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Mare senza legge

Assassin's Creed salpa in direzione di una nuova avventura: questa volta tocca all'epopea piratesca

ANTEPRIMA di Umberto Moioli   —   04/03/2013
Assassin's Creed IV: Black Flag
Assassin's Creed IV: Black Flag
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Per come la vede Ubisoft, Assassin's Creed è la serie perfetta per un titolo ad ambientazione piratesca. Quella che ci racconta Jean Guesdon, creative director, è un'avventura tra mare e terra dove combattimenti navali si alternano a frenetiche fasi d'azione ed esplorazione. Tutti elementi che si trovano nei sei action adventure rilasciati dal 2007 ad oggi e che Assassin's Creed IV: Black Flag vuole riunire all'interno di una singola esperienza. Dall'originale tornerà l'idea che gli omicidi vanno pianificati con attenzione, esaltando l'importanza della singola uccisione, mentre la saga di Ezio Auditore è presa come esempio sia per la capacità di integrare la storia ai sistemi ludici, sia per il fascino delle ambientazioni.

Mare senza legge

L'esperienza dello scorso anno con Connor, pur criticata da una fetta di appassionati, viene comunque definita importante per il senso d'immersione all'interno di un contesto storico non semplice da raccontare. Avendo visto pochissimi minuti di gameplay, non è possibile dire quanto Black Flag possa andare vicino al suo ambizioso obiettivo. Certo è che mantenere il ritmo di uscite annuali senza perdere freschezza è un compito arduo, ogni anno più complesso. D'altra parte la lunga presentazione cui abbiamo assistito è stata fonte di una notevole mole di dettagli, sintomo che Ubisoft vuole fare tutto il possibile per far sì che il primo episodio su più generazioni di console sia anche il migliore in assoluto.

Non ditelo a Jack Sparrow

Durante tutto il corso della presentazione londinese di Assassin's Creed IV: Black Flag si è tornati più volte su un concetto ben preciso: scordatevi navi fantasma, creature leggendarie ed eventi fantastici, la serie si poggia su una solida base storica e così continuerà a fare. In effetti la cornice che inquadra i Caraibi del diciottesimo secolo è da sempre fonte di innumerevoli lavori letterari e cinematografici, mentre l'approfondimento degli eventi che realmente hanno scosso le acque al largo degli Stati Uniti resta materia per pochi appassionati.

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Edward Kenway, protagonista del gioco e nonno di Connor, si confronterà con personaggi dell'epoca spostandosi con la propria nave all'interno di un arcipelago composto da una cinquantina di isole diverse. Descritto come egoista, carismatico e spericolato, Edward è un marinaio inglese che nel 1715 decide di intraprendere la vita del pirata. Un percorso che lo porterà sulle tracce di alcuni dei più celebri capitani dell'epoca come Ben Harnigold, corsaro divenuto fuorilegge, e Anne Bonny, irlandese che ha rappresentato il gentil sesso tra gli equipaggi pirateschi. Ma anche il celebre Barbanera, Charles Vane e l'inventore del Jolly Roger, Calico Jack. Non sappiamo come queste figure si inseriranno all'interno della linea narrativa di Assassin's Creed, ma indubbiamente hanno sufficiente carisma per mettere in moto i meccanismi ludici a cui la serie ci ha abituato. La cronologia stessa del periodo verrà rispettata, ricreando in forma digitale avvenimenti passati alla storia: la distruzione di una flotta portoghese composta da decine di navi, l'annientamento dell'Armada spagnola e la fuga da Nassau sono tre esempi di questa cura per un contesto che finora ci era stato raccontato per cliché e che qui dovrebbe ritrovare una dimensione più verosimile.

