Lascia che ti racconti 39

Cerchiamo di scoprire qualcosa di più di un genere che da noi non ha mai avuto grossa presa, quello delle visual novel

SPECIALE di Simone Tagliaferri   —   31/10/2013

Indice

L'affermarsi di internet, con la relativa diffusione di informazioni di ogni tipo, ha permesso anche ai videogiocatori, almeno a quelli più curiosi, di entrare in contatto con generi e prodotti normalmente ignorati dal nostro mercato. Soprattutto i mercati orientali, in particolare quello giapponese, sono sempre stati caratterizzati dalla presenza di prodotti pensati per un pubblico locale (non che in occidente manchino prodotti mirati, sia chiaro), ossia con meccaniche di gioco pensate per una certa cultura e considerati poco digeribili altrove. Spesso titoli di grande successo in Giappone faticano a ottenere gli stessi riscontri in occidente. Prendiamo a esempio la serie Dynasty Warriors, sempre premiata con voti altissimi dalle riviste orientali, ma che difficilmente trova il gradimento della critica (e del pubblico) di casa nostra. Tra i generi più rappresentativi di questa tendenza ne spiccano alcuni che per molti di voi suoneranno come misteriosi. Ad esempio i simulatori di appuntamenti o i titoli basati sul fenomeno delle idol, popolarissimi in Giappone, ma quasi sconosciuti da noi. Tra questi, uno in particolare sta riuscendo a trovare un mercato, seppur di nicchia, anche in occidente. Si tratta delle cosiddette visual novel, o ビジュアルノベル (come vi piace di più) che possono contare decine di uscite ogni anno e che sempre più spesso vedono dei rappresentanti arrivare nei paesi di cultura anglosassone (quelle tradotte in italiano sono ancora rarissime). Tanto per dare un dato, le esclusive PC giapponesi sono formate per la maggior parte proprio da visual novel, che possono contare su un vasto pubblico di appassionati e di autori.

Scopriamo il misterioso quanto affascinante genere delle visual novel

Che cos’è una visual novel?

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Analogue: A Hate Story

In breve, una visual novel è una storia interattiva con grafica statica, anche se non è raro trovarci filmati e animazioni. Lo stile del disegno solitamente ricalca quello degli anime giapponesi e per questo spesso il genere viene associato erroneamente proprio alla produzione animata. Il fulcro di questi prodotti è la narrazione, molto più che in qualsiasi altro genere, ma, anche se moltissimi titoli si limitano a essere dei semplici racconti illustrati, con l'interazione ridotta all'osso (il giocatore deve solo mandare avanti la storia cliccando su frecce e simili... e a volte non è nemmeno necessario), alcuni presentano elementi adventure, ossia puzzle da risolvere, e non mancano altre meccaniche di gioco, mutuate da altri generi (giochi di ruolo, ma anche strategici). In realtà i giapponesi distinguono le visual novel pure da quelle più articolate, ma noi possiamo considerarle tranquillamente come parte dello stesso insieme, per evitare confusione. In una visual novel modello, la prospettiva del gioco è in prima persona. Ogni location è formata da un singolo background, solitamente fisso, su cui si alternano i vari personaggi coinvolti nelle sequenze narrative. Normalmente il protagonista non viene mai inquadrato, se non in alcuni momenti chiave che di solito vengono accompagnati da una maggiore cura, qualche animazione, e una diversa scelta nelle inquadrature. Un elemento di gameplay tipico delle visual novel è la ramificazione della storia, ossia la presenza di scelte multiple che cambiano leggermente o in modo netto l'evolversi degli eventi.

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Fate/stay night

A qualcuno potrebbero venire in mente i libri game... e questo qualcuno non avrebbe mancato il bersaglio più di tanto, anche se prenderli come riferimento potrebbe causare dei fraintendimenti. Nelle visual novel, le ramificazioni possono servire per approfondire diversi aspetti di una storia. In alcuni casi è necessario provare più ramificazioni per comprendere appieno un plot. Le visual novel senza ramificazioni sono le più rare, anche se non è detto che siano di qualità inferiore alle altre (prendiamo come esempio Digital: A Love Story, ottimo titolo nonostante la linearità, o Planetarian: Chiisana Hoshi no Yume, per cui vale lo stesso giudizio). Accanto alla produzione di visual novel commerciali, esiste un vasto mondo di visual novel amatoriali, realizzate da appassionati che le usano come apripista o, più semplicemente, come modo per regalare alla comunità le loro opere. Esistono dei tool gratuiti dedicati alla realizzazione di visual novel, tra questi KiriKiri e Ren'Py, che permettono a tutti di cimentarsi con la creazione di un videogioco del genere.

Cosa non è una visual novel?

