Yakuza Kiwami per PC, la recensione 17

La saga di Kazuma Kiryu continua anche su PC con l'eccellente remake del primo episodio, che arriva su Steam un anno e mezzo dopo il debutto su PS4: ecco la nostra recensione di Yakuza Kiwami.

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   22/02/2019

Yakuza Kiwami rappresenta il consolidamento di un desiderio che gli utenti PC avevano espresso a più riprese e che è stato finalmente esaudito nell'agosto dello scorso anno, quando su Steam ha fatto il proprio esordio il prequel della serie SEGA, Yakuza 0. Anche in ambiente Windows è dunque possibile godersi le coinvolgenti avventure di Kazuma Kiryu, astro nascente della mafia giapponese che un giorno vede il proprio percorso di ascesa nel Clan Tojo brutalmente interrotto per via di un evento inatteso: il suo migliore amico, Akira "Nishiki" Nishikiyama, uccide il capo della famiglia Dojima per difendere una ragazza a cui Kazuma tiene molto, e lui decide di prendersi la colpa dell'accaduto, scontando dieci anni di galera.

Espulso dalla Yakuza, al suo ritorno trova uno scenario completamente diverso: la sua Yumi è sparita, Nishiki ha scalato le gerarchie e si è trasformato in una persona senza scrupoli, il terzo presidente del clan è stato assassinato e qualcuno ha rubato dieci miliardi di yen dalle casse del quartier generale. Chi c'è dietro tutto questo? E cosa c'entra con l'accaduto la piccola Haruka, una bambina che finisce casualmente sulla strada di Kazuma? Per scoprirlo non resta che farsi coinvolgere nella splendida trama di Yakuza Kiwami, raccontata attraverso cutscene ricche di intensità, rivelazioni e colpi di scena, che fanno da collante a una struttura sandbox che alterna furiosi combattimenti per le strade di Kamurocho, numerose missioni secondarie e piacevoli attività extra.

Gameplay

Se avete giocato con Yakuza 0 saprete esattamente cosa aspettarvi dalla struttura di Yakuza Kiwami, che adotta la formula tradizionale della serie per spingerci a esplorare le strade del quartiere di Tokyo ispirato a Kabukicho, imbattendoci in sgherri che vogliono fare a botte, piccoli borseggiatori, persone in cerca di aiuto e l'immancabile Goro Majima, antieroe per eccellenza nel franchise creato da Toshihiro Nagoshi, che ci terrà d'occhio durante tutta la campagna per sfidarci nel momento in cui vorrà testare le nostre ritrovate capacità. Il percorso di crescita prevede lo sblocco di punti esperienza e denaro attraverso il completamento dei combattimenti, con la possibilità di potenziare varie caratteristiche del protagonista.

Potremo in tal modo migliorare salute e attacco, ottenere manovre extra che arricchiscano il repertorio e brutali special da attivare quando la barra della furia è piena. Queste ultime sono senz'altro le mosse più spettacolari del gioco, e vedono Kazuma schiacciare la testa degli avversari contro un muro, finirli mentre ancora sono a terra con un poderoso pugno, afferrare un qualsiasi oggetto dello scenario e schiacciarlo addosso al nemico, e così via. Sono presenti gli stessi stili di combattimento visti in Yakuza 0, tutti dotati di upgrade specifici, con l'aggiunta di un ulteriore approccio strettamente legato agli incontri con Goro: si tratta di una soluzione che aumenta in maniera significativa la varietà degli scontri, consentendoci di scegliere la tecnica che preferiamo a seconda dell'avversario, in particolare gli ostici boss.

Potremo magari puntare sulla velocità dello stile Rush oppure sull'inarrestabilità dello stile Beast, o ancora restare fedeli ai movimenti di base dello stile Brawler. Parliamo di elementi che riescono nel non semplice compito di donare spessore e carattere anche a risse che si ripropongono di continuo, coadiuvati da una resa degli impatti eccellente e da un intero contesto audiovisivo che valorizza i colpi, le schivate, le prese e soprattutto le finisher. "Real Yakuza use a gamepad", chiarisce il gioco subito dopo l'avvio, e non possiamo che dargli ragione: il controller Xbox viene perfettamente supportato e va assolutamente preferito ai controlli via mouse e tastiera, incapaci di trasmettere la medesima sensazione di immediatezza e coinvolgimento.

Struttura

Yakuza Kiwami riesce a mascherare in maniera intelligente i limiti di una struttura che alla fine dei conti è estremamente semplice, e che prevede lo spostamento da un punto A a un punto B della mappa perché la trama faccia uno step ulteriore e i suoi eventi continuino a dipanarsi. La storia e il modo in cui viene raccontata, gli ottimi personaggi e finanche l'interpretazione dei doppiatori giapponesi (il gioco è sottotitolato solo in inglese, come al solito) rappresentano dunque le fondamenta di un'esperienza che senza questi elementi risulterebbe parecchio depotenziata.

