La rabbia di Oryx

All'E3 abbiamo provato sia il PvE che il PvP de Il Re dei Corrotti, prossima espansione di Destiny

PROVATO di Antonio Jodice   —   17/06/2015
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Sta per arrivare anche il momento de Il Re dei Corrotti, terza espansione per Destiny in uscita su PlayStation 4, Xbox One e PlayStation 3 il prossimo 15 settembre. Qui all'E3 ne è stata ufficializzata la data d'uscita e sono state diffuse le prime informazioni, soprattutto in conferenza Sony con cui Activision e Bungie continuano a legarsi in maniera particolare, visto che anche in questo caso le versioni per PlayStation avranno un assalto in più oltre ad armi ed equipaggiamenti dedicati. Tante tematiche non sono ancora state toccate, ma almeno qui è stato possibile giocare alla prima missione della campagna (dovrebbero esserci circa venti nuove missioni), provare le nuove sottoclassi dei personaggi e due delle modalità PvP che verranno introdotte per a settembre.

Il Re dei Corrotti è la prossima espansione di Destiny e noi l'abbiamo provata all'E3 2015

Oryx

La storia è quella di Oryx, divinità dell'alveare adirato per la morte del figlio Crota, ucciso al termine dell'Incursione pubblicata con L'Oscurità dal Profondo, il primo DLC uscito nel dicembre scorso. La prima missione è brevissima, come spesso accade in Destiny, ed è soltanto introduttiva della crisi che scoppia su Phobos, luna di Marte, in cui l'Avanguardia manda un gruppo di guardiani alla ricerca delle cause di una serie di strani segnali. Cabal morenti attendono il nostro incedere mentre esplosioni e strane falle spaziotemporali distorcono il fondale. Oryx è la causa di tutto questo, in grado com'è di impossessarsi dei Cabal (almeno all'inizio) e di farli bruciare dall'interno con una luce potentissima e divorante che ne modifica le sembianze, facendoli apparire come strani fantasmi in negativo, pulsanti di malvagità.

La rabbia di Oryx

Finalmente, nemici vecchi di quasi un anno guadagnano sembianze nuove e nuovi pattern d'attacco, visto che quelli che sembrano essere psionici o loro rimasugli si sdoppiano davanti ai nostri occhi, rendendo difficile la mira e l'incedere. Un lampo, ma soddisfacente. Come le nuove sottoclassi, provate giusto per qualche minuto ma che fanno intravedere nuove possibilità strategiche sia in PvE che in PvP. Il Titano guadagna i poteri solari con una super che lo rende incandescente e in grado di scagliare potentissimi martelli esplosivi. Lo Stregone apprende i danni ad arco e scatena tempeste di fulmini con una super con cui si trasforma in una specie di supereroe levitante che sprigiona lampi dalle mani. Infine, il Cacciatore diventa a suo modo una classe di supporto con una serie di frecce energetiche che rallentano e depotenziano i nemici colpiti e quelli che gli stanno vicino, legati da spettacolari fasci energetici. Insomma, Destiny continua a essere divertente e si vede che le sorprese in mano a Bungie potrebbero essere davvero stuzzicanti per chi da settembre dell'anno scorso continua a giocare tutte le settimane. Oltre alle super vengono introdotte nuove granate e colpi corpo a corpo e anche qui il cacciatore si distingue con una granata fumogena che rallenta e confonde i nemici che ci finiscono in mezzo. Abbiamo anche notato nuovi perk per le armature che già da leggendarie - quelle viola, per intenderci - hanno più potenziamenti e alcuni coinvolgono l'utilizzo delle abilità elementali. Sul torace del Titano, abbiamo ad esempio notato un perk che aumentava l'agilità ogni volta che si usava un'abilità solare. Insomma, sembra che si debba imparare di nuovo una serie di meccaniche base della giocabilità.

La rabbia di Oryx

Tempo di PvP

Qui all'E3 sono state presentate anche due nuove modalità PvP. Una è disponibile solo allo stand Sony dopo lunghe code ed è in buona sostanza un team deathmatch in cui le super dei guardiani si ricaricano in continuazione. L'altra si chiama Drift ed è la versione di Destiny di cattura la bandiera. Nel centro della mappa si forma una sfera energetica di cui le due squadre devono entrare in possesso, contendendosela.

La rabbia di Oryx

Per farlo basta andarci sopra e premere il pulsante di interazione per qualche secondo mentre la squadra difende il "portatore" e lo accompagna rapidamente alla meta che è situata in casa base degli avversari. Il portatore viene premiato con punti ogni tot metri percorsi senza essere ucciso, ma se gli avversari riescono a eliminarlo, la sfera svanisce e bisogna attendere che si riformi al centro. Quando si raggiunge il nucleo avversario, il portatore lo può distruggere semplicemente passandoci sopra o compiendo una piroetta che conferisce ulteriori punti, compresi quelli che si realizzano dall'uccisione immediata di tutti gli avversari che si trovano nell'area di detonazione del nucleo. In Drift le uccisioni contano più come modo per proteggere il portatore e assumono valenza assolutamente strategica nei confronti di chi, prima di tutto, dev'essere bravo a leggere le mappe per spostarsi velocemente e riuscire ad arrivare in meta senza farsi sorprendere dagli avversari. Un bel cambiamento e una modalità divertente, quanto meno, per un'espansione che sembra proseguire la buona strada intrapresa da Bungie con Il Casato dei Lupi, sperando che la nuova incursione sia impegnativa e varia come promesso, visto che è un'attività richiesta a gran voce da quasi tutta la community. Per adesso non resta che aspettare settembre e le altre centinaia d'ore di gioco che si parano innanzi a chi si è fatto catturare dal mondo di Destiny.

La rabbia di Oryx

CERTEZZE

  • Le nuove sottoclassi
  • Armature e perk
  • Il nuovo PvP
DUBBI
  • Speriamo nella nuova incursione
  • Contenuti proporzionati al prezzo d'acquisto