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Acqua salata

Se lo sviluppo di Assassin's Creed IV: Black Flag non fosse iniziato nel 2011, verrebbe da pensare che l'importanza data alle battaglie navali e in generale al gameplay acquatico sia frutto dei feedback positivi raccolti nei mesi scorsi. In realtà è l'ambientazione stessa a suggerire certe scelte e, stando a quanto raccontatoci, possedere una nave in Black Flag comporterà più che il semplice fare a cannonate con un veliero nemico. Sarà innanzitutto il mezzo di trasporto per spostarsi tra l'arcipelago caraibico messo in scena dalla mappa di gioco, comprese le tre isole principali a cui corrispondono le città più estese e articolate.

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L'Havana, a Cuba, con le sue architetture europee sarà teatro di inseguimenti sui tetti e spettacolari evoluzioni come la Firenze di Ezio Auditore. Kingston, in Jamaica, riprenderà alcune idee di level design di Assassin's Creed III mescolandole con la natura lussureggiante delle piantagioni circostanti. Nassau, infine, è la realizzazione del sogno di una repubblica dei pirati, un luogo inedito e capace di incarnare i valori espressi dalle ciurme che si danno battaglia in mezzo al mare. Il ponte della Jackdaw, la nostra enorme imbarcazione da sedici vele e sessanta metri di lunghezza, sarà qualcosa di simile a quello già visto nell'episodio precedente, ma questa volta il continuo passaggio dalla nave a terra, in acqua oppure su un vascello da assaltare avverrà senza filmati d'intermezzo che interrompono l'azione. In qualsiasi istante ci si potrà tuffare in mare, magari per esplorare le profondità marine. Per la prima volta, un protagonista della serie si immergerà, muoverà e combatterà sott'acqua.

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Non abbiamo osservato queste sequenze se non attraverso una manciata di immagini, ma possiamo confermare che ad esempio ci sarà modo di interagire con la fauna sottomarina. Dal ponte della Jackdaw andremo a caccia di balene, attraccheremo all'interno di grotte trasformate in covi segreti ma soprattutto affronteremo le cinque classi di navi nemiche che popoleranno le acque di Assassin's Creed IV: Black Flag. Da lontano, attraverso il cannocchiale, potremo scoprire dettagli come il contenuto e l'armamentario a disposizione, così da decidere se avvicinarsi e attaccare oppure no. La fase di approccio e confronto sarà differente a seconda di chi ci troveremo davanti: un'imbarcazione di classe Charger, per citare l'unico esempio specifico a disposizione, tenterà di speronare il nostro scafo per indebolirlo, imponendoci di cercare in tutti i modi di tenere le distanze. Un sistema di upgrade farà crescere nel tempo il nostro armamentario, al punto che il numero di cannoni montati varia tra sei, supponiamo all'inizio del gioco, e cinquantasei.

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Lanciate corde e passerelle verso il ponte dell'imbarcazione sotto attacco, l'equipaggio che ci segue in battaglia si lancerà sulla nave, mentre noi potremo tentare di prendere pirati o militari nemici alle spalle, magari arrivando di sorpresa dall'alto passando da un albero all'altro. Non sappiamo come funzionerà il processo di acquisizione di nuovi marinai né se questi godranno di livelli esperienza e abilità, però di certo potranno morire ed essere rimpiazzati alla bisogna. L'importanza data alle fasi spese in mare a bordo della Jackdaw dovranno a tutti i costi essere integrate in maniera quanto più naturale possibile con il resto dell'offerta: Black Flag resta infatti pur sempre un gioco d'azione costruito su meccaniche oramai ben definite, che si declineranno in situazioni in parte già viste, in parte del tutto nuove.

All'ultimo colpo

Sceso a terra Edward Kenway dovrebbe combattere e uccidere in modo simile a come hanno fatto i suoi antenati - e suo nipote - prima di lui. Non abbiamo provato il gioco né tantomeno visto lunghe sequenze di gameplay, ma ci sono tutti gli indizi per credere che Assassin's Creed IV: Black Flag non sarà una rivoluzione. Le armi a disposizione, una coppia di spade e la bellezza di quattro pistole, sono l'ideale per creare scontri che uniscono fendenti a colpi dalla media distanza, proprio come anni di storie piratesche ci hanno insegnato a conoscere.

