Calcio e divertimento 143

A poche settimane dall'uscita, la nostra nuova prova di PES 2016

PROVATO di Antonio Fucito   —   07/08/2015

Siamo in dirittura d'arrivo, l'annuale diatriba sulla migliore simulazione calcistica sta per infuocarsi, in un tentativo sterile di definire quella migliore in assoluto. Entrambe invece hanno pregi e difetti, e al contempo stanno prendendo direzioni in parte differenti a partire anche dall'aspetto tecnico e dalle licenze, che forse rappresentano l'unica cosa sensata se proprio si vuole fare un confronto. Dopo il ritardo dello scorso anno, voluto per il cambio di motore grafico e di focus da parte della serie, Pro Evolution Soccer 2016 arriverà su PC, PlayStation 4 e Xbox One il prossimo 17 settembre, due settimane dopo la chiusura del calciomercato. E dopo la sterzata avvenuta col capitolo precedente, che a nostro modo di vedere si è rimesso in carreggiata verso apprezzamenti estremamente positivi, si propone in una veste migliorata in quegli aspetti meno curati di PES 2015. Durante la GamesCom abbiamo provato una demo del gioco vicina a quella che sarà la versione finale; purtroppo non ci sono state date informazioni inedite su modalità e licenze, nemmeno sulla controparte PC che purtroppo rimarrà un ibrido ancora non alla pari di quella console. Sappiamo che Konami si è assicurata i diritti del Campionato Europeo 2016, siamo quindi curiosi di sapere come verranno sfruttati, se per un'espansione corposa (gratuita o a pagamento) oppure per un titolo a se stante; nel frattempo abbiamo giocato un paio di partite col manipolo di squadre presenti nella demo, per la precisione Bayern Monaco contro Roma e Juventus contro Francia (si, lo sappiamo, ma ci può stare).

Abbiamo provato nuovamente PES 2016 giocando un paio di partite col sole e con la pioggia

L'impatto con PES 2016 rimane molto positivo, è un titolo facile da approcciare ma che comunque nasconde un buon grado di realismo e approfondimento, senza perdersi in troppi fronzoli derivati da "mosse speciali", finte o combinazioni arzigogolate di tasti. La risposta ai comandi può essere considerata buona tendente all'ottimo, al punto da poter eseguire senza troppi problemi quello che si ha in mente prima di toccare i tasti appositi. Il ritmo di gioco era una delle caratteristiche che avevamo maggiormente apprezzato nel titolo precedente, e anche nell'edizione 2016 è possibile imbastire un possesso palla a centrocampo senza avere la frenesia di affondare, ma solo quando un'accelerazione lo consente o si rivela il varco giusto. A tal proposito l'intelligenza artificiale dei giocatori sulle fasce ci è parsa migliore, permettendo azioni più corali e di conseguenza mettendo a disposizione più soluzioni offensive.

Il numero di animazioni presenti è prevedibilmente aumentato, ne abbiamo scorte diverse inedite soprattutto per i portieri in occasione delle uscite e delle parate: ci riserviamo un test più approfondito per valutare la loro reattività dopo un tiro, visto che in PES 2015 lasciavano a desiderare sotto questo punto di vista. Un'altra evoluzione importante è legata ai contrasti tra i giocatori, che adesso danno maggiore senso di fisicità senza sfociare nel troppo estremo o l'opposto: prendendo ad esempio Paul Pogba, abbiamo apprezzato come sfruttando il suo corpo difenda la palla oppure si frapponga tra questa e l'avversario in caso di contesa; anche altri tipi di contrasti sono ben avvertibili, magari si può provare a disturbare l'avversario prima di affondare eventualmente il tackle. Per PES 2016 Konami ha operato alcune modifiche alla telecamera di base, allargando leggermente il campo visivo per un maggiore controllo della partita; il cambiamento è sottile ma percettibile, e lo riteniamo positivo. Il Fox Engine sembra trovarsi a suo pieno agio in questa edizione, grazie ad un'ottima pulizia visiva e l'azione sempre ancorata ai sessanta fotogrammi per secondo: lo si apprezza soprattutto nelle animazioni e nei replay - tra l'altro di pregevole fattura come posizionamento della telecamera - in grado di rendere giustizia alla fluidità di gioco ed esaltare anche i giocatori, la cui realizzazione è davvero eccellente nei volti grazie anche all'ottimo sistema di illuminazione e di rendering, che ha permesso di ottenere un'immagine morbida e poco asettica. Nella seconda partita disputata abbiamo selezionato la pioggia, novità assoluta della simulazione calcistica di Konami. A livello visivo la resa è nella norma senza far gridare al miracolo, con le gocce visibili e il campo più "carico" di colore; l'impatto sul gameplay invece è più interessante, con i giocatori che sono più "pesanti" nelle movenze ma ugualmente reattivi, e la fisica della palla che cambia di conseguenza, necessitando di maggiore forza nei passaggi o controllo nei dribbling.

Sicuramente bisognerà disputare un numero maggiore di partite per giudicare al meglio questa introduzione, ma da subito si notano differenze tra le partire su campo asciutto e quelle sul bagnato, che aggiungeranno varietà ulteriore ad un gioco che pian piano sta riguadagnando caratteristiche che i fan storici della saga aspettano, e che secondo diverse gradazioni hanno già sperimentato nei capitoli più gloriosi usciti in passato. Tornando alla questione licenze non abbiamo potuto ottenere ulteriori informazioni oltre quelle dedicate al campionato europeo per nazioni, siamo abbastanza sicuri che ci saranno poche variazioni ma fiduciosi che con una patch al day one il gioco possa arrivare completo nelle rose e nei trasferimenti, anche grazie a quel database creato lo scorso anno e aggiornato costantemente da un manipolo di persone, le quali prontamente suggeriscono agli sviluppatori cosa implementare nel gioco, dalle caratteristiche atletiche dei calciatori fino alle più piccole cose come gli accessori che indossano o il taglio di capelli che adottano. Il nostro giudizio definitivo su Pro Evolution Soccer 2016 si farà attendere solo qualche settimana, nel frattempo le impressioni sono decisamente positive, per un titolo che sta trovando la sua dimensione come simulazione calcistica semplice da approcciare, appagante da padroneggiare. Solo il pacchetto completo, però, comprensivo dell'online da anni croce e delizia della serie, sancirà il voto che vedrete in calce all'articolo.

CERTEZZE

  • Graficamente ottimo senza cali di fluidità
  • Divertente da giocare e vario nelle azioni disponibili

DUBBI

  • Da verificare la reattività dei portieri