Chiarito che cosa s'intende per visual novel, cerchiamo di capire brevemente anche cosa non s'intende per visual novel, perché la confusione è tanta. Le visual novel non sono simulatori d'appuntamento. Ossia, in alcuni casi i due generi possono essere intrecciati, ma non necessariamente tutte le visual novel contengono anche elementi dell'altro genere. I simulatori di appuntamento sono molto più incentrati sulla gestione delle statistiche, mentre le visual novel rimangono sempre focalizzate sulla narrazione. Le visual novel non sono necessariamente hentai.

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Fate/stay night

Anche se si tratta di due generi fortemente narrativi e anche se nelle visual novel possono essere presenti dei momenti di erotismo (spesso vengono prodotte versioni con e senza scene erotiche di una stessa visual novel), solitamente gli hentai sono più espliciti nei contenuti. Comunque, se anche volessimo considerare gli hentai come visual novel, non tutte le visual novel sarebbero hentai. Le visual novel inoltre non sono anime. Lo stile grafico è quello, com'è normale che sia visto che spesso i vari disegni vengono realizzati da illustratori giapponesi, ma non confondiamo i due mondi. Le visual novel soprattutto non sono giochi di ruolo, non sono puzzle game, non sono strategici, ma possono contenere elementi di tutti questi generi. Tutto dipende dal gusto di chi le realizza. L'importante è che il lato narrativo rimanga sempre preponderante sul resto. In alcuni casi si possono trovare elementi da visual novel in titoli teoricamente poco attinenti. Ad esempio le sequenze di flashback di Lost Odyssey (Xbox 360), chiamate "A Thousand Years of Dreams", erano concepite come se fossero delle visual novel all'interno di un gioco di ruolo giapponese e furono scritte dal grande Kiyoshi Shigematsu, un maestro dei racconti brevi. Anche la serie di strategici Sakura Wars di SEGA è piena di elementi da visual novel, tanto da far parlare di una vera e propria commistione di generi (in questo caso floridissima, visto che ha portato alla nascita di un vero e proprio sottogenere).

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Dysfunctional Systems: Learning to Manage Chaos

Quali sono le migliori piattaforme per le visual novel?

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Clannad

La risposta più ovvia alla domanda posta dal titolo del paragrafo è che per chiunque voglia approfondire il genere delle visual novel la scelta giusta è il PC. La maggior parte dei titoli di questo genere sono pensati per il PC, anche se non mancano incursioni, ormai sempre più numerose, su console. Ad esempio se ne trovano di grande valore su Nintendo DS/3DS (Hotel Dusk, 999: Nine Hours, Nine Persons, Nine Doors o la stessa serie Phoenix Wright) e PlayStation Vita (Zero Escape: Virtue's Last Reward). Diciamo che se il mondo delle console portatili è ben rappresentato, quello delle console maggiori non lo è altrettanto. Su PlayStation 3 e Xbox 360 si trova davvero poco e generalmente nulla che non sia uscito anche su PC (a parte delle eccezioni lodevoli). Per la maggior parte il genere viene iniettato all'interno di altri generi (prendiamo Ar tonelico Qoga: Knell of Ar Ciel come esempio, ma anche i Persona), ma di visual novel pure ce ne sono poche e quelle che ci sono non arrivano in occidente (chissà se con PlayStation 4 e Xbox One la musica cambierà). Più movimentato è il mercato mobile, dove si possono trovare diverse visual novel di qualità (ad esempio Higurashi no Naku Koro ni per sistemi iOS).

Visual novel da giocare

Vediamo ora una breve e incompleta selezione di visual novel che dovreste proprio giocare se vi interessa il genere. La selezione è stata fatta partendo da un principio sacro: la reperibilità dei giochi, ossia la facilità con cui è possibile acquistarli. Quindi abbiamo favorito i titoli più rappresentativi arrivati in occidente. Infine abbiamo optato per parlare di qualche curiosità. Purtroppo abbiamo dovuto escludere molti titoli che avrebbero meritato l'inclusione. Se ce n'è qualcuno a cui tenete particolarmente, segnalatecelo nei commenti. Magari ne parleremo in uno speciale successivo.

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Digital: A Love Story

Digital: A Love Story, Analogue: A Hate Story e Hate Plus
Sviluppatore: Christine Love
Piattaforma: Windows PC, Mac, Linux
Anno: 2010 (Digital: A Love Story), 2012 (Analogue: A Hate Story), 2013 (Hate Plus)
La serie di Christine Love è un ottimo punto di partenza per entrare nel mondo delle visual novel. Il motivo è semplice: il primo capitolo della serie, Digital: A Love Story, è abbastanza recente ed è scaricabile gratuitamente da qui, mentre i due successivi sono acquistabili da Steam. La qualità generale di tutti e tre è molto buona, anche se l'ambientazione può lasciare spiazzati (l'intera trilogia è ambientata nel futuro e il gameplay richiede la lettura di alcuni backlog). Comunque gli stilemi del genere ci sono tutti: trame intricate, scelte multiple (secondo e terzo capitolo), disegni di qualità e storia profonda.

