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Viking Rise, la recensione del nuovo strategico dagli autori di Lords Mobile

Forte di un lancio di grande successo su iOS e Android, il nuovo strategico dagli autori di Lords Mobile ci conduce verso il Valhalla: la recensione di Viking Rise.

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   30/04/2023
Viking Rise, la recensione del nuovo strategico dagli autori di Lords Mobile
Viking Rise
Viking Rise
Video Immagini

L'approccio di IGG ai mobile game è ormai noto: il team ripropone formule ben collaudate, le ottimizza, ci aggiunge un pizzico di accessibilità e di attenzione sul fronte della monetizzazione, e le decora attraverso l'inserimento di personaggi palesemente ispirati ai protagonisti di altre celebri serie. C'è poco da discutere: numeri alla mano, si tratta di una strategia che funziona.

E così, dopo il grande successo di Lords Mobile, lo studio di Singapore ha pensato bene di colmare un vuoto nel proprio catalogo andando a esplorare il mondo dei vichinghi e i loro miti di riferimento, che molti hanno imparato a conoscere grazie alla serie televisiva Vikings e, in ambito videoludico, ad Assassin's Creed Valhalla.

Il risultato finale di questi sforzi si è trasformato in un titolo che sta facendo furore nelle classifiche dei giochi più scaricati su App Store e Google Play, e che risultava dunque difficile da ignorare: ve ne parliamo nella recensione di Viking Rise.

Struttura: tradizione con una marcia in più

Viking Rise, le battute iniziali del city building
Viking Rise, le battute iniziali del city building

La struttura di Viking Rise è quella del più tradizionale degli strategici mobile, con i suoi meccanismi di city building, la lunga lista di obiettivi da completare man mano che si portano a termine i capitoli della campagna, i personaggi e i miglioramenti da sbloccare, gli edifici da costruire e potenziare, e naturalmente le fasi di combattimento che vengono decise dalla forza e dal numero delle unità coinvolte.

Non c'è davvero nulla di rivoluzionario in ciò che vi troverete a fare durante le vostre prime ore con il gioco, ma al contempo noterete una certa attenzione nei confronti della monetizzazione e dei paywall, che chiaramente esistono e sono concreti, ma al contempo possono essere aggirati senza neanche dover avere chissà quanta pazienza, visto che le attese per il completamento degli incarichi non sono mai eccessive.

Allo stesso modo, in Viking Rise potremo reclutare un gran numero di lavoratori per raccogliere risorse in giro per la mappa e procedere con le varie costruzioni, senza incontrare dunque le limitazioni di tanti giochi simili, che proprio su questo aspetto provavano a piazzare microtransazioni fondamentali per poter accelerare la progressione ed evitare che l'esperienza risulti costellata di tempi morti.

Dopo alcune ore, infine, avremo modo di scoprire anche l'immancabile componente multiplayer territoriale, altro elemento collaudatissimo delle produzioni di questo tipo ma a nostro modo di vedere sostanzialmente meno interessante rispetto alle situazioni che si sviluppano all'interno della mappa, nonché soggetta a un maggior rischio di risvolti pay-to-win.

Gameplay: poco originale ma solido

Viking Rise, truppe in combattimento
Viking Rise, truppe in combattimento

Viking Rise appartiene a un genere ben preciso e non fa nulla per rivoluzionarne gli schemi, anzi ripropone in maniera chirurgica un gameplay molto tradizionale e ben poco originale, ma senza dubbio solido. Se avete già provato degli strategici mobile in precedenza sapete esattamente cosa aspettarvi, ma non si può che apprezzare la maniera in cui tutto questo viene presentato, specie nelle fasi iniziali della campagna.

Il loop della costruzione e dei potenziamenti procede in maniera molto fluida, restituendo quel senso di soddisfazione che alla fine dei conti è sempre stata la chiave del successo di questi prodotti su iOS e Android, ma che al contempo appare estremamente guidata e limitata laddove ci si voglia cimentare con meccaniche più complesse e sfaccettate, prive di tutti questi automatismi.

Viking Rise, raccolte notturne
Viking Rise, raccolte notturne

L'interfaccia si affolla un po' dopo qualche ora e diventa più difficile orientarsi fra i vari menu e l'enorme quantità di ricompense e valute differenti che si ottengono man mano che si completano gli incarichi, ma il sistema rimane sempre molto reattivo e ciò consente di recuperare rapidamente l'orientamento, portando avanti le missioni in maniera alternata a seconda dei timer e delle risorse disponibili.

Persino la presenza di alcune soluzioni un po' macchinose, come ad esempio l'obbligo di tornare all'insediamento per riformare il gruppo con le unità che nel frattempo abbiamo addestrato, e senza cui non potremmo mai affrontare lo scontro successivo, vengono compensate da una buona velocità dell'azione: accortezze che contribuiscono a snellire una formula che ormai non ha nulla di nuovo da dire.

Realizzazione tecnica

Viking Rise e i suoi personaggi... già visti
Viking Rise e i suoi personaggi... già visti

Viking Rise vanta alcune sequenze notevoli dal punto di vista tecnico, e in generale la grafica del gioco appare piuttosto curata e dettagliata, pur tendendo a ripetere gli asset dopo un po' di tempo. C'è un ciclo giorno / notte che mischia le carte in tavola, quantomeno sul piano visivo, e le animazioni delle varie unità appaiono discrete, tanto nelle operazioni di raccolta quanto nei combattimenti.

Certo, la presenza di personaggi "clonati" da altre serie, come ad esempio il fratello gemello di Eivor, non può essere vista come un pregio per una produzione che da questo punto di vista si conferma estremamente "furba", ma il livello è alto rispetto al genere di appartenenza e anche il mix di musiche e dialoghi (interpretati in inglese) si rivela solido.

Conclusioni

Versione testata iPhone
Digital Delivery App Store, Google Play
Prezzo Gratis

Viking Rise è uno strategico mobile che non rivoluziona in alcun modo il genere e anzi ne ripropone in maniera precisa le strutture e i meccanismi, applicando però a questo approccio così conservativo alcune importanti attenzioni sul fronte del ritmo, dell'accessibilità e della monetizzazione. Quest'ultima rappresenta un fattore chiaramente presente e anche piuttosto evidente, ma spesso aggirabile. Bello da vedere e da sentire, il nuovo titolo di IGG può rappresentare un passatempo piacevole per chi ha voglia di cimentarsi ancora una volta con un'esperienza di questo tipo.

PRO

  • Molto tradizionale ma ben fatto
  • Parecchi contenuti
  • Ottimo comparto tecnico

CONTRO

  • Tutto ampiamente già visto
  • I paywall ci sono, pur in maniera un po' sfumata
  • Alcuni personaggi al limite del plagio