Il sistema di combattimento è tuttavia solidissimo, come già detto, e alla struttura non mancano assolutamente i numeri: per completare i dodici capitoli della campagna servono almeno diciassette ore, che però diventano anche trenta laddove ci si impegni per portare a termine le varie quest secondarie. Fra le loro pieghe si ritrova un'estrema "giapponesità", su questo non c'è dubbio: Kazuma viene coinvolto in situazioni assurde e deve fare buon viso a cattivo gioco, ci sono sequenze in cui ci viene chiesto di ricordare determinati dettagli per fornire le risposte corrette ma, in generale, l'epilogo è sempre lo stesso e ci vede menare le mani per chiudere i conti e fornire l'aiuto necessario a chi ne ha bisogno.

Non si tratta chiaramente delle migliori subquest della serie, anzi spesso parliamo di missioni molto brevi e poco significative, ma che ad ogni modo contribuiscono ad arricchire l'esperienza. Lo stesso si può dire delle attività collaterali dislocate all'interno di Kamurocho: Karaoke bar in cui cantare brani pop nipponici in stile rhythm game, freccette, biliardo, shogi, giochi di carte e roulette, allenamenti con la mazza da baseball, bowling, divertenti corse con le macchinine da costruire e potenziare (Pocket Circuit Racing), l'immancabile Mahjong e gli hostess club. In questo caso gli iconici Club SEGA risultano purtroppo depotenziati: non è possibile giocare con classici come Out Run, Super Hang-On o Space Harrier, ma solo con i soliti UFO Catcher e con Insect Queen, un curioso mix fra picchiaduro e strategia a base di carte collezionabili.

La versione PC

Al netto di un fastidioso bug che mette in muto l'audio delle cutscene e gli effetti sonori, riscontrato fortunatamente solo al primo avvio del gioco, la versione PC di Yakuza Kiwami è esattamente come ce l'aspettavamo dopo aver apprezzato il lavoro svolto dagli sviluppatori SEGA con Yakuza 0. Da buon remake, il titolo utilizza asset completamente ridisegnati, appunto gli stessi del prequel, per sostituire la grafica originale dell'episodio del 2005 con modelli poligonali moderni, dettagliati, sofisticati e ben animati, in particolare durante le cutscene renderizzate in tempo reale.

Grande protagonista è però l'ambientazione di Kamurocho, che sopratutto di sera offre uno spettacolo straordinario e atmosfere estremamente vicine alla realtà di una passeggiata notturna per le strade di Kabukicho, perdendo purtroppo molto del proprio fascino nelle sequenze diurne. In termini di performance, abbiamo riscontrato una situazione del tutto simile a quella del prequel, con la possibilità dunque di far girare il gioco a 4K e 60 frame al secondo rocciosi utilizzando una GTX 1080 Ti e impostando tutti gli effetti al massimo con la sincronia verticale attivata. Il preset Ultra prevede l'attivazione dell'SSAA a 2X, il che significa che la risoluzione viene raddoppiata, ma tale valore può essere ulteriormente alzato nel caso il vostro hardware sia in grado di gestirlo, passando a 4X o addirittura 8X.

Allo stesso tempo, le configurazioni meno performanti possono contare su di uno scaler che riduce la risoluzione nativa pur lasciando intatto l'output selezionato, ritoccando eventualmente aspetti come il filtro texture o la qualità delle ombre per guadagnare ulteriori fotogrammi. Decisamente apprezzabile anche in questo caso la feature che sblocca il frame rate durante le cutscene, mantenendo costante la fluidità dell'esperienza e consegnandoci un impatto visivo superiore rispetto a quanto visto su PlayStation 4 Pro. C'è inoltre un interessante bonus per gli utenti PC, nella fattispecie una piccola mod che ripristina le musiche originali tagliate nella versione occidentale di Yakuza Kiwami, capaci di valorizzare ulteriormente un comparto sonoro di gran pregio.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova
  • Processore: Intel Core i5 6600K @ 4,2 GHz
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 1080 Ti
  • Memoria: 16 GB di RAM
  • Sistema operativo: Windows 10
Requisiti minimi
  • Processore: Intel Core i5 3470, AMD FX 6300
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 560, AMD Radeon HD 6870
  • Memoria: 4 GB di RAM
  • Sistema operativo: Windows 7 a 64 bit
Versione testata
PC Windows
Digital Delivery
Steam
Prezzo
19,99 €
Multiplayer.it

8.2

Lettori (7)

7.8

Il tuo voto

Yakuza Kiwami conferma su PC tutte le sue qualità, spingendosi addirittura oltre grazie alla possibilità di utilizzare la risoluzione di 4K reali e un'effettistica più sofisticata rispetto a quanto visto su PlayStation 4. Si tratta di un remake straordinario, che arricchisce in vari modi l'esperienza originale sia sul fronte strutturale che narrativo, riproponendo le novità del gameplay introdotte con Yakuza 0 (vedi gli stili di combattimento) e coinvolgendoci con una storia appassionante, piena di personaggi carismatici e colpi di scena, perfettamente raccontati da una direzione cinematografica che non lascia nulla al caso. Una grande esperienza, un viaggio virtuale in Giappone pieno di atmosfera che a questo prezzo sarebbe folle perdersi.

PRO

  • Narrazione eccellente
  • Coinvolgente e bellissimo da vedere
  • Tante missioni e attività secondarie...

CONTRO

  • ...ma Yakuza 0 era più corposo e variegato
  • Struttura di base molto semplice
  • Alcune quest secondarie sbrigative

Yakuza Kiwami pc

ps3  ps4  pc 

Data di uscita: 19 Febbraio 2019

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