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EVE: Burst Error

EVE: Burst Error
Sviluppatore: C's Ware
Piattaforma: PC Windows
Anno: 1995
EVE: Burst Error è una visual novel investigativa complessa e articolata, che richiede moltissime ore per essere completata. Nonostante l'anno di pubblicazione e la grafica in 640x480, l'impatto dei bei disegni è ancora ottimo. Nel gioco si vestono i panni di Kojiroh e Marina, entrambi con dei casi da risolvere. La particolarità del titolo di C's Ware è la possibilità di passare in ogni momento da un personaggio all'altro, feature che sarà ripresa da diversi altri giochi. Per risolvere l'avventura bisognerà seguire entrambe le indagini e, a volte, far collaborare i due personaggi per aiutarsi reciprocamente. Sicuramente non per neofiti, ma un ottimo esempio di come anche le visual novel possano articolarsi al punto da raggiungere una complessità che non ha nulla da invidiare agli altri generi.

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Fate/stay night

Fate/stay night
Sviluppatore: Type-Moon
Piattaforma: PC Windows, PS2, PS Vita
Anno: 2004
Fate/stay night nasce come visual novel per adulti, o hentai, o eroge (se vogliamo fare i raffinati) che dir si voglia, per poi crescere e dare vita a una vera e propria serie, che ha fatto anche il grande salto verso altri medium. È uno di quei casi di titolo ripubblicati anche in versioni adatte per renderle vendibili ai minorenni. Pubblicato nel 2004 su PC Windows, ottenne tale e tanto successo, vuoi per la bellezza dei disegni, vuoi per la ricchezza della trama, che divenne anche un manga e un anime. Probabilmente è la visual novel più famosa tra gli appassionati del genere, quelli duri e puri. Oltretutto è facilmente reperibile ancora oggi. Se volete ne esiste anche una traduzione amatoriale in italiano, realizzata dal gruppo Gekkou ~ Chiaro di Luna ~, cui vanno tutte le nostre lodi.

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428: Fūsa Sareta Shibuya

428: Fūsa Sareta Shibuya
Sviluppatore: Chunsoft
Piattaforma: PS3, Wii, PSP, iOS
Anno: 2008 (Wii), 2009 (PS3, PSP), 2011 (iOS)
Nonostante non sia mai stato tradotto in una lingua diversa dal giapponese, 428: Fūsa Sareta Shibuya va necessariamente inserito in uno speciale dedicato al mondo delle visual novel. Si tratta di un titolo per console che ha ottenuto un consenso quasi unanime in oriente, con voti altissimi e grandi lodi. Per dire, Famitsu, la più famosa e prestigiosa rivista di videogiochi nipponica, lo ha premiato con 40/40, il massimo dei voti che solo pochi altri titoli hanno ottenuto nella sua decennale storia. Oltre alla splendida trama, che si articola lungo la bellezza di cinquanta ore di gioco, una delle caratteristiche peculiari di 428: Fūsa Sareta Shibuya è la grafica: invece dei classici disegni stile anime, ci sono delle immagini realistiche con attori e attrici vere. La storia parla di cinque personaggi che hanno dieci ore per riuscire a risolvere il mistero dietro a un caso di rapimento. Peccato per la mancanza di una versione occidentale.

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Clannad

Clannad
Sviluppatore: Key
Piattaforma: Windows, PS2, S3G, FOMA, Xbox 360, PSP, PS3, Android
Anno: 2004
Clannad è stato inserita in questo speciale per un solo motivo, ossia parlare delle visual novel pensate per far piangere. In che senso? Be', per molti giapponesi il fattore emotivo è importantissimo nel giudicare un certo genere di visual novel ed esistono addirittura classifiche, stilate da importanti pubblicazioni, per decidere quali siano i giochi più abili nel suscitare lacrime nei videogiocatori. Come i titoli precedenti di Key, Kanon e Air, Clannad uscì inizialmente come gioco per adulti, per essere poi censurato e ripubblicato in un'edizione adatta a tutti. Soprattutto le versioni console furono "purificate" da ogni contenuto non adatto ai minori.

