WRC 9, la recensione della versione Switch: il miglior rally per la console Nintendo?

WRC è sbarcato anche quest'anno con la sua ultima incarnazione sulla console Nintendo, non senza qualche sbavatura. Vediamo come se la cava nella nostra recensione di WRC9 per Switch.

RECENSIONE di Gianluca Scattarella —   14/04/2021
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Negli ultimi anni, la serie di giochi di rally WRC si è guadagnata la reputazione di fornire probabilmente la rappresentazione più accurata di questo sport. I giochi ufficiali del World Rally Championship continuano a mantenere un approccio equilibrato a una disciplina che non ha nulla a che vedere con le caotiche gare a 12 auto di Dirt ed è sempre stato incentrato su due persone, un pilota e il suo navigatore.
Sfortunatamente, mentre il franchise ha ottenuto riconoscimenti su altri sistemi di gioco, fatica a trovare un punto d'appoggio su Switch a causa di una serie di problemi tecnici che si ripropongono anche quest'anno. Vediamo in che modo nella recensione di WRC 9 per Switch.

L'esperienza in breve

Una bella corsa al tramonto
Una bella corsa al tramonto

Per coloro che non sono avvezzi al genere, WRC 9 è semplicemente il gioco ufficiale del del FIA World Rally Championship. Questo capitolo è tecnicamente basato sul campionato 2020, ma a causa di eventi del mondo reale legati alla pandemia da COVID-19, non è stato aggiornato. Nella realtà, la stagione di 13 round è stata sospesa dopo solo 3 appuntamenti, ritrovandosi bloccata nel limbo per sei mesi. È tornata poi con un paio di rally precedentemente non pianificati in Estonia e Monza, che per ovvie ragioni non sono in questo gioco, è andata avanti per un altro po', ma alla fine è stato cancellata dopo soli 7 round.

Ciò significa che quattro rally (Australia, Catalogna, Cile e Corsica) sono stati rimossi dal capitolo precedente e sono stati inclusi i tre nuovi rally originariamente previsti per questa stagione (Giappone, Nuova Zelanda e Kenya); questo ha portato ad avere meno piste in WRC 9 rispetto a WRC 8.
Certo, si potrebbe sostenere che non è colpa del team di sviluppo: siamo sicuri che i problemi di licenza hanno impedito loro di mantenere alcune delle altre piste, anche solo come opzione per riprodurle al di fuori della stagione principale. Tuttavia il risultato non può essere sorvolato, anche se tutto ciò è in qualche modo compensato dall'aggiunta di alcune fasi extra nei rally di Finlandia e Portogallo, il che significa che il numero totale di gare è comunque ancora più alto (108 questa volta rispetto ai 102 del gioco dell'anno scorso), anche se la diversità degli scenari è leggermente diminuita.

Modalità di gioco e gameplay

Attenti ai muri invisibili
Attenti ai muri invisibili

Come nel gioco precedente, in WRC9 vi è una modalità carriera completa, che consente di gestire il tutto dagli uffici della squadra e controllare vari aspetti dietro le quinte, come ad esempio pianificare il prossimo calendario, assumere e licenziare i membri del personale (tenendo d'occhio il loro stipendio totale) e utilizzare l'enorme albero delle abilità del gioco per sviluppare le prestazioni dell'auto e dell'entourage. Niente di nuovo dall'anno scorso insomma, dove la modalità carriera ha fatto il suo debutto in questa veste. Naturalmente, se non si è interessati a nessuna di queste componenti "ruolistiche", c'è anche una modalità Stagione in cui si possono semplicemente affrontare le manifestazioni senza dover mai vedere l'interno di un ufficio.

Giochi come questo, comunque, vivono dell'esperienza su strada. La curva di apprendimento è molto ripida, ma non è necessariamente una critica: chiunque abbia giocato un buon gioco di rally in passato (realistico, non qualcosa come Sega Rally) sa che non puoi semplicemente prenderne uno e iniziare far oscillare la macchina dietro gli angoli come il fantasma di Sébastian Loeb.
Comprendiamo che questi giochi richiedono molto tempo per essere padroneggiati e il fatto che la modalità Carriera dia la possibilità di iniziare nella classe WRC Junior è utile, perché dà un po' più di tempo per abituarsi alla gestione estremamente sensibile dei controlli, tanto che a volte può sembrare di guidare un carrello della spesa con le ruote bloccate. Prendetevi del tempo non solo per padroneggiare l'auto, ma anche per imparare la struttura di ogni pista e vedrete che il duro lavoro verrà ripagato.

