sciolte è nella resa del gameplay, espresso in maniera pura nell'ambito della campagna, sia che si giochi da soli che in cooperativa, nonché nelle tante citazioni di altre opere di Suda, in primis Shadows of the Damned.

Certo, ci si imbatte in sezioni artificiosamente lente e ripetitive, ma persino quelle alla fine dei conti hanno un senso nell'ottica di un'esperienza che si conferma piacevolissima, pur con tutti i suoi spigoli tecnici, anche su PS4.

La Complete Edition include come detto i due DLC realizzati da Grasshopper Manufacture, i cui contenuti si aggiungono alla storia principale: parliamo di nuove missioni per Travis Touchdown e soprattutto Badman, uno stage inedito con tanto di boss (Killer Marathon) e due nuovi personaggi giocabili (Badgirl e Shinobu Jacobs) con le relative abilità. Non si tratta di extra imprescindibili, ma fa piacere ritrovarli nel pacchetto, anche per una questione di varietà.

Per quanto riguarda la realizzazione tecnica, non si notano particolari differenze rispetto a quanto visto su Nintendo Switch: la risoluzione è senz'altro più alta, il frame rate è anche qui molto stabile e fluido, ma il design dei livelli appare parecchio limitato e le ambientazioni si limitano a fare da sfondo all'azione, che fortunatamente non delude mai.

Diverso è il discorso relativo alla colonna sonora, che coinvolge fin dalle prime battute grazie a una selezione di brani elettronici di ottima fattura, perfettamente in linea con lo spirito di Travis Strikes Again.

Versione testata
PlayStation 4
Digital Delivery
Steam, PlayStation Store
Prezzo
39,99 € / 33,99 €
Multiplayer.it

7.5

Lettori (6)

6.4

Il tuo voto

Travis Strikes Again: No More Heroes si conferma anche su PS4 un affascinante esercizio di stile, che mette insieme in modo talvolta caotico e disordinato concept interessanti seppure un po' datati, unendoli grazie al collante rappresentato da un gameplay hack & slash solidissimo e appagante, le cui meccaniche vengono irrobustite dalla componente strategica delle abilità speciali. Giocare da soli o insieme a un amico (purtroppo solo in locale), sfruttando in questo caso quattro diversi personaggi con le rispettive capacità sbloccabili, si rivela un'esperienza piacevole e divertente, al netto di qualche momento di eccessiva lentezza e di una cornice tecnica modesta, in particolare per quanto concerne la realizzazione delle ambientazioni.

PRO

  • Tante trovate geniali
  • Gameplay solido e convincente
  • Sono inclusi i due DLC

CONTRO

  • Tecnicamente è quello che è
  • Sezioni visual novel noiosette
  • Cooperativa solo in locale