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Dysfunctional Systems: Learning to Manage Chaos

Dysfunctional Systems: Learning to Manage Chaos
Sviluppatore: Dischan Media
Piattaforma: Pc Windows
Anno: 2013
Dysfunctional Systems è una visual novel episodica che racconta la vita di Winter Harrison. Winter, la protagonista, scopre l'esistenza di altri mondi oltre al suo. Ognuno di questi mondi ha dei problemi che, se non risolti, possono influenzare negativamente quello in cui vive. Presa coscienza del problema, che fare se non imbarcarsi in una missione per cercare di sistemare la situazione? Gli autori di Jupiter's Knot non si smentiscono e sfornano un altro titolo di grande valore, che è stato ben accolto anche in occidente. Proprio la facilità con cui può essere reperito (lo trovate su Steam), ci ha convinti a inserirlo nello speciale, anche se per ora è stato pubblicato soltanto il primo episodio.

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999: Nine Hours, Nine Persons, Nine Doors


Sviluppatore: Chunsoft
Piattaforma: Nintendo DS (compatibile con Nintendo 3DS)
Anno: 2009
La storia di 999: Nine Hours, Nine Persons, Nine Doors parla di nove persone rapite da un certo Zero e portate a bordo di una nave che sta affondando. Il loro obiettivo è trovare una via di fuga entro nove ore, passando attraverso nove porte numerate, ognuna con enigmi differenti da risolvere. Il gioco è diviso in due modalità principali: quella classica da visual novel, con la storia da seguire e le scelte da prendere, e l'altra che si attiva entrando nelle stanza, in cui bisogna investigare per risolvere vari enigmi. Il gioco ha sei possibili finali, di cui solo uno davvero positivo. Per molti si tratta di un vero e proprio capolavoro, nonché uno dei giochi più belli usciti su Nintendo DS.

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Virtue's Last Reward


Sviluppatore: Chunsoft
Piattaforma: Nintendo 3DS, PlayStation Vita
Anno: 2012
È il seguito di 999: Nine Hours, Nine Persons, Nine Doors, con cui condivide buona parte della struttura di gioco. Quindi ci troviamo di fronte a una visual novel con forti elementi adventure. La storia racconta di Sigma, il protagonista, che si risveglia all'interno di un ascensore insieme a Phi, una ragazza che sembra conoscerlo ma di cui lui non sa nulla. Zero III, un coniglio parlante, gli dirà che devono fuggire dall'ascensore. I due si ritroveranno coinvolti in uno strano gioco, il Nonary Game: Ambidex Edition e con l'avanzare della storia svilupperanno degli strani poteri che dovranno sfruttare per sopravvivere. Lo abbiamo incluso nella lista come esempio di visual novel evoluta per macchine moderne.

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Phoenix Wright

Serie Phoenix Wright
Sviluppatore: Capcom
Piattaforma: GameBoy Advance, Nintendo DS, 3DS, iOS, Android
Anno: 2005 (uscita del primo capitolo per Nintendo DS)
La serie principale degli Ace Attorney è composta da Phoenix Wright: Ace Attorney, Phoenix Wright: Ace Attorney: Justice for All, Phoenix Wright: Ace Attorney: Trials and Tribulations, Apollo Justice: Ace Attorney e Phoenix Wright: Ace Attorney - Dual Destinies. Esistono diversi spin-off, come Il Professor Layton vs. Phoenix Wright: Ace Attorney, ma non abbiamo spazio per citare tutto. La serie narra le investigazioni, con processi annessi, dell'avvocato Phoenix Wright, che deve risolvere diversi casi in ogni gioco per aiutare i suoi clienti. Insieme a quella del Professor Layton, è la serie di visual novel più famosa e diffusa in occidente, anche se molti occidentali non si rendono conto di trovarsi di fronte a delle visual novel. Da notare che esistono due capitoli della serie anche per GameBoy Advance, che risalgono ai primi anni del nuovo millennio.

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Professor Layton

Serie Professor Layton
Sviluppatore: Level-5
Piattaforma: Nintendo DS, Nintendo 3DS, Android, iOS
Anno: 2007
La serie principale con protagonista il professor Layton è composta da sei episodi: Il professor Layton e il paese dei misteri, Il professor Layton e lo scrigno di Pandora, Il professor Layton e il futuro perduto, Il professor Layton e il richiamo dello spettro, Il professor Layton e la maschera dei miracoli e Il professor Layton e l'eredità degli Aslant. Non mancano alcuni spin-off, ma ci interessano relativamente. L'abbiamo messa per ultima per la sua importanza. Normalmente i giocatori occidentali considerano i titoli di Level-5 come dei puzzle game dal forte contenuto narrativo, ma in realtà di visual novel si tratta... e che visual novel! Non ne esistono altre che abbiano avuto tanto successo in occidente e che continuino a mieterne a ogni uscita. Probabilmente, parlando con un ragazzino occidentale qualsiasi scoprireste che conosce perfettamente il professore e il suo assistente, ma non cosa siano le visual novel. Ecco, anche questa è cultura videoludica.

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