Detto questo, ci sono ancora elementi che, sebbene ancora una volta non siano colpa del team di sviluppo, rendono molto meno soddisfacente giocare a WRC su Switch rispetto ad altri sistemi. La più ovvia è la mancanza di trigger analogici: per impostazione predefinita il gioco mette l'accelerazione e il freno su ZR e ZL, e sebbene ciò possa andare bene per i giochi arcade, quando il titolo ruota attorno all'idea di farti strada attraverso paesaggi estremamente stretti e pericolosi, il controllo dell'acceleratore può essere estremamente utile.
Ci sarebbe un modo per aggirare questo problema, andando nel menu delle opzioni e assegnando l'accelerazione e la frenata alla levetta destra, ma anche questo ha i suoi pro e i suoi contro: non solo dovrete riassegnare (o più probabilmente abbandonare) i controlli per muovere la telecamera, ma dovrete anche riassegnare il freno a mano in modo da non dover sollevare il pollice completamente dalla levetta destra per premere il pulsante A. Inoltre, se proprio volete esagerare e pensare da nerd assoluti del rally, mettere l'accelerazione e la frenata sulla levetta destra significa che non si può frenare con il piede sinistro come fanno realmente alcuni piloti di rally.

Il frame rate, che si ferma a 30 immagini al secondo come sulle altre piattaforme, è un po' più stabile che in passato. Ci sono ancora momenti in cui non riesce a raggiungere i 30 fps fissi, specialmente giocando in modalità portatile, e ci sono una manciata di scenari in cui può sballare vistosamente (il Galles durante una tempesta in tal senso è da evitare come la peste, il che è un buon consiglio nella vita reale così come in questo gioco), ma, in generale, sembra più stabile di prima. Per riuscire nell'impresa, però, è stata ancor più sacrificato il comparto grafico, il che è una brutta notizia per un gioco che sembrava già un po' scialbo.

Meglio o peggio del precedente?

Se si paragonano WRC8 e WRC9 si potranno notare che alcuni dettagli ambientali sono stati rimossi. È molto sottile come differenza, ma in posti come la Finlandia sono stati rimossi alcuni alberi, ad esempio; nulla che possa influenzare l'esperienza di gioco ma certamente non è il miglioramento che ci si aspetta. Solo se giocate esclusivamente in modalità TV, dato che i 30 fps in WRC8 non erano sempre raggiunti, potrete notare qualche differenza.

Molto più disturbante è la continua lotta dell'engine per stare al passo con l'ambiente. Alcune ombre non appaiono finché non si è a pochi metri da esse, disegnandosi mentre si procede nella corsa come se si stesse inseguendo una sorta di fantasma. Vi sono poi pop up di asset con una frequenza allarmante, mentre alcuni alberi hanno un effetto di dissolvenza inversa davvero distraente. I giochi di rally sono un caso speciale, perché sei tu contro la pista, e se quella pista fa costantemente fatica a caricare e i suoi alberi compaiono improvvisamente ai bordi della strada, può diventare davvero frustrante.

Commento

Versione testata
Nintendo Switch
Digital Delivery
Nintendo eShop
Multiplayer.it

6.0

Lettori (3)

6.1

Il tuo voto

Il frame rate migliorato rende WRC 9 un'esperienza migliore rispetto a WRC 8, ma soffre ancora di una serie di problemi che non dipendono dello sviluppatore, come la mancanza di trigger analogici e un numero di rally ridotto. Tuttavia, la natura estremamente distraente dello scenario, che si carica costantemente, o meglio prova a farlo, rende difficile immergersi adeguatamente nell'azione. È probabilmente il miglior gioco di rally su Switch finora, ma per i fan di questo sport, l'attesa di un buon gioco non si ferma qui.

PRO

  • Un po' più stabile del gioco dello scorso anno
  • Più di 100 gare che vi terranno occupati
  • La modalità carriera è rimasta divertente
CONTRO
  • Gli asset e le ombre fanno molta fatica a stare appresso alla velocità di gioco
  • La mancanza di trigger analogici obbliga ad un remapping dei controlli per poter divertirsi
  • Tempi di caricamento lunghissimi