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La varietà contenutistica tanto decantata da Ubisoft non sarà una prerogativa unicamente visiva, dato che isole diverse proporranno tematiche e sfide differenti. Abbiamo già citato le tre città principali, ciascuna con la propria anima ben definita, ma anche lingue di terra più piccole e nascoste avranno da dire la loro. Tra le cinquanta aree ricostruite ci saranno angoli di paradiso incorniciati da sabbia bianchissima e piante di cocco, villaggi dei pescatori, rovine Maya colme di segreti ed enormi piantagioni. La mappa includerà anche un tratto di costa messicana, così da aggiungere varietà agli scorci caraibici da cartolina.

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Jean Guesdon ha spiegato che, secondo lui, un valido compendio dell'esperienza che Assassin's Creed IV: Black Flag vuole ricreare la danno gli assalti ai fortini, costruzioni fortificate aggrappate alle pareti rocciose: per conquistarli sarà necessario prenderli di mira con la nave, indebolendone le difese, quindi ci si potrà spostare a terrà per concludere l'assalto e far fuori i nemici rimanenti. Essendo il protagonista un lupo di mare il suo rapporto con la natura sarà diverso da quello, ad esempio, di Connor e questo si tradurrà in una minore capacità di destreggiarsi tra gli alberi. Restiamo curiosi di capire come Ubisoft possa trasformare la minor agilità di Edward - perfettamente coerente al personaggio - in una meccanica divertente, ma dopo tanti anni è necessario trovare qualcosa di nuovo e se per caso esplorazione e scontri dovessero variare un po' dalla formula standard, l'esperienza potrebbe beneficiarne.

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Abstergo

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È difficile elaborare quanto visto di Assassin's Creed IV: Black Flag spingendosi oltre i concetti espressi dalla presentazione: più che uno sguardo al gioco, Ubisoft ci ha offerto un'istantanea del tipo d'esperienza che intende includere nel sesto capitolo principale della serie. Vizi e virtù di sempre potrebbero essere stati corretti o alterati e purtroppo non ne sapremo di più quantomeno fino al primo hands on, solitamente organizzato in occasione dell'E3 di giugno. L'ambientazione ci ha convinto e sembra la scusa perfetta per aumentare il ritmo e il susseguirsi degli eventi senza rinunciare a quella base di coerenza storica che tanto è piaciuta sin dall'originale. Non sarà semplice dire qualcosa di nuovo, i pirati restano pur sempre tema di mille racconti e giochi, ma si parte quantomeno da una prospettiva diversa. A questo punto vi starete chiedendo che fine ha fatto la parte di gioco ambientata nella contemporaneità, per nulla scontata dopo gli eventi del finale di Assassin's Creed III. Ebbene, questo come altri aspetti del titolo restano grossomodo un mistero. Sappiamo solo che giocheremo nei panni di un dipendente della Abstergo Entertainment, probabilmente in prima persona, e che grazie a lui arriveremo a rivivere le sequenze con protagonista Edward Kenway. Di più non è dato sapere nulla, nemmeno se si tratta di una semplice scusa per collegare diversi momenti di gioco oppure se si aprirà una nuovo fronte narrativo parallelo. In attesa dell'arrivo nei negozi il prossimo 31 ottobre, di certo c'è lo sviluppo sia per le console di questa generazione, Xbox 360, PlayStation 3 e Wii U, sia per PC e piattaforme next-gen. La versione PlayStation 4 è già confermata ufficialmente mentre quella per la nuova console Microsoft attende solo che questa venga annunciata.

CERTEZZE

  • Un nuovo eroe e un'ambientazione carismatici
  • Varietà inedita per la serie
  • I pirati sono un classico...

DUBBI

  • ... non semplice da reinventare
  • Alcune meccaniche necessitano